
Sir Martin Gilbert (Londra, 25 ottobre 1936 – Londra, 3 febbraio 2015) è stato uno storico inglese, ha pubblicato 88 libri: dai numerosi lavori su Winston Churchill - di cui scrisse la biografia ufficiale in più volumi - al XX secolo, sulla storia degli ebrei, incluse varie opere sull'Olocausto; alcuni di questi sono tradotti in italiano.
Gilbert nacque a Londra, primo figlio di Peter Gilbert, un gioielliere di Londra, e della moglie Miriam; il nome originale della famiglia era Goldberg. I suoi quattro nonni erano tutti nati nella Zona di residenza dell'Impero russo. Nove mesi dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, fu evacuato in Canada, dove passò parte dell'infanzia, come molti ragazzini britannici: erano stati mandati nel Nord America per salvaguardare le vite dei civili dalle incursioni aeree tedesche sulle Isole britanniche. La sua curiosità sugli eventi bellici nacque proprio dai vividi ricordi del viaggio transatlantico da Liverpool al Quebec.
Dopo la guerra, Gilbert frequentò l'Highgate School di Londra, dove ebbe per insegnante di Storia Alan Palmer, esperto dei Balcani, e di politica T. N. Fox. Dopo il diploma, egli svolse due anni di servizio militare nei corpi di intelligence. Poi frequentò il Magdalen College all'Università di Oxford, dove si laureò in Storia moderna nel 1960: qui uno dei suoi tutor era il professore A. P. J. Taylor. Intraprese una ricerca postlaurea al St Antony's College di Oxford.
Nell'ottobre 1962, dopo due anni di ricerche di dottorato, Gilbert fu coinvolto da Randolph Churchill, il figlio del grande primo ministro britannico, per assisterlo come collaboratore nel gruppo di ricerca impegnato nel lavoro di scrittura della biografia ufficiale del padre, Sir Winston Churchill, a quel tempo ancora vivo, anziano e malandato di salute. Lo stesso anno, divenne Fellow del Merton College, ad Oxford, dove fece parte dello stesso circolo di accademici che includeva a quel tempo C.S. Lewis e J. R. R. Tolkien. Egli spese gli anni successivi combinando le proprie ricerche accademiche a Oxford con il lavoro nel team di studiosi di Randolph Churchill nel Suffolk, il quale stava redigendo i primi due volumi della biografia di Churchill. Quando Randolph morì nel 1968, a Gilbert fu commissionato di completare i rimanenti sei principali volumi della monumentale biografia.
Gilbert spese i 20 anni seguenti sulla progettata biografia di Churchill, pubblicando contemporaneamente altri volumi storici e atlanti nel frattempo. Ciascun volume della biografia è accompagnato da due o tre volumi di documenti, inizialmente chiamati Companions, cosicché l'intera biografia consta di ben 28 volumi, per un totale di più di trentamila pagine (dopo la morte di Gilbert, gli ultimi sei volumi di documenti sono stati pubblicati a cura di Larry P. Arnn). Nel 1971, Michael Foot, recensendo il primo volume della biografia di Gilbert di Churchill sul New Statesman, ne lodò la qualità e il meticoloso lavoro scrivendo: «Chiunque abbia preso la decisione di fare di Martin Gilbert il biografo di Churchill merita un voto di ringraziamento da parte della nazione. Nulla di meno sarebbe sufficiente». In Italia, la biografia è uscita per l'editore Mondadori nel 1992, che traduce però solo il volume Churchill, A Life - l'edizione condensata in unico volume della sterminata biografia, apparso nel 1991 - poi continuamente ristampata negli Oscar Mondadori. Gilbert ha collaborato alla realizzazione dello sceneggiato Le sconfitte di un vincitore: Winston Churchill 1928-1939, tratto dal quinto volume della biografia.
Altre sue celebri opere sono le storie della seconda e della prima guerra mondiale - tradotti in Italia coi titoli La grande storia della Seconda Guerra Mondiale e La grande Storia della Prima Guerra Mondiale - i molti volumi sulla storia degli ebrei, compresi quelli sullo sterminio degli ebrei d'Europa - l'Olocausto - e quelli sul XX secolo. Le sue opere sono caratterizzate da una profonda chiarezza nell'esposizione di eventi complessi, come per l'obiettiva presentazione e rappresentazione di persone ed idee. Egli presta grande attenzione per l'aspetto umano della storia, ad esempio nelle storie delle due guerre mondiali: oltre alle descrizioni di tattiche e strategie militari, egli lascia spazio a lettere e testimonianze dal fronte, che l'autore raccolse personalmente presso le famiglie dei soldati.
Nel 1995, fu insignito dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla Regina Elisabetta II.
Gilbert fu anche Fellow onorario del Merton College dell'Università di Oxford. Visse gli ultimi anni della sua vita a Londra e dal 2002 fu Distinguished Fellow dell'Hillsdale College in Michigan. Nel 2005 lo storico rischiò di perdere la vita nella metropolitana di Londra, durante gli attentati del 7 luglio.
Tra il 2006 e il 2007 occupò la cattedra al Dipartimento di Storia dell'University of Western Ontario in Canada.
Nel marzo 2012, durante un viaggio a Gerusalemme, Gilbert sviluppò un'aritmia cardiaca, dalla quale non si riprese più. Morì a Londra il 3 febbraio 2015, all'età di 78 anni. Gilbert chiese di esser seppellito in Israele.

(I volumi 1 e 2 sono in realtà stati scritti dal figlio di Winston Churchill, Randolph)
I volumi di documenti annessi ad ognuno degli otto volumi della biografia di Churchill all'inizio erano chiamati Companion, pubblicati dall'Editore Heinemann; i volumi riguardanti la Seconda Guerra Mondiale avevano invece il titolo The Churchill War Papers. I primi cinque volumi furono pubblicati a cura di Randolph Churchill. Oggi questi tomi, in tutto ben 23, sono pubblicati col titolo The Churchill Documents, numerati dall'1 al 23. Qui si riportano i titoli attualmente in commercio. Dopo la morte di Gilbert, tra il 2015 e il 2019 sono usciti i sei volumi conclusivi di documenti, a cura dello studioso americano Larry P. Arnn, ex assistente di Gilbert, che riportano anche il nome di Martin Gilbert quale curatore.
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