| Sperlonga comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Armando Cusani (lista civica) dal 6-6-2016 (2º mandato dal 4-10-2021) |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°16′N 13°26′E |
| Altitudine | 52 m s.l.m. |
| Superficie | 19,49 km² |
| Abitanti | 2 986 (31-5-2026) |
| Densità | 153,21 ab./km² |
| Frazioni | Fontana della Camera |
| Comuni confinanti | Fondi, Itri |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 04029 |
| Prefisso | 0771 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 059030 |
| Cod. catastale | I892 |
| Targa | LT |
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 175 GG |
| Nome abitanti | sperlongani |
| Patrono | san Leone Magno e san Rocco |
| Giorno festivo | 10 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Sperlonga (afi: [ʃp(ə)ˈlɔŋɡə]) è un comune italiano di 2 986 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.
Sperlonga sorge su uno sperone di Monte San Magno, nel settore sud-occidentale dei monti Aurunci che si protende nel golfo di Gaeta, mar Tirreno.
Il territorio circostante è prevalentemente pianeggiante. La spiaggia, caratterizzata da sabbia fine e dorata, si alterna a speroni rocciosi che si protendono verso il mare, formando calette, spesso accessibili solo via mare. Queste formazioni rocciose si trovano a sud della cittadina, in direzione del promontorio di Gaeta.
Il clima è di tipo mediterraneo, con estati brevi, calde, afose, asciutte e prevalentemente serene, e inverni più lunghi, freschi, piovosi e parzialmente nuvolosi; nel corso dell’anno la temperatura varia in genere da 5-6 °C a 30 °C, con valori raramente inferiori a 2 °C o superiori a 33 °C.
Le temperature medie mostrano un minimo invernale tra gennaio e febbraio, con massime medie di 12-13 °C e minime di circa 6 °C, mentre il periodo più caldo si concentra tra luglio e agosto, quando le massime medie raggiungono i 30 °C e le minime si attestano intorno ai 20 °C.
La piovosità è distribuita durante tutto l’anno, ma presenta una marcata riduzione estiva: luglio è il mese meno piovoso, con circa 14 mm e 2,6 giorni di pioggia, mentre novembre è il mese più piovoso, con circa 98 mm e 10,2 giorni di pioggia; la stagione più piovosa si estende indicativamente da metà settembre a fine aprile.
| Sperlonga | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12 | 13 | 15 | 18 | 22 | 27 | 30 | 30 | 26 | 22 | 17 | 13 | 12,7 | 18,3 | 29 | 21,7 | 20,4 |
| T. min. media (°C) | 6 | 6 | 8 | 10 | 14 | 17 | 20 | 20 | 18 | 14 | 10 | 7 | 6,3 | 10,7 | 19 | 14 | 12,5 |
| Precipitazioni (mm) | 64,2 | 60,9 | 48,2 | 42,4 | 28,7 | 20,0 | 13,9 | 19,7 | 56,8 | 78,8 | 97,9 | 71,6 | 196,7 | 119,3 | 53,6 | 233,5 | 603,1 |
| Giorni di pioggia | 7,6 | 7,4 | 7,0 | 6,7 | 5,2 | 3,5 | 2,6 | 3,3 | 6,7 | 8,5 | 10,2 | 8,8 | 23,8 | 18,9 | 9,4 | 25,4 | 77,5 |
Classificazione climatica: zona C, 1175 GR/G.
Nel territorio si trovano tracce di attività umana a partire dal Paleolitico medio.
Secondo una tradizione mitica, presso Sperlonga sorgeva la città di Amyclae (in greco Αμύκλαι), fondata dagli Spartani.
In età romana sorsero nel territorio, inquadrato nella giurisdizione del municipio di Fundi, numerose ville, la più celebre delle quali è quella cosiddetta dell'imperatore Tiberio, comprendente una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo di Ulisse. Le ville fungevano anche da centri di produzione per l'industria della pesca (vasche per l'allevamento).
Nel VI secolo i ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio, ma il paese si sviluppò sul vicino promontorio di San Magno (65 m s.l.m.), uno sperone dei monti Aurunci, a difesa dalle incursioni via mare dei saraceni. Il nome deriva probabilmente dalla grande grotta (spelunca) inglobata nella villa di Tiberio.

Il castrum Speloncae viene menzionato in un documento del X secolo: comprendeva una piccola chiesa dedicata a san Pietro, patrono dei pescatori. Il paese si sviluppò intorno al castello progressivamente, per cerchi concentrici. Nell'XI secolo l'abitato fu cinto da mura, di cui restano due porte: la "Portella" o "Porta Carrese" e la "Porta Marina"; entrambe portano lo stemma della famiglia Caetani.

