| Caramagna Ligure frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°53′23″N 7°59′13″E |
| Abitanti | 430 |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 18100 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Caramagna Ligure è una frazione del comune di Imperia, in provincia di Imperia.
Il borgo si trova nell'immediato entroterra di Porto Maurizio all’altitudine di 49 m s.l.m. ed è diviso in tre frazioni: Caramagna Baccàn, Caramagnetta e Caramagna Soprana.
Dal suo nome deriva quello del torrente che scorre nella valletta accanto il borgo.
Territorio Ingauno e poi romano il luogo segue le vicende del Ponente ligure: alla caduta dell'Impero romano seguono le dominazioni ostrogote, bizantine, longobarde e franche.
In epoca alto medievale nel X secolo il luogo è feudo della Marca Arduinica.
All'inizio dell'XI secolo il territorio è proprietà di Olderico Manfredi II, marchese di Torino e di Susa.

Il luogo di Caramagna viene citato per la prima volta in un documento del 1028 che contiene il testamento di Olderico Manfredi e di sua moglie Berta i quali ne fanno dono, con altri possedimenti, alla cuneese Abbazia di Santa Maria di Caramagna da loro fondata.
Il borgo ligure di Caramagna deriva proprio il suo nome medievale dall’omonima località piemontese poiché, nel XII secolo, una congregazione di monache benedettine proveniente da quel monastero si installa qui, ottenendo il feudo del piccolo borgo e lo intitola al paese d’origine.

Nel XIII secolo la zona entra a far parte della Repubblica di Genova e ne segue tutte le vicende storiche.
Nel 1444, per disposizione dell'antipapa Felice V, il possesso dell'Abbazia viene trasferito dalle monache ai Benedettini neri.
Al riparo dalle incursioni saracene, il monastero agisce come centro di accrescimento della locale comunità di contadini diffondendovi le tecniche agricole e di coltura della vite e dell'olivo.
Nel XVII e XVIII secolo Caramagna prospera nella sua economia agricola, collegata allo scalo portuale di Porto Maurizio.
Caduta la Repubblica genovese, nel 1797 fa parte della Repubblica Ligure e, nel 1805, dell'Impero francese, nel dipartimento di Montenotte.
Dal 1815 è nel Regno di Sardegna e dal 1861 del Regno d'Italia dove il comune di Caramagna faceva parte della provincia di Oneglia .
Un decreto di re Vittorio Emanuele II del 26 ottobre 1862 ne ha stabilito la denominazione in Caramagna Ligure.
Nel 1923 viene deciso l'accorpamento amministrativo di Porto Maurizio e Oneglia nel nuovo comune di Imperia: il Comune di Caramagna vi è incluso insieme ad altri dieci centri minori.

Al 24 agosto si festeggia San Bartolomeo Apostolo, patrono di Caramagna Soprana, con celebrazioni religiose, concerti d’organo della chiesa del borgo. La statua del santo è portata in processione per le vie del paese dalle storiche Confraternite.
Le colline circostanti sono coltivate a terrazzamenti con i caratteristici muretti a secco di vigne e ulivi.
Caramagna è collegata al capoluogo Imperia dalla Strada Provinciale 41.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Imperia, sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova.