| Minturnae Parco archeologico di Minturnae e Ponte Real Ferdinando | |
|---|---|
| Civiltà | romana |
| Utilizzo | Insediamento |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Minturno |
| Dimensioni | |
| Superficie | 50 000 m² |
| Amministrazione | |
| Ente | Direzione regionale Musei Lazio |
| Responsabile | Marco Musmeci |
| Visitabile | si |
| Visitatori | 9 669 (2022) |
| Sito web | direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it/luoghi/comprensorio-archeologico-e-antiquarium-di-minturnae-e-ponte-real-ferdinando/ |
| Mappa di localizzazione | |
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Minturnae era una città portuale aurunca, e poi romana, i cui resti emergono presso Minturno, in provincia di Latina, sulla costa meridionale del Lazio.
La città, appartenente in origine al popolo italico degli Aurunci, fu distrutta dai Romani nel 314 a.C., durante la seconda guerra sannitica, nella quale gli Aurunci erano alleati dei Sanniti. Vista la posizione favorevole ai commerci e al controllo della via d'acqua del fiume Garigliano, tuttavia, i Romani ricostruirono la città facendone una colonia nel 295 a.C.
La città romana fu teatro della fuga di Caio Mario, inseguito dai sicari di Silla, come raccontato da Plutarco. L'insediamento continuò a prosperare anche nel periodo del tardo Impero romano, restando intatto anche dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente.
Solo nell'alto medioevo Minturnae venne nuovamente distrutta, probabilmente dai Longobardi, tra il 580 e il 590.
Il sito archeologico in passato subì la perdita di alcuni reperti, in particolare di 158 sculture, che vennero donate da re Ferdinando I delle Due Sicilie al maresciallo Laval Nugent, comandante dell'esercito borbonico, nel 1820. A seguito di ciò varie opere sono approdate all'estero: testimonianze provenienti da Minturnae sono custodite presso i musei archeologici di Zagabria in Croazia, di Filadelfia negli Stati Uniti d'America e in quello di Napoli. Nei pressi delle rive del Garigliano è stata ritrovata la statua di Traiano da Minturno, poi utilizzata per realizzare repliche da collocare a Roma, Ancona, Benevento e Londra.
Venne citata da Charles Baudelaire in una poesia.
Il parco archeologico si trova nel comune di Minturno (LT) al chilometro 156 della SS 7 Appia, sulla sponda destra del fiume Garigliano, in prossimità della sua foce.
Il parco archeologico racchiude, oggi, gran parte dei resti dell'antica città romana; si possono ammirare:
Nei pressi del parco archeologico il moderno tracciato dell'Appia si interseca con le numerose ed imponenti arcate dell'acquedotto romano, un tempo lungo circa 11 chilometri. È inoltre possibile ammirare il "Ponte pensile" sul Garigliano, con tiraggi a catene di ferro, il primo realizzato in Italia con tale tecnica. Tale ponte fu progettato dall'ingegnere Luigi Giura ed inaugurato nel 1832 dal re Ferdinando II delle Due Sicilie. Adiacente al parco archeologico sorge anche il vasto "Cimitero di guerra di Minturno", che accoglie 2 049 caduti durante Seconda guerra mondiale dell'Impero britannico.
A ridosso della foce si trovano, infine, le rovine di un antico luogo sacro, il tempio della ninfa Marica, divinità delle acque.
L'area degli scavi e l'antiquarium, entrambi di proprietà dello Stato Italiano, oltre che da sito archeologico fungono anche da spazi per eventi museali, musicali ed artistici.
Nel 2015 il Comprensorio archeologico ha fatto registrare 9 199 visitatori che sono diventati circa 15 000 nel 2022 e quasi 20 000 nel 2023.
Dal 2021 è direttore del Comprensorio archeologico e antiquarium di Minturnae l'architetto Marco Musmeci.
In applicazione del decreto ministeriale del Ministero della cultura del 27 novembre 2021 n. 380, il luogo della cultura ha assunto la denominazione di "Comprensorio archeologico e Antiquarium di Minturnae e Ponte Real Ferdinando - Minturno (Latina)".
In applicazione del decreto ministeriale del Ministero della cultura del 9 febbraio 2024 n. 53, il luogo della cultura ha assunto la nuova denominazione di "Parco archeologico di Minturnae e Ponte Real Ferdinando - Minturno (Latina)".
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 407147373392441580005 |
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