| Capri | |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Anno | 2006-2010 |
| Formato | serie TV |
| Genere | sentimentale, commedia drammatica |
| Stagioni | 3 |
| Episodi | 76 |
| Lingua originale | italiano |
| Rapporto | 16:9 |
| Crediti | |
| Ideatore | Carlo Rossella |
| Interpreti e personaggi | |
| |
| Fotografia | Stefano Ricciotti, Sandro Grossi |
| Montaggio | Jenny Loufty, Fabio Loufty |
| Musiche | Peppino di Capri |
| Scenografia | Maurizia Narducci |
| Costumi | Patrizia Baiocchi |
| Produttore | Angelo Rizzoli |
| Casa di produzione | Rai Fiction |
| Prima visione | |
| Dal | 15 ottobre 2006 |
| Al | 12 aprile 2010 |
| Rete televisiva | Rai Uno |
Capri è una serie televisiva italiana, nata da un'idea di Carlo Rossella e prodotta da Rai Fiction in collaborazione con Film Commission Regione Campania per tre stagioni andate in onda in prima visione su Rai Uno dal 2006 al 2010.
Nelle prime due stagioni i protagonisti sono Gabriella Pession, Kaspar Capparoni, Sergio Assisi e Isa Danieli, mentre la terza stagione vede come protagonisti Bianca Guaccero, Gabriele Greco e Lucia Bosè.
Le vicende di questa serie televisiva ruotano soprattutto attorno alla giovane Vittoria Mari e ai due fratelli Galiano, Massimo e Umberto. I fatti si svolgono a Villa Isabella, uno dei più rinomati resort di Capri, la cui cucina è governata da Reginella, nonna materna di Vittoria. Spesso gli episodi presentano delle sottotrame minori legate a ospiti della villa.
Nella seconda stagione il plot derivante dal ritrovamento delle anfore introduce Cosimo Rizzuto, che ha grande spazio nella storia, i personaggi di Lucia e Greta e altri. Tolte queste ultime, i nuovi personaggi terminano il loro percorso con la fine della serie.
Nella terza stagione i protagonisti non sono più Vittoria, Reginella e i fratelli Galiano – essendosi i loro interpreti, ovvero Gabriella Pession, Isa Danieli, Sergio Assisi e Kaspar Capparoni rifiutati di partecipare – ma una redenta Carolina Scapece. Pur avendo rinunciato, tuttavia, la Danieli partecipò in un cameo nella prima puntata, in cui il suo personaggio muore, come una sorta di "passaggio del testimone" alla rediviva Donna Isabella, interpretata da Lucia Bosè. Resta la gran parte dei comprimari con l'aggiunta di nuovi protagonisti. L'impianto narrativo è più corale che in precedenza, pur ruotando attorno a Carolina, Isabella e Andrea Concordia.
Vittoria Mari, bellissima psicologa milanese di ventisei anni sul punto di sposarsi con un giovane avvocato, scopre di essere stata nominata erede di una signora caprese, donna Isabella. La ragazza, presa dalla curiosità e andando anche contro il suo fidanzato, si precipita a Capri per scoprire quale sia il suo effettivo legame con questa fantomatica contessa. Gli altri eredi sono i fratelli capresi Massimo e Umberto Galiano, nipoti di quella donna Isabella che Vittoria non ha mai conosciuto. La giovane scopre di essere coerede di Villa Isabella, una bellissima dimora di proprietà della defunta signora Galiano, e del contenuto di una cassetta di sicurezza. La giovane decide di visitare la villa e lì conosce la cuoca, Reginella, che presta servizio in quella casa da più di quarant'anni. Reginella è una donna decisamente partenopea e con la strana fissazione di rivolgersi al quadro della defunta donna Isabella per chiederle consigli e aiuti, a mo' di dialogo. Mentre Umberto, noto playboy dell'isola, è piacevolmente incantato da Vittoria, Massimo si dimostra più ostile e sospettoso nei confronti della sconosciuta.
La presenza di Vittoria rappresenta l'impedimento maggiore per la vendita della villa che i due fratelli, pieni di debiti, hanno promesso a Domenico Scapece, un losco individuo proprietario di un prestigioso albergo dell'isola e a sua figlia, la perfida Carolina, da sempre invaghita di Massimo ma mai pienamente corrisposta; per questo, alla fine della serie, troverà temporaneo rifugio e consolazione con un suo vecchio amore, Sir Andrew Willford, che tenterà di riconquistarla. A Capri, Vittoria fa amicizia con l'americana Nancy e con Rossella, proprietaria di un'agenzia di viaggi, che diverranno le sue due più care amiche nel corso della sua permanenza sull'isola. Quando viene aperta la cassetta di sicurezza, Vittoria scopre un segreto che cambierà per sempre la sua esistenza. In essa è custodita una lettera scritta da una giovane di nome Angela e indirizzata a donna Isabella. Leggendo la lettera, Vittoria scopre di essere stata adottata, e che Angela, la figlia di Reginella, è la donna che le ha dato la vita. La notizia sconvolge la ragazza: dopo aver lasciato il suo fidanzato, capendo di non amarlo più, decide di restare sull'isola per far luce sui troppi misteri che la stanno tormentando. Quando i suoi genitori adottivi ritornano da un viaggio in Australia, Vittoria dice loro di aver scoperto la verità. Nonostante i tentativi nel convincere Vittoria di essere i suoi genitori naturali, la giovane rimane attaccata alle sue convinzioni. Il padre tenta il tutto per tutto per far tornare Vittoria a vivere a Milano, arrivando persino a mostrarle dei documenti di nascita falsi. Quando Vittoria riesce finalmente a far comprendere, con la sua sincerità e bontà d'animo, di avere ragione, rimane a Capri come aveva sempre voluto. La ragazza inizia dunque la sua vita caprese fidanzandosi con Umberto, che grazie a lei riesce a mettere la testa a posto, trasformandosi da playboy affermato a semplice fidanzato obbediente. Tuttavia, la scintilla del vero amore scoccherà solo e unicamente con Massimo, scintilla che i due cercheranno di reprimere il più possibile, nonostante la voglia di entrambi di far nascere l'amore, quello vero.
Vittoria apre un resort all'interno di Villa Isabella: le sue peripezie, dopo il tumulto genitoriale, riguardano ora gli sconvolgimenti del suo cuore tormentato e innamorato e la preoccupazione di gestire e non mandare in bancarotta quello che sta diventando il ristorante più in voga di Capri. Soltanto dopo innumerevoli problemi la giovane riuscirà a fidanzarsi ufficialmente con Massimo, lasciando Umberto, fin troppo provato a causa di una finta accusa di spaccio e consumo di stupefacenti perpetrata ai suoi danni dallo stesso Scapece che lo aveva persino condotto alla galera, non poco amareggiato.
La serie termina con il matrimonio tra Reginella e il pescatore Totonno, da sempre innamorato perso di lei e ora finalmente corrisposto.
Vittoria e Massimo sono felicemente fidanzati da tre anni e vivono a Villa Isabella con Reginella e Nicola, il figlio che lui aveva avuto da Giulia, sua defunta moglie.
Umberto, sconvolto per il tradimento di Vittoria con suo fratello Massimo, era partito tre anni prima per un viaggio che gli consentisse di dimenticare tutto; ora è tornato a Capri dopo essersi sposato con Ines, diva spagnola che già nella prima serie aveva insidiato lo stesso Umberto il quale, incline al fascino della bellissima ragazza, aveva tradito persino Vittoria. Ines dimostra fin da subito di voler mettere zizzania nel già precario equilibrio familiare scosso dal ritorno di Umberto: la spagnola decide però di lasciare il "re di Capri" dopo averlo trovato in atteggiamenti piuttosto scherzosi ma intimi con Carolina, asserendo che tuttavia non è questo il vero motivo per cui vuole allontanarsi dal giovane, ma perché per lei l'amore che lui provava nei confronti di Vittoria non era ancora svanito e, anzi, forse era ancora fin troppo presente. In seguito il ragazzo si innamorerà di Daiana, tornata cambiatissima e fidanzata da Londra ma mai indifferente alla sua prima cotta, ovvero lo stesso Umberto. Lei non è l'unica sorpresa, però: si fa improvvisamente viva anche Greta, figlia che Umberto ha avuto a propria insaputa da una vecchia fiamma danese. Gli sconvolgimenti provocati dal nuovo amore (contrastato da tutti) e dall'arrivo di una improvvisa e sconosciuta figlia suscitano nel personaggio un profondo stato di incertezza, che tuttavia culminerà in una sua grande – ma pur sempre limitata al suo eccentrico carattere – maturazione.
