| Caresanablot comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Mauro Casalino (lista civica "ViviBlot") dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°21′N 8°23′E |
| Altitudine | 135 m s.l.m. |
| Superficie | 11,02 km² |
| Abitanti | 1 107 (31-5-2026) |
| Densità | 100,45 ab./km² |
| Comuni confinanti | Olcenengo, Oldenico, Quinto Vercellese, Vercelli, Villata |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 13030 |
| Prefisso | 0161 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 002031 |
| Cod. catastale | B768 |
| Targa | VC |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 758 GG |
| Nome abitanti | caresanablottesi |
| Patrono | santa Cecilia |
| Giorno festivo | 21 novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Caresanablot (Carzan-a Blòt in piemontese) è un comune italiano di 1 107 abitanti della provincia di Vercelli in Piemonte.
Il nome particolare di Caresanablot derivò in antichità dalla necessità di distinguere questa zona meridionale da quella di Caresana che, pur facendo parte della medesima proprietà fondiaria, si trovavano poste ai rispettivi confini dei grandi terreni feudali. In particolare, dal Cinquecento Caresanablot è registrata (come Caresana) assieme alla località Albellione: quando quest'ultimo insediamento, agli inizi del cinquecento, declinò e poi scomparve, se ne perse la memoria del nome ma rimase quello di una famiglia rappresentativa, i Bellotto. La comunità è infatti menzionata con la formula “Carezana e Belotto” nella misura generale del 1710, contratto poi nella forma Blot almeno dal 1744.
Le prime notizie storiche risalenti al borgo sono relative all'anno 1621 quando l'abitato venne infeudato a Flaminio Avogadro i cui discendenti ne mantennero la proprietà sino al 1695 quando cedettero il feudo ad Antonio Francesco Bulgaro.
Nel 1724 il feudo passò al conte Gaspare Giuseppe Arborio Biamino, nelle mani della cui famiglia rimase sino alla cessazione della feudalità in Piemonte.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 3 febbraio 1989.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Chiesa di Santa Cecilia
Dedicata a Santa Cecilia, la chiesa si trova nel cuore del paese davanti al Municipio.

L'interno è diviso in tre navate ed ha due cappelle laterali. Ricostruita nel 1601 da una precedente chiesa del 1169, nel 1219 era già parrocchia autonoma. Accanto la chiesa sorge il parco dedicato al parroco don Augusto Scavarda (1952-2023).
Municipio
La sede del nuovo municipio è stata edificata davanti alla chiesa parrocchiale di Santa Cecilia e risponde a moderni criteri di sicurezza edile che la vecchia struttura, dismessa e non ancora destinata ad altro uso, non era più in grado di offrire.

Di fronte all'ingresso del cimitero cittadino si trova la scultura dedicata al beato Don Secondo Pollo, nativo di Caresanablot.

Abitanti censiti

Tra il 1879 e il 1933 Caresanablot fu servita dalle tranvie Vercelli-Aranco e Vercelli-Biella.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Enzo Carena | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Italo Grosso | lista civica | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Italo Grosso | lista civica | Sindaco | |
| 2019 | in carica | Italo Grosso | lista civica | Sindaco | |
La squadra di calcio del paese è l'U.S. Caresanablot e gioca il campionato di Serie A CSI della provincia di Vercelli.