Camillo è un nome proprio di persona italiano maschile.

Riprende il cognomen romano Camillus, portato soprattutto da alcuni membri della gens Furia. La sua origine è dubbia; spesso viene ricondotto al termine Camillus, più anticamente casmillus, che indicava i giovani nobili che assistevano i sacerdoti durante i riti sacri (forse da una radice etrusca, o forse da una proto-latina kas, "canto"). Altre fonti ritengono che tale termine non sia correlato al cognomen, che avrebbe invece indipendenti origini etrusche ormai indecifrabili; altre ancora lo ricollegano al nome di Cadmilo, il mitologico padre dei cabiri.
La diffusione del nome è legata principalmente al culto verso san Camillo de Lellis e, dal XVIII secolo, anche alla fama del condottiero romano Marco Furio Camillo. È attestato principalmente nel Nord Italia, mentre la forma Cammillo è tipicamente toscana.
Solitamente, l'onomastico viene celebrato il 14 luglio in onore di san Camillo de Lellis, sacerdote e fondatore dell'ordine religioso dei Chierici regolari Ministri degli Infermi, detti "camilliani)". Con questo nome si ricordano anche san Giovanni Camillo, detto "il Buono", arcivescovo di Milano (10 gennaio), e il beato Camillo Costanzo, religioso gesuita, martire a Hirado (15 settembre).


