Elvio Fachinelli

Elvio Fachinelli

Elvio Fachinelli (Luserna, 29 dicembre 1928 – Milano, 21 dicembre 1989) è stato uno psichiatra, psicoanalista e scrittore italiano.

Biografia

Nato a Luserna, ha abitato a Bolzano, città che lasciò poi per motivi di studio. Laureatosi in medicina all'Università degli Studi di Pavia nel 1952, dove fu ospite del Collegio Cairoli, si specializzò in neuropsichiatria a Milano nel 1961 con una tesi sul test di Rorschach nei pazienti fobici e ossessivi. Entrato a far parte della Società Psicoanalitica Italiana nel 1966, dopo un training analitico con Cesare Musatti, collaborò per oltre vent'anni con riviste come Il corpo, Quaderni Piacentini, Quindici. Lui stesso poi avrebbe fondato la rivista L'erba voglio (1971-1977) e la casa editrice a essa associata. Ha inoltre tradotto alcuni scritti di Sigmund Freud per l’edizione delle Opere Complete di Freud edita da Bollati Boringhieri, in particolare L’interpretazione dei sogni.

Fu tra i promotori della cosiddetta pedagogia non autoritaria, che portò alla creazione di un asilo autogestito nella zona di Porta Ticinese a Milano (1968-1973). All'epoca partecipò a un convegno sulle esperienze non autoritarie nella scuola assieme a Lea Melandri.

Pur membro della Società Psicoanalitica Italiana, organizzò assieme ad altri analisti, nel 1969, una contestazione del Congresso Internazionale di psicoanalisi della International Psychoanalytic Association a Roma.

Negli anni 1970 divenne uno dei leader della sinistra culturale italiana grazie alla sua collaborazione al prestigioso settimanale L’Espresso e a un'intensa attività editoriale.

Nel frattempo aveva preso contatto diretto personale con Jacques Lacan, di cui ammirava gli scritti. Lacan gli propose quindi di divenire presidente della società italiana di psicoanalisi di ispirazione lacaniana che voleva costruire, ma lui rifiutò.

Sul finire degli anni Settanta e con gli anni Ottanta la riflessione di Fachinelli si concentrò sulla psicanalisi e su problematiche in apparenza più individuali, sempre peraltro declinata secondo un'ampia prospettiva culturale e con sensibilità verso i fenomeni sociali emergenti. Appartengono a questi anni La freccia ferma (1979), uno studio sui processi di negazione del tempo e della morte presenti sia nell'individuo che nella collettività; Claustrofilia (1983), uno studio sul desiderio fusionale che accompagnerebbe ogni fase della vita ma manifesto anche nel processo della cura analitica; La mente estatica (1989), un saggio visionario su particolari condizioni limite della coscienza.

Ha avuto una figlia, Giuditta, dalla psicologa Magda Esposito.

Omaggi

Opere principali

Note

  1. ↑ Archivio della rivista, su inventati.org.
  2. ↑ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2019).

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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