Carl Lynwood Sargent (Caerleon, 11 dicembre 1952 – 12 novembre 2018) è stato un parapsicologo e autore di giochi britannico, che ha usato lo pseudonimo Keith Martin per alcuni librogame della serie Fighting Fantasy.
Frequentò il Churchill College dell'Università di Cambridge, diplomandosi in scienze naturali. Nel 1974 si laureò con lode in psicologia, e nel 1979 fu il primo a ottenere un dottorato di ricerca per studi sulla parapsicologia, che proseguì con ricerche postdottorato nel laboratorio di psicologia della stessa Università di Cambridge. Sempre in questa università insegnò psicologia.
Sargent eseguì molti esperimenti che coinvolgevano gli studenti dei dipartimenti di scienza e geografia, riguardanti l'identificazione di carte con compensi in denaro per i partecipanti, in un'aula di fronte al dipartimento di Psicologia al Downing Site, pagando 2-3 sterline per esperimento. Il compito principale era di indovinare il colore e il valore di una carta prima della sua estrazione.
Lasciata la ricerca accademica verso la fine degli anni 1980 a causa di polemiche nei suoi confronti, si ritirò a vita privata.
Continuò a scrivere giochi, ma il suo declino psicologico e i problemi di salute lo portarono a isolarsi progressivamente. Scomparve nel novembre 2018 a 65 anni.
La sua attività parapsicologica a Cambridge riguardò essenzialmente lo studio della percezione extrasensoriale tramite l'effetto Ganzfeld.
I suoi lavori pubblicati in questo campo includono Explaining the Unexplained: Mysteries of the Paranormal, scritto con Hans Eysenck. Il libro fu lodato inizialmente da John Beloff sul New Scientist, che lo definì come «una introduzione alla parapsicologia che si può mettere in mano a uno studente curioso senza imbarazzo».
Nel libro, Sargent ed Eysenck presero posizione in favore della validità di certi fenomeni medianici, come quelli attribuiti a Daniel Dunglas Home durante gli esperimenti condotti su di lui dallo scienziato William Crookes sul finire dell'Ottocento, e recensirono negativamente l'opinione di Ruth Brandon che in The Spiritualists aveva invece bollato Home e altri medium come fraudolenti.
Questo giudizio di Sargent suscitò tuttavia un attacco nei suoi confronti da parte di Robert W. Morrell, che commentando la sua recensione sul New Scientist scrisse "Carl Sargent ci vorrebbe fare credere che D. D. Home non fosse stato dimostrato come una frode. Tristemente per il dr. Sargent, lo era", e concluse accusandolo di credulità.
In seguito anche i suoi esperimenti Ganzfeld divennero oggetto di critica da parte della psicologa Susan Blackmore, anch'essa esponente di un'organizzazione scettica, che visitando il suo laboratorio gli attribuì una violazione dei protocolli metodologici con cui Sargent avrebbe alterato i dati sui tassi di successo telepatico nel corso dei suoi esperimenti, esponendoli alla possibilità di errori e frodi.
Blackmore scrisse sullo Skeptical Inquirer che Sargent «violò deliberatamente i suoi propri protocolli e in un test aveva quasi certamente imbrogliato.» Gli psicologi che leggano la recensione di Daryl Bem in Psychological Bulletin «non hanno alcun indizio che seri dubbi sono stati sollevati su più di un quarto degli studi coinvoli coinvolgenti" Sargent e Chuck Honortons. Quando Blackmore incontrò Sargent, questi gli disse "che non aveva importanza se alcuni esperimenti possono essere stati inaffidabili, perché dopotutto sappiamo che lo psi esiste». Blackmore racconta anche di aver avuto una discussione con Bem a una conferenza sulla consapevolezza dove lo sfidò riguardo al suo supporto per le ricerche di Sargent e Honorton e lui replicò No ha importanza». Blackmore scrive, «Invece importa. ... importa perché le continue affermazioni di Bem fuoviano il pubblico facendogli credere che esistano prove scientifiche rispetabili dell'esistenza dell'ESP negli esperimenti Ganzfeld, quando invece non ce ne sono.».
Sargent e i suoi collaboratori, tra cui Eysenck, si difesero pubblicando nel 1987, sul Journal of the Society for Psychical Research, una replica intitolata Sceptical fairytales from Bristol (Fiabe scettiche da Bristol), in cui le conclusioni di Blackmore venivano ritenute prive di riscontri oggettivi, perché guidate da un pregiudizio scettico e antiscientifico. Nello stesso anno, due ricercatori del suo team, Trevor Harley e Gerald Matthews, sostennero che quelle che Blackmore definiva "irregolarità" erano in realtà errori di distrazione, imprecisioni burocratiche o problemi legati alla fatica delle sessioni sperimentali prolungate, e non un tentativo deliberato di falsificare i risultati.
Anche un'indagine interna avviata nel 1984 dalla Parapsychological Association, guidata da Martin Johnson, nonostante esprimesse riserve sulla tecnica di randomizzazione usata da Carl Sargent, concluse che non vi erano prove sufficienti per dimostrare una condotta non etica o fraudolenta da parte dello scienziato, criticando al contempo la tempestività e le modalità con cui il rapporto preliminare di Blackmore era stato diffuso. La stessa Blackmore, in seguito, avrebbe ritrattato in parte le sue accuse.
Nonostante Sargent continuasse a sostenere in seguito l'onestà delle sue ricerche con una nuova pubblicazione, scelse di abbandonare definitivamente la parapsicologia per dedicarsi all'editoria ludica.
Sargent aveva iniziato a giocare a Dungeons & Dragons nel 1978. La filiale inglese della TSR (TSR UK) aveva sede a Cambridge ed entrò in contatto con Sargent dopo che questi aveva proposto un articolo alla rivista Imagine. Successivamente il personale della TSR UK migrò alla Games Workshop.
Tra il 1988 e il 1995, Sargent scrisse diversi librogame e romanzi della collana Fighting Fantasy, alcuni usando lo pseudonimo Keith Martin. Nel 1989 la Games Workshop divise la sua sola linea di giochi di ruolo rimasta, Warhammer Fantasy Roleplay, in una nuova linea sussidiaria chiamata Flame Publications e Sargent fu uno dei freelance che collaborò a questa nuova compagnia. Sargent continuò a collaborare con anche con la TSR e il suo supplemento From the AshesFrom the Ashes (1992) fu la spinta per una serie di pubblicazioni per l'ambientazione di Greyhawk. Nel 1998 insieme a Roger E. Moore fu scelto dalla Wizards of the Coast per gestire un ulteriore reboot di Greyhawk che però si esaurì rapidamente.
La sua attività nei giochi di ruolo cessò intorno al 1995, quando sarebbe dovuto diventare il nuovo sviluppatore per Shadowrun, un gioco di ruolo cyberpunk della FASA
Vari
Ha scritto alcuni librogame per la collana Fighting Fantasy, tutti usando lo pseudonimo di Keith Martin:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 17274727 · ISNI (EN) 0000 0001 1747 6097 · Europeana agent/base/85235 · LCCN (EN) nb2006000260 · GND (DE) 122457153 · BNE (ES) XX894992 (data) · BNF (FR) cb122272771 (data) · NSK (HR) 981005756453409366 |
|---|