Un giorno, una scossa di terremoto riporta a galla una nave egizia con decine di anfore e un presunto tesoro della principessa Nike. Il magnate e filantropo Cosimo Rizzuto, spinto da motivi non precisati, si offre di finanziare il recupero del relitto assieme ai Galiano e al loro team di sub, formatosi proprio per l'occasione, di cui entra a far parte Lucia Proto (soprannominata 'a lacerta, ovvero la lucertola), giovane ragazza con un passato difficile (dai furti fino a giungere alla violenza da parte del suo patrigno, vecchio compagno della madre, che costringeva quest'ultima a prostituirsi per poi passare anche alla figliastra, dimostrando una crudeltà inaudita) ma carica di volontà nel volersi a tutti i costi riscattare. A metterle i bastoni tra le ruote ci penserà l'arrivo del tossicodipendente Dario, che la farà perdutamente innamorare. In seguito la ragazza scoprirà che quest'ultimo in realtà si chiama Falco e che è un rampollo della famiglia Palmieri, nota nel campo delle acciaierie nel Nord Italia. Nonostante il sincero amore nato tra i due, che ha spinto lui a smettere di drogarsi e lei ad accettare di convivere con un rappresentante dell'alta società, categoria da sempre disprezzata dalla giovane, la malvagità e la spietata realtà di un mondo ricco e ipocrita impedirà loro di coronare il sogno d'amore che stavano iniziando a progettare.
Dopo aver rivelato a Vittoria di aver conosciuto sua madre, Cosimo diventa sempre più misterioso nei confronti della giovane: inizia a cercare un oggetto metallico non identificato (che poi si scoprirà essere una chiave) nelle anfore antiche, lascia intendere di essere il padre di Vittoria ma poi tenta di violentarla, fino a farle credere addirittura che Massimo sia l'assassino dei suoi genitori per prenderla con sé, dopo aver generato la confusione più totale nella sua mente e soprattutto nel suo cuore. Nel corso dell'intera serie, Cosimo resta un punto interrogativo fisso a causa delle sue continue contraddizioni e menzogne che lo ritraggono agli occhi di molti come un tipo poco raccomandabile, nonostante la fama di filantropo benefattore.
Solo nelle battute finali della vicenda si scopre che è stato lo stesso Rizzuto a uccidere Angela e il suo fidanzato Enzo: deluso dall'amore non corrisposto che egli provava proprio per Angela, Cosimo si era accordato con una famiglia di malavitosi camorristi che intendevano eliminare il giovane Enzo per colpe non sue ma di suo padre. Nel tentativo di assassinare unicamente il ragazzo, però, Cosimo colpì anche Angela, che fece da scudo umano all'amato nel disperato tentativo di salvarlo. Rizzuto nascose tutte le prove che lo incastravano per l'omicidio in una cassetta di sicurezza e ne nascose la chiave in una delle anfore riportate casualmente alla luce nel relitto egizio. A distanza di anni, l'aver incontrato Vittoria ha risvegliato in lui la passione latente per Angela, tramutando quindi la stessa Vittoria nell'oggetto su cui egli riversava il proprio amore violento e malato.
Il rapporto di Vittoria e Massimo sopravvive comunque a questo terremoto: nell'ultima puntata Cosimo cerca di sparare a Massimo con la pistola contenuta nella valigetta di sicurezza, ma Vittoria gli fa da scudo (esattamente come la madre fece con l'adorato Enzo), fortunatamente senza gravi conseguenze per lei. In quei brevi istanti, Cosimo crede che la storia si sia ripetuta nuovamente, che di nuovo la donna che egli amava fosse morta nel tentativo di eliminare il suo unico rivale in amore. Per questo, Cosimo si suicida gettandosi in mare dalla scogliera, mentre Mimmo, losco individuo assunto da Rizzuto come guardia del corpo nonché patrigno di Lucia e suo ossessivo ricattatore violento, viene arrestato dai carabinieri.
A seguito delle continue discussioni matrimoniali che affliggono Totonno e Reginella, quest'ultima al termine della serie decide di divorziare dal marito per vivere il suo amore con lui in libertà, senza vincoli, come hanno fatto in passato per più di quarant'anni. Degna di nota è infine la costante presenza nell'arco della seconda stagione di donna Camilla, che viene lasciato intendere sia una possibile (ma non confermata) reincarnazione della contessa Galiano.
A Villa Isabella è tornata all'improvviso donna Isabella Galiano, l'amatissima contessa che tutti avevano creduto morta per anni e che invece era fuggita in India in cerca di una nuova vita con il suo nuovo amore, Rajiv. Reginella, dopo aver compiuto e festeggiato i suoi 80 anni, sente come se dovesse partire da questo mondo da un momento all'altro. Per ogni evenienza le lascia il timone: adesso tocca a lei occuparsi della villa e del resort. Pochissimo tempo dopo, Reginella, "l'anima di Capri", viene a mancare.
Poiché Massimo, Umberto e Vittoria stanno conducendo nel frattempo le rispettive vite all'estero, la stravagante e leggendaria capostipite si ritrova per le mani una villa di cui non si vuole occupare e nessuno che l'aiuti. Reginella, però, sembra aver pensato a tutto e, tramite una serie di strane coincidenze, a Villa Isabella piomba Carolina Scapece, vecchia arcinemica dei Galiano nonché fresca galeotta. Carolina, ormai una donna nuova, aveva scritto proprio a Reginella per chiederle perdono e prometterle di espiare le proprie colpe; lo scoprire che l'anziana donna è morta e che la contessa vuole disfarsi del resort la turba al punto di offrirsi volontaria per far tornare la Villa al suo vecchio prestigio. Rossella e Lucia si fidano di Carolina e anche donna Isabella finisce per farlo, tuttavia a metterle i bastoni tra le ruote è Andrea Concordia, giovane alpinista trentino, con i suoi amici Tony e Vittorio. Andrea e Carolina si erano incontrati per caso e piaciuti subito, ma gli amici scapigliati di lui, proprietari di una tenda-discoteca, la "Tenda Berbera", sita proprio al di sotto del ristorante, mettono a dura prova la pazienza di Carolina e gli affari di Villa Isabella, per cui lo scontro diventa inevitabile; a questo si aggiunge la cotta che Greta si prende per Andrea. Felicissima di avere la fiducia di una Galiano, infatti, Carolina non osa avvicinarsi troppo al bel trentino, nonostante il crescente amore nei suoi confronti. Come se questo non bastasse, Andrea nasconde a tutti di avere la sclerosi multipla e, anche quando le cose tra loro due vanno bene, il ragazzo fa di tutto per proteggere la sua donna da quello che lui considera un futuro da infermiera a tempo pieno. L'amore tra Carolina e Andrea non sarà certo facile da affermarsi ma il susseguirsi delle vicende porta, fortunatamente, a un lieto fine: nell'ultima puntata, Carolina fugge dall'altare poco prima di sposare il suo ex compagno di classe delle scuole medie Romeo Veralli e decide di coronare senza più imporsi limiti il suo sogno d'amore con Andrea. Nel finale, tutti i protagonisti di questa terza e ultima stagione danzano sulle note di Malafemmena.
