Quando l'Austria fu invasa dalle truppe tedesche nel 1938 (Anschluss), fu deportato nei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald. Nel 1939 fu rilasciato (in seguito all'amnistia del 20 aprile per il cinquantesimo compleanno di Hitler) e riuscì a rifugiarsi raggiungendo la moglie negli Stati Uniti. Insegnò quindi psicologia a Chicago dal 1944 al 1973, dove lavorò anche alla "Orthogenic School", un istituto di studio e terapia infantile e adolescenziale che si occupava dei disturbi emotivi della crescita. Comparve nel ruolo di se stesso nel film Zelig di Woody Allen del 1983. Morì suicida all'età di 86 anni, nel 1990 nel Maryland, a causa delle sofferenze imposte dalla sua vecchiaia.
I suoi studi si incentrarono sulla psicoanalisi applicata all'età evolutiva, occupandosi in particolare dell'autismo. Nel suo molto discusso La fortezza vuota, Bettelheim ipotizzava che l'autismo fosse causato da un rapporto inadeguato del bambino con la madre (la cosiddetta madre frigorifero), da cui doveva essere staccato per una terapia riabilitativa (la cosiddetta "parentectomia)".
Oggi le teorie di Bettelheim sulle cause relazionali dell'autismo sono state ampiamente confutate ed è assodato che l'autismo ha una varietà di cause organiche, genetiche, epigenetiche e di sviluppo del cervello.
Bettelheim sostenne anche la scarsa utilità o addirittura la nocività di un approccio educativo basato sul metodo delle punizioni, in particolare di tipo fisico, benché sia emerso, negli anni successivi alla sua morte, che nel suo Istituto di Chicago si facesse largo uso di sevizie fisiche e mentali e anche di molestie sessuali pur di mantenere l'ordine.
È emerso, inoltre, che il suo curriculum era stato da lui pesantemente falsificato, attribuendosi titoli e meriti inesistenti: di aver conseguito un dottorato in psicologia (mentre lo ottenne in storia dell’arte o in estetica), di aver millantato dimestichezza personale con Freud, di aver avuto esperienza diretta in Austria con pazienti autistici mentre, al massimo, poteva addurre il contributo alla cura di Patsy, una ragazzina americana che fu accolta in casa per ben sette anni dalla sua prima moglie Gina e che soffriva di alcuni disturbi, ma che non è certo fosse autistica. Quanto sopra è stato riportato dalla biografia scritta da Richard Pollak “The Creation of Dr B”, del 1997.
Bruno Bettelheim, L'amore non basta: trattamento psicoterapeutico dei bambini che presentano disturbi affettivi[Love Is Not Enough: The Treatment of Emotionally Disturbed Children], traduzione di Isolda Gentili, CDE, 1992 [1950], OCLC797944711.
Bruno Bettelheim, Ferite simboliche. Un'interpretazione psicoanalitica dei riti puberali[Symbolic Wounds: Puberty Rites and the Envious Male], collana Biblioteca dell'Eros, traduzione di Gabriella Fiori, Milano, ES, 2006 [1954], ISBN9788887939873, OCLC876622475.
Bruno Bettelheim, Il cuore vigile. Autonomia individuale e società di massa[The Informed Hearth], traduzione di Piero Bertolucci, Milano, Adelphi, 1998 [1965], ISBN9788845913532, OCLC797700181.
Dialoghi con le madri (tr. it. Loretta Valtz Mannucci, Dialogues with Mothers, 1962), Ed. Comunità, Roma 1964 ISBN 88-245-0000-5
I figli del sogno (tr. it. Paola Campioli, The Children of the Dream, 1969), Mondadori, Milano 1969
Psichiatria non oppressiva: il metodo della Orthogenic school per bambini psicotici (tr. it. Libero Sosio, A Home for the Heart, 1974), Feltrinelli, Milano 1976 ISBN 88-07-10103-3
Sopravvivere e altri saggi (tr. it. Adriana Bottini, Surviving and Other Essays, 1979), Feltrinelli, Milano 1981 ISBN 88-07-08061-3; poi SE, Milano 2005 ISBN 88-7710-644-1
Freud e l'anima dell'uomo (tr. it. Alessandro Serra, Freud and Man's Soul, 1982), Feltrinelli, Milano 1983 ISBN 88-07-08004-4
Imparare a leggere: come affascinare i bambini con le parole, con Karen Zelan (tr. it. Andrea D'Anna, On Learning to Read: The Child's Fascination with Meaning, 1982), Feltrinelli, Milano 1982 ISBN 88-07-08050-8
La Vienna di Freud (tr. it. Alessandro Serra, Freud's Vienna and Other Essays, 1990) Feltrinelli, Milano 1990 ISBN 88-07-08094-X
L'arte dell'ovvio nella psicoterapia e nella vita di ogni giorno, con Alvin A. Rosenfeld (tr. it. Adriana Bottini, The Art of Obvious, 1993), Feltrinelli, Milano 1994 ISBN 88-07-08129-6
↑V.L. Kahan, Malattie mentali nell'infanzia, Roma, Armando, 1974. ISBN non esistente. Disponibile online in books.google.it.
↑PresentazioneArchiviato il 30 ottobre 2012 in Internet Archive. del Seminario Internazionale Disturbi dello Spettro autistico: dalla Ricerca Scientifica alla vita quotidiana, 21-22 novembre 2008. URL consultato il 24-07-2011.
↑Autism spectrum disorder, Cause, Mayo Clinic Staff, June 3, 2014. ' . . Genetic problems. Several different genes appear to be involved . . . . . Environmental factors. Researchers are currently exploring whether such factors as viral infections, complications during pregnancy or air pollutants play a role in triggering autism spectrum disorder. . . '
↑Address to Florida Autism Task Force on World Autism Day, Autistic Self Advocacy Network (ASAN), statement by Ari Ne’eman, founder of ASAN, April 2, 2008. ' . . the past few decades have resulted in a decrease in the stigmatization of parents of autistic children, as a result of the medical community moving away from the odious and damaging inaccuracy that autism is the result of “refrigerator mothers.” . . '
↑ Separating Fact from Fiction in the Etiology and Treatment of Autism, Scientific Review of Mental Health Practice, James Herbert, Ian Sharp, Brandon Gaudiano (all three authors from Hahnemann University in Philadelphia, Penn.), Vol. 1: No. 1, Spring-Summer 2002. " . . no controlled research has been produced to support the refrigerator mother theory of autism. For example, Allen, DeMeyer, Norton, Pontus, and Yang (1971) did not find differences between parents of autistic and mentally retarded children and matched comparison children on personality measures. . "
Richard Pollak, The Creation of Dr. B: A Biography of Bruno Bettelheim, ed. Simon & Schuster, New York, 1st Ed. 1997, ISBN 0-684-80938-9, 478 pp.
Richard Pollak, Bruno Bettelheim ou la fabrication d'un mythe. Une biographie, Trad. franc. ed. Empêcheurs de penser en rond, Ivry-sur-Seine (Paris), première ed. 2003, ISBN 2-84671-051-1