Calvi di Bergolo

Calvi di Bergolo
Fides Fortunæ Victrix
Di rosso, alla fascia d’azzurro; nel capo due teste di vecchio di carnagione, calve e canute d’argento, affrontate; nella punta tre gigli d’oro, ordinati due e uno.
Stato Ducato di Savoia
Regno di Sardegna (bandiera) Regno di Sardegna
Italia (bandiera) Regno d'Italia
Italia (bandiera) Italia
TitoliConte di Bergolo
FondatoreLazzaro Calvi
Attuale capoCarlo Giorgio
Data di fondazione27 dicembre 1816
Etniaitaliana
Grande stemma dei conti di Bergolo

I Calvi di Bergolo sono una famiglia appartenente alla piccola nobiltà sabauda. Il ramo fu insignito del titolo di conte nel 1816 e acquisì particolare notorietà nel XX secolo con il matrimonio del generale Giorgio Carlo Calvi di Bergolo con la principessa Iolanda Margherita di Savoia, primogenita del re Vittorio Emanuele III.

Storia

Le prime attestazioni documentarie della famiglia Calvi si rinvengono a Oneglia, dove il casato, probabilmente originario di Menaggio, presso Como, figurava già nei primi anni del XVI secolo tra le principali famiglie della città.

Tra il XVI e il XVII secolo diversi esponenti della famiglia ricoprirono incarichi di rilievo. Andrea Calvi fu militare e diplomatico al servizio di Francesco I di Francia, svolgendo anche la funzione di ambasciatore presso i Grigioni. Pasquale Calvi fu ricevitore delle somme della prefettura di Oneglia nel 1586, mentre Pasquale Antonio ricoprì l'ufficio di tesoriere del Principato di Oneglia nel 1635. Di particolare rilievo fu inoltre Ulisse Calvi, giurista e uomo di Chiesa, che dopo aver ricoperto per sei anni la carica di prevosto della collegiata di San Giovanni Battista di Oneglia si trasferì a Roma intorno al 1649, dove esercitò gli uffici di protonotario apostolico e avvocato concistoriale fino alla morte, avvenuta nel 1693.

Il ramo dei conti di Bergolo discende da Pietro Giorgio Calvi, dottore in giurisprudenza e notaio collegiato. Suo figlio Lazzaro Calvi (1761-1842), magistrato, sostenne la causa della Casa Savoia durante il periodo dell'occupazione napoleonica e, dopo la Restaurazione, fu insignito del titolo comitale il 27 dicembre 1816. Nel corso della carriera ricoprì le cariche di presidente del Senato di Savoia (1822), presidente della Camera dei Conti (1825) e ministro di Stato.

Dal matrimonio con Marianna Adami di Bergolo nacque Pietro Giorgio Calvi (1798-1848), primo ufficiale del Ministero dell'Interno e delle Finanze e consigliere di Stato. Con regie patenti del 4 settembre 1837 Carlo Alberto gli concesse di aggiungere al cognome il predicato «di Bergolo», derivato dalla famiglia materna. Dal matrimonio con Redenta Mola di Nomaglio ebbe, tra gli altri, Lazzaro Calvi (1823-1890), magistrato, e Cellerina Calvi (1825-1899), moglie di Emiliano Pensa di Marsaglia.

Il figlio Giorgio Lorenzo Calvi di Bergolo (1852-1924) intraprese la carriera diplomatica, raggiungendo il grado di ministro plenipotenziario di prima classe. Dal matrimonio con Anna Guidobono Cavalchini Roero Sanseverino nacquero, tra gli altri, Matilde, andata in sposa al principe Aage di Danimarca, e Giorgio Carlo Calvi di Bergolo, generale del Regio Esercito e figura di primo piano della famiglia.

Il conte Giorgio Carlo Calvi di Bergolo e la principessa Iolanda Margherita di Savoia lasciano Palazzo del Quirinale per recarsi a Pisa, in occasione del loro matrimonio, il 9 aprile 1923

Il 9 aprile 1923 Giorgio Carlo Calvi di Bergolo sposò nella Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale la principessa Iolanda Margherita di Savoia, primogenita del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena del Montenegro. Secondo alcune testimonianze dell'epoca, la regina madre Margherita avrebbe preferito destinare la nipote a un matrimonio con un principe straniero, individuando nel futuro Edoardo VIII il candidato ideale.

La prole della principessa Iolanda di Savoia e del conte Giorgio Carlo Calvi di Bergolo nel 1936

Dal matrimonio nacquero cinque figli, tra i quali Pierfrancesco Calvi di Bergolo (1933-2012), che il 10 novembre 1958 sposò l'attrice Marisa Allasio nel santuario di Crea. Dopo il matrimonio l'attrice lasciò la carriera cinematografica e la famiglia risiedette dapprima nel castello di Pomaro Monferrato, quindi in altre proprietà della casata, tra cui il complesso delle «Cavalle Madri» all'interno di Villa Ada, fino al trasferimento definitivo nel 2000.

Genealogia

Il ramo dei conti di Bergolo discende da Lazzaro Calvi (1761-1842), primo conte di Bergolo, dal quale ebbe origine la linea nobiliare della famiglia. Dal figlio Pietro Giorgio Calvi (1798-1848), autorizzato nel 1837 ad aggiungere al cognome il predicato «di Bergolo», la discendenza proseguì con Giorgio Lorenzo Calvi di Bergolo (1852-1924), diplomatico e ministro plenipotenziario di prima classe.

Dal matrimonio di Giorgio Lorenzo con Anna Guidobono Cavalchini Roero Sanseverino nacquero:

Dal matrimonio fra Giorgio Carlo Calvi di Bergolo e la principessa Iolanda di Savoia nacquero:

Residenze

Tra le principali residenze storiche della famiglia figurano il castello di Pomaro Monferrato, il castello di Montemagno e il Castello di Piovera, tuttora appartenente a un ramo della casata.

Simbologia

Stemma
Stemma del conte Giorgio Carlo Calvi come Cavaliere dell'Ordine della Santissima Annunziata

Lo stemma dei conti Calvi di Bergolo è costituito da uno scudo di rosso attraversato da una fascia d'azzurro, accompagnata nel capo da due teste di vecchio affrontate, al naturale e canute d'argento, e nella punta da tre gigli d'oro ordinati due e uno.

Note

  1. ↑ Calvi di Bergolo, p. 20
  2. ↑ Safier, p. 237
  3. ↑ Zucchi, p. 249
  4. ↑ Barneschi, p. 212
  5. ↑ Comune di Roma, p. 4
  6. ↑ Poppi, p. 39
  7. ↑ Calvi di Bergolo, p. 298

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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