Nel formato originario la serie era composta da una prima stagione di 12 episodi, una seconda stagione di 13 episodi e una terza stagione di 13 episodi, per un totale di 38 episodi. Tuttavia, dopo la conclusione della produzione della serie, gli episodi originari sono stati ufficialmente suddivisi a metà, quindi il numero totale di episodi è diventato 76.
| Stagione | Episodi | Prima TV |
|---|---|---|
| Prima stagione | 24 | 2006 |
| Seconda stagione | 26 | 2008 |
| Terza stagione | 26 | 2010 |
| Quarta stagione | 30 | 2027 |
La fiction televisiva Capri, costituisce un caso significativo nell'ambito della serialità italiana di prima serata dei primi anni duemila, sia per le sue caratteristiche produttive sia per la centralità attribuita alla dimensione territoriale e paesaggistica all'interno dell'impianto narrativo. Prodotta per Rai Fiction e trasmessa da Rai Uno, la serie fu concepita come un prodotto a lunga serialità articolato in dodici episodi, riconducibile al genere della commedia sentimentale seriale.
L'ideazione del progetto è attribuita a Carlo Rossella, mentre lo sviluppo soggettistico e narrativo venne affidato a Paola Pascolini. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Pascolini, «quando abbiamo varato il progetto di questa nuova fiction a lunga serialità, una cosa sola era sicura. Il titolo». Dal punto di vista industriale e produttivo, Capri si inserisce nella strategia di Rai Fiction volta al recupero della commedia romantica italiana in forma seriale, genere ritenuto scarsamente rappresentato nella produzione televisiva nazionale contemporanea. Il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà definì infatti la serie come «una commedia romantica, secondo la migliore tradizione italiana, ma del genere che in Italia non si fa più da quarant'anni». Contestualmente, il direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce sottolineò il carattere strategico del progetto, definendolo «un prodotto in cui crediamo e da cui ci attendiamo molto», pur evidenziando la forte competitività della collocazione nel palinsesto di garanzia, in concorrenza con fiction consolidate, quali I Cesaroni e Distretto di Polizia.
La regia fu affidata a Enrico Oldoini e Francesca Marra, mentre la lavorazione si protrasse per circa sei mesi. Il budget complessivo della produzione ammontava a circa dodici milioni di euro, cifra considerata relativamente contenuta in rapporto alla durata seriale del progetto e alla complessità logistica delle riprese in esterni sull'isola. L'impianto produttivo fece ampio ricorso alle location naturali di Capri, comprese aree iconiche come i Faraglioni e la Grotta Azzurra, valorizzate attraverso una fotografia orientata all'esaltazione del paesaggio mediterraneo e della dimensione turistica del territorio.
La struttura narrativa della fiction è costruita attorno alla figura di Vittoria Mari, interpretata da Gabriella Pession. Il personaggio viene delineato come espressione di una cultura razionale e borghese dell'Italia settentrionale: giovane laureata in psicologia, prossima al matrimonio e inserita in un contesto esistenziale rigidamente pianificato. L'arrivo a Capri, determinato dalla notizia di una cospicua eredità ricevuta da una parente sconosciuta, costituisce il dispositivo diegetico attraverso cui si sviluppa il conflitto identitario della protagonista. A questo proposito, Paola Pascolini spiegò che Vittoria «viene infatti da un mondo molto razionale», essendo «una che crede nelle regole, e nell'indispensabile necessità di rispettarle», mentre «l'atmosfera di Capri le rimescola le carte, mandandogliene tutte all'aria».
Il racconto si articola successivamente secondo schemi tipici del melodramma sentimentale e della commedia romantica, mediante l'introduzione di un triangolo amoroso tra Vittoria e i personaggi di Massimo e Umberto, interpretati rispettivamente da Kaspar Capparoni e Sergio Assisi. A tali figure si affiancano personaggi secondari funzionali alla rappresentazione folklorica e comunitaria dell'isola, fra cui Reginella, interpretata da Isa Danieli, e Totonno, interpretato da Carlo Croccolo. Il ruolo antagonista di Carolina Scapece, interpretata da Bianca Guaccero, introduce invece elementi di conflittualità competitiva e tensione melodrammatica. La stessa Guaccero dichiarò che si trattava della «prima volta» in cui interpretava «un ruolo da cattiva», aggiungendo che «odiare gli altri è molto faticoso ma, almeno nella finzione, davvero divertente».
Sotto il profilo culturale e mediatico, Capri rappresenta uno dei primi esempi di fiction italiana contemporanea in cui il territorio assume una funzione centrale nei processi di costruzione dell'immaginario seriale. La serie contribuì infatti alla valorizzazione televisiva dell'isola come spazio simbolico, turistico e identitario, anticipando una tendenza successivamente consolidatasi nella fiction italiana, consistente nell'utilizzo di specifiche realtà territoriali come elementi di riconoscibilità narrativa e promozione culturale. Anche Carlo Rossella espresse soddisfazione per il risultato finale, dichiarandosi «entusiasta di come l'abbiano trasformata in immagini».
La seconda stagione della fiction televisiva Capri fu avviata nel 2007 attraverso un articolato accordo istituzionale tra la produzione e la regione Campania sulla scia del rilevante successo della prima serie, che aveva registrato una media del 26,7% di share e circa sei milioni di telespettatori, imponendosi stabilmente nel prime time televisivo italiano (l'ultima puntata registrò l'ascolto di 7.889.000 telespettatori e uno share del 29,36% share). Il protocollo d'intesa per la realizzazione di Capri 2 venne sottoscritto dall'assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali Marco Di Lello e dall'amministratore unico della società produttrice Angelo Rizzoli, alla presenza dei rappresentanti della Film Commission Regione Campania e dal Centro di produzione Rai di Napoli. Le riprese ebbero inizio il 30 luglio e si protrassero fino alla metà di dicembre; rispetto alla stagione inaugurale, la serie fu ampliata a tredici episodi.

Dal punto di vista produttivo e territoriale, Capri 2 rappresentò un significativo esempio di integrazione tra fiction televisiva e strategie di promozione turistica regionale. La serie consolidò infatti il rapporto con il territorio campano attraverso un ampliamento delle location utilizzate. Oltre ai luoghi già associati all'immaginario della prima stagione — come Villa Guariglia, utilizzata nella fiction come Villa Isabella, la Grotta dello Smeraldo e Torre Crestarella — la produzione introdusse nuove ambientazioni, tra cui Paestum e i Campi Flegrei. Le riprese coinvolsero numerose località della Campania, tra cui Capri, Anacapri, Vietri sul Mare, Cetara, Conca dei Marini, Sorrento, Massa Lubrense, oltre alle aree del Golfo di Napoli e del Golfo di Salerno.
Secondo i dati diffusi dalla regione Campania, le località già apparse nella prima stagione registrarono un incremento turistico significativo: nel caso di Capri si segnalò un aumento delle presenze pari a circa il 4%. Venne inoltre evidenziato come il 40% dell'investimento produttivo fosse rimasto sul territorio campano, generando ricadute economiche dirette nel comparto audiovisivo e turistico locale. In tale contesto, la produzione di Capri 2 si inserì nella più ampia politica regionale di sostegno all'industria audiovisiva: nel solo 2006 la regione Campania aveva sostenuto quaranta produzioni cinematografiche e televisive con un investimento complessivo superiore a due milioni di euro.
L'assessore Marco Di Lello definì la fiction uno strumento capace di «far conoscere al grande pubblico località come Raito con Villa Isabella, che ora sono parte dell'immaginario collettivo», sottolineando inoltre il ruolo delle produzioni audiovisive come «valido fattore di attrazione di investimenti e di valorizzazione del territorio». Analogamente, Angelo Rizzoli dichiarò di sottoscrivere il protocollo «con grande orgoglio», evidenziando come la Campania offrisse «luoghi straordinari del tutto lontani dalle immagini che in questo periodo sono diffuse». La seconda stagione si rivelò un successo e l'ultima puntata registrò l'ascolto di 6.703.000 telespettatori e uno share del 25,91%.
Capri 3 segnò una significativa riorganizzazione narrativa e produttiva della serie. Ideata da Carlo Rossella e diretta da Francesca Marra e Dario Acocella, la stagione confermò la centralità del format nella programmazione sentimentale della rete, ottenendo inoltre distribuzione nei mercati televisivi dell'America Latina. La collocazione del debutto il 14 febbraio, in coincidenza con la festività di San Valentino, evidenziò la precisa strategia editoriale perseguita da Rai Fiction. Il direttore Fabrizio Del Noce definì infatti la serie «una fiction decisamente melò», sottolineando l'abbandono delle componenti noir introdotte nella stagione precedente e il ritorno a una struttura narrativa centrata sulle relazioni sentimentali.

Dal punto di vista produttivo, la terza stagione fu caratterizzata da un ampio rinnovamento del cast principale: lasciarono infatti la serie Gabriella Pession, Kaspar Capparoni e Sergio Assisi, mentre furono introdotti interpreti provenienti dal cinema e dalla televisione italiana, tra cui Lucia Bosè, Giuliano Gemma e Lando Buzzanca. Capparoni e Assisi spiegarono così le ragioni del loro addio: «Non ci piaceva com’era scritto, è molto semplice», hanno raccontato, chiarendo però che le motivazioni erano più ampie: «Non era solo la scrittura, era un fatto proprio di location». Infatti, la nuova stagione fu interessata da una significativa riorganizzazione logistica delle riprese: la produzione, affidata alla società di Andrea Rizzoli, dispose infatti di un budget ridotto a circa quindici milioni di euro, circostanza che determinò l'abbandono di parte delle location utilizzate nelle stagioni precedenti lungo la Costiera amalfitana. Per ragioni economiche gli interni vennero trasferiti negli studi di Cinecittà, mentre le riprese in esterni furono realizzate principalmente tra Capri, Gaeta, Sperlonga e Santa Marinella.
L'asse narrativo della stagione venne riorientato attorno al personaggio di Carolina Scapece, interpretato da Bianca Guaccero, protagonista di un percorso di trasformazione morale e sentimentale dopo il ritorno sull'isola in seguito a un periodo di detenzione. L'attrice descrisse il personaggio affermando che Carolina «non vuole più essere una "malafemmina"», aggiungendo che «prima era incattivita, ora la sua è una parabola positiva». Accanto a lei venne introdotto il personaggio dell'alpinista Andrea, interpretato da Gabriele Greco, nuovo protagonista maschile della serie.
Tra le principali innovazioni narrative figurò inoltre l'ingresso del personaggio della contessa Donna Isabella, interpretata da Bosè, già evocata nelle stagioni precedenti ma assente fisicamente dalla scena. Per Bosè la serie rappresentò la prima esperienza nella fiction televisiva italiana; l'attrice dichiarò di essersi «divertita moltissimo» durante la lavorazione e definì la televisione «mestiere», contrapponendola alla dimensione artistica del cinema. Isa Danieli, interprete di Reginella, accettò di tornare solo per un episodio, per passare il testimone a Lucia Bosè, poiché, a detta sua, gli autori volevano trasformare il suo personaggio in una specie di diva: «Reginella era nata come una donna del popolo, ma nella terza stagione volevano trasformarla in una specie di diva. Quindi ho detto: “No, basta”».
Durante la promozione della stagione venne inoltre annunciata la preparazione di una quarta stagione, affidata produttivamente ad Andrea Rizzoli e subordinata al successo di ascolti della terza serie. Nonostante una parte consistente della sceneggiatura fosse già stata sviluppata e furono registrati buoni ascolti, seppur inferiori alle precedenti stagioni (l'ultima puntata registrò l'ascolto di 5.989.000 telespettatori e uno share del 21,35%), la prosecuzione della fiction venne successivamente cancellata da Rai Fiction.