Sperlonga restò un piccolo paese di pescatori, continuamente minacciato dalle incursioni dei pirati, i quali, come ricordano vari murales, arrivarono a rapire gli abitanti per ridurli in schiavitù. Malgrado la costruzione di una serie di torri di avvistamento con la funzione di difesa costiera, la cittadina venne assalita e saccheggiata una prima volta nel 1534 dall'ammiraglio ottomano Khair Ad-Dìn, detto il Barbarossa; nel 1623 una flotta di corsari barbareschi vi fece un'altra incursione, di cui resta memoria nel poema Il sacco e rovina di Sperlonga nel 1623 del chirurgo e poeta Curzio Mattei di Lenola.
Ricostruita fra i secoli XVII e il XIX, assunse la forma attuale, detta "a testuggine", e vi vennero erette chiese e palazzi signorili.
Appartenente da secoli al Regno di Napoli e poi al Regno delle Due Sicilie, Sperlonga era compresa nell'antica provincia di Terra di Lavoro, in particolare nel distretto di Gaeta. Anche dopo la sconfitta militare di Francesco II di Borbone ad opera di Garibaldi e la successiva annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna (diventato nel 1861 Regno d'Italia), Sperlonga continuò a far parte della sopraddetta provincia. Nel 1927, volendo il regime fascista ridimensionare la provincia di Terra di Lavoro, il territorio del comune di Sperlonga fu annesso al Lazio (provincia di Frosinone, poi alla Provincia di Roma) togliendolo alla Campania, dove in quello stesso periodo veniva fondata la provincia di Caserta. Dal 1934 la cittadina fu incorporata nella neocostituita provincia di Latina (all'epoca Littoria).
Lo sviluppo di Sperlonga, basato soprattutto sul turismo, iniziò dopo l'apertura della via Flacca, una strada litoranea che unisce Terracina a Gaeta, passando per il litorale di Fondi, inaugurata il 9 febbraio 1958. Da allora, infranto il secolare isolamento, il paese uscì gradualmente dall'estrema povertà che lo caratterizzava.
Forte impulso gli fu dato anche dalla scoperta delle sculture della villa di Tiberio (1957).
La Torre centrale, detta localmente Torre Maggiore, apparteneva al sistema di torri di avvistamento impiantato nel XVI secolo: ne sopravvive solo una porzione nell'attuale centro del paese.
La Torre Truglia, edificata nel 1532 sulla punta del promontorio su cui sorge il paese. Venne distrutta durante un'incursione del Barbarossa e ricostruita nel 1611 e di nuovo distrutta nel 1623.
Al sistema difensivo appartenevano anche la "Torre del Nibbio", inclusa in un castello baronale prospiciente la piazzetta centrale del paese e la "Torre di Capovento", a 3 km a sud del paese, anch'essa costruita nel 1532 e utilizzata come dogana dal 1820.


Abitanti censiti

La parrocchia di Sperlonga fa parte della forania di Fondi nell'arcidiocesi di Gaeta.
Bunnì, bunnè, tènte ènne chempe sta préta tent'ènne puozze campè tu "Quent' enn te'? Te' n'enn. N'enn te'? Tent'te'"
Il dialetto di Sperlonga è, andando da nord a sud, l'ultimo dialetto classificato come mediano nella costa laziale. Il dialetto presenta tuttavia fortissime influenze meridionali. Sperlonga entrò infatti a far parte del Lazio nel 1927. Fino a quella data, a partire dall'Unità d'Italia era compresa nella provincia di Terra di Lavoro, prima nel Regno di Napoli. Dal punto di vista linguistico sono tuttora rimaste marcate caratteristiche fonetiche che ricordano questa secolare appartenenza amministrativa al Regno di Napoli. La parlata sperlongana, come le altre della zona costiera o dei suoi pressi, è però abbastanza diversa da altri dialetti della zona più interna.
Il dialetto è caratterizzato dalla metafonesi napoletana tipica di gran parte di quest'area, cioè dal conguaglio in ə di tutte le vocali finali. A Sperlonga, però, vi sono alterazioni anche delle vocali interne, che fanno somigliare la sua parlata, nel complesso, ai dialetti pugliesi e anche a quelli molisani. Ciò è forse dovuto all'importazione di pescatori dalla Puglia o anche alla presenza dei principi di San Severo (i Di Sangro) che hanno amministrato il comune. Il fenomeno in questione si verifica anche in vari dialetti dei comuni vicini.
Alcuni esempi lessicali confermano l'impressione suddetta: ad esempio, tu chèmpe ("tu campi"), ruffiène (ruffiano/i), mulignèna (melanzana), acché (qui), allè (là), dumméne (domani) ecc. Molti altri elementi, anche verbali, riconducono ai dialetti campani in generale, come, ad esempio, i possessivi suje (suo), soja (sua), o anche nuje (noi), je agge state (io sono stato), ncoppa (su).
Non mancano però elementi tipici dell'area linguisticamente "mediana" del Lazio, come l'articolo gliù (il), doppo (dopo), la tripartizione accussì-assussì-allussì (in questo modo, in codesto modo, in quel modo) tipica di tutto il Lazio meridionale e dell'Abruzzo. Vi sono fenomeni particolari, come il cambio di genere tra singolare e plurale: ad esempio, la parola gl'achiuovo (il chiodo), che al plurale diviene l'achiorve. A differenza dei dialetti campani veri e propri, non è presente la trasformazione di p in ch, infatti abbiamo ad es. piègne per dire "piangere" (nel napoletano è chiàgnere), o anche più che rimane come in italiano. È presente in alcuni casi la modifica di f in sc, anche questa tipica delle parlate campane (es. sciuscià = soffiare).
La festa patronale si svolge nei giorni che precedono e seguono la prima domenica di settembre, in onore di san Leone e san Rocco, nella chiesa della Madonna Assunta. Le due importanti processioni percorrono quasi tutto il territorio di Sperlonga, sia la città alta che quella marina in quanto la parrocchia dell'Assunta è l'unica in tutto il comune. Caratteristica la processione di san Rocco che giunge di sera fino al mare, dove vengono sparati fuochi d'artificio: poi la statua ritorna nel centro storico passando per la cappella a lui dedicata e per i tipici vicoli e scale di Sperlonga. Allietano le serate i concerti e i diversi spettacoli pirotecnici.
Nel territorio comunale al 2026 sono presenti 1 scuola dell’infanzia (asilo), 1 scuola primaria (elementare) e 1 scuola secondarie di primo grado (media).

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).
| 2015 | 2014 | 2013 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | |
| Sperlonga | 314 | 0,8% | 0,07% | 844 | 0,69% | 0,05% | 318 | 823 | 308 | 820 |
| Latina | 39.304 | 8,43% | 122.198 | 7,75% | 39.446 | 120.897 | 39.915 | 123.310 | ||
| Lazio | 455.591 | 1.539.359 | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 314 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,8% del totale provinciale (39.304 imprese attive), hanno occupato 844 addetti, lo 0,69% del dato provinciale (122.198 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,69).
Anche se l'agricoltura non è mai riuscita a diventare motore dell'economia locale, [senza fonte] tra i prodotti agricoli si annovera il pomodoro perino di Sperlonga, riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali laziali riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e il sedano bianco di Sperlonga IGP di colore verde chiaro con costole bianche, dal sapore dolce.
Il comune è associato al circuito dei borghi più belli d'Italia.
È raggiungibile tramite la linea ferroviaria Roma-Napoli con fermata presso la stazione di Fondi-Sperlonga, la più vicina alla cittadina costiera e situata a Fondi, con la quale è collegata da un servizio di bus di linea.
È lambita per tutta la sua estensione dalla SR213 Flacca.
Fino al 1927, Sperlonga faceva parte della provincia di Terra di Lavoro. In quell'anno ebbe luogo il riordinamento delle circoscrizioni provinciali a opera del governo fascista, che soppresse tale provincia. Sperlonga passò, dunque, alla provincia di Roma nel Lazio; nel 1934 passa dalla provincia di Roma alla nuova provincia di Littoria.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 giugno 1988 | 17 giugno 1991 | Giuseppe La Rocca | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 17 giugno 1991 | 29 novembre 1991 | Giulio Tuccinardi | Lista civica | Sindaco | |
| 29 novembre 1991 | 2 luglio 1992 | Antonio Reppucci | Comm. pref. | ||
| 2 luglio 1992 | 26 aprile 1997 | Paolo Cerilli | Lista civica | Sindaco | |
| 26 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Armando Cusani | Forza Italia | Sindaco | |
| 13 maggio 2001 | 28 maggio 2006 | Armando Cusani | Forza Italia | Sindaco | |
| 28 maggio 2006 | 15 maggio 2011 | Rocco Scalingi | Forza Italia | Sindaco | |
| 15 maggio 2011 | 6 luglio 2015 | Rocco Scalingi | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 6 luglio 2015 | 6 giugno 2016 | Francescantonio Faiola | Forza Italia | Visindaco f.f. | |
| 6 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Armando Cusani | Forza Italia | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Armando Cusani | Energie per l'Italia | Sindaco | |
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