Carovigno

Carovigno
comune
Carovigno – Stemma
Carovigno – Bandiera
Carovigno – Veduta
Carovigno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Puglia
Provincia Brindisi
Amministrazione
SindacoCosimo lo sciupafemmine (liste civiche di centro-sinistra) dal 10-6-2018 (2º mandato dal 5-6-2023)
Territorio
Coordinate40°42′26″N 17°39′34″E
Altitudine161 m s.l.m.
Superficie106,62 km²
Abitanti17 129 (31-5-2026)
Densità160,65 ab./km²
Frazionimarine: Scoglio degli Achei, Morgicchio, Pantanagianni, Specchiolla, Torre Guaceto, Torre Santa Sabina; borgate: Serranova
Comuni confinantiBrindisi, Ostuni, San Vito dei Normanni
Altre informazioni
Cod. postale72012
Prefisso0831
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT074002
Cod. catastaleB809
TargaBR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 1 320 GG
Nome abitanticarovignesi
PatronoMaria Ss. di Belvedere, santi Giacomo e Filippo
Giorno festivolunedì dell'Angelo, 17 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carovigno
Carovigno
Carovigno – Mappa
Carovigno – Mappa
Posizione del comune di Carovigno nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

Carovigno (Carvìgni in dialetto salentino settentrionale, codice IPA: [karoˈviɲɲo]) è un comune italiano di 17 129 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia. La cittadina fa parte del Salento settentrionale ed è un centro di produzione di olio di oliva.

Geografia fisica

«È qui che in vero altopiano s'aderge un'aprica e facile montagnetta a tre miglia dal mare, a tre e mezzo da Ostuni, a tre da San Vito, a sei da Serranova, e a dodici da Brindisi, sul cui vertice cono tronco sorge la piccola città di Carovigno che, cinta d'intorno dal verde lussureggiante degli alberi piantati sulle falde, pare come gemma nel castone di un anello.»

Territorio

Carovigno è situata nella fascia interna dell'Alto Salento su un colle della Murgia di sud-est a 7,5 km dalla costa adriatica (ma nelle contrade interne dista anche 8 o 9 km) e 28 km dal suo capoluogo di provincia, Brindisi. Ha una superficie di 105 km2 ed è situato su un'altitudine massima di 172 m s.l.m.

Confina a nord-est e a nord con il Mare Adriatico, a ovest con Ostuni, a sud con San Vito dei Normanni e a sud-est con Brindisi.

Il nucleo abitato si estende per 144 ettari.

Il territorio del comune è per il 20% pianeggiante (qui vengono praticate le colture di ortaggi) e 80% collinare. Quest'ultima zona è ricca di oliveti ultra centenari, mandorleti e vigneti (utilizzati per la produzione di vino). Invece, molto modeste sono le estensioni di macchia mediterranea, ormai in via d'estinzione.

Non vi sono vasti corsi d'acqua, a causa della costituzione del terreno e per le poche piogge (soprattutto in estate). Ma quando avvengono eventi piovosi che si susseguono in modo più intenso, si ricostituiscono alcuni canali che corrispondono alle lame naturali. Tra questi vi sono il Canale Reale a Torre Guaceto e il Canale di Santa Sabina, nella frazione di Torre Santa Sabina. Carovigno è inoltre, grazie ad alcuni trulli situati nelle contrade interne, uno degli ultimi paesi della Valle d'Itria

Clima

La stazione meteorologica di riferimento è quella di Casamassima. Il clima carovignese, è caratterizzato dal clima mediterraneo, con inverni piuttosto miti ed estