Alessandro Portelli (Roma, 8 luglio 1942) è un critico musicale e storico italiano. È stato professore ordinario di letteratura angloamericana all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
È uno dei principali teorici della storia orale; ha pubblicato testi tradotti in varie lingue (il più importante è The Death of Luigi Trastulli and other stories) e ha pubblicato un saggio di storia orale sull'eccidio delle Fosse Ardeatine che ha ottenuto il premio Viareggio nel 1999.
Ha raccolto poesie e canzoni popolari statunitensi e diversi saggi sulla letteratura afroamericana. Ha collaborato con l'Istituto Ernesto de Martino, per il quale ha effettuato ricerche sulla musica popolare, curando diverse registrazioni per I Dischi del Sole e collaborando al progetto Appalachia oral history project.
Mentre è ancora studente universitario, inizia a scrivere testi per canzoni, ed alcuni di essi, proposti allo staff della casa discografica Parade, vengono musicati ed incisi; da ricordare in particolare la collaborazione con Edoardo Bennato per i testi di Era solo un sogno e Le ombre (incisi dal cantautore partenopeo nel 1966), e quella con i Calipop per Credevo e Al momento dell'addio (su musiche di Gianni Dell'Orso). In realtà i due brani de I Calipop sono stati scritti e musicati da Giorgio Cascio, chitarrista del gruppo, all'epoca non ancora iscritto alla Siae.
Contemporaneamente inizia a collaborare con Giovanna Marini e con l'Istituto Ernesto de Martino; scrive inoltre su riviste musicali, recensendo in particolare i dischi della nuova canzone di protesta americana (da Bob Dylan a Joan Baez e Phil Ochs), contribuendo in maniera determinante alla loro conoscenza e diffusione in Italia. Dopo la laurea, nel 1969 si trasferisce per un anno negli Stati Uniti, per studiare la musica del black power e i movimenti contro guerra in Vietnam. Al ritorno inizia la collaborazione con il Nuovo Canzoniere Italiano, e diventa anche docente di letteratura anglo-americana all'Università di Siena.
Continua però il lavoro nel mondo musicale: dal punto di vista della produzione, scopre il Canzoniere del Lazio, mentre nel 1972 fonda insieme a Giovanna Marini il Circolo Gianni Bosio, con l'obiettivo di promuovere anche in Italia il recupero della musica popolare. In questo periodo è tra i fondatori e redattori della rivista "I Giorni Cantati", legata all'attività del Circolo stesso.
Proprio con questi obiettivi collabora con le etichette I Dischi dello Zodiaco e Albatros: per quest'ultima segue la pubblicazione italiana degli album di Woody Guthrie e di Pete Seeger, traducendone anche i testi in italiano, mentre per I dischi dello zodiaco si occupa in particolare dell'antologia di dischi Italia. Le stagioni degli anni '70, che riordinano moltissimi materiali originali sulla cultura di protesta e i repertori della tradizione popolare. Come giornalista musicale collabora alla rivista Muzak, lavorando insieme a Riccardo Bertoncelli; inoltre conduce molti programmi radiofonici in Rai, occupandosi di musica folk americana, e scrive alcuni volumi tuttora fondamentali in questo campo (come gli studi su Woody Guthrie e quelli su Joe Hill).
Negli anni Ottanta inizia ad insegnare all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"; dirada poi il suo impegno nel campo musicale, dedicandosi alla politica attiva e, in seguito, al teatro: ha infatti collaborato anche alla scrittura di spettacoli teatrali (negli ultimi anni in maniera particolare con Ascanio Celestini). Tra il 2006 e il 2007 è stato Consigliere comunale di Roma per il Partito della Rifondazione Comunista e, sino al 2008, delegato del Sindaco Walter Veltroni per la "memoria storica"; in tale veste ha contribuito ad implementare particolarmente le attività della Casa della memoria e della storia, inaugurata il 24 marzo 2006.
Fino al 1996 lavora con la tecnologia analogica, con il registratore Uher. Famoso l'aneddoto in cui racconta: «era una meraviglia. Compatto e quadrato nella sua custodia nera, la prima volta che entrai in un’osteria dei Castelli Romani portandomelo in spalla i clienti pensarono che fosse una bomba (erano passati quattro giorni dalla strage di Piazza Fontana). Mi era costato due mesi di stipendio». Dal 1996 passa all'uso della tecnologia digitale attraverso un Digital audio tape (Dat) a cassette e successivamente un Marantz Pmd660. Il suo lavoro rimane di riferimento per gli studiosi che utilizzano la storia orale nel loro metodo di ricerca, come nella recente musicologia della musica elettronica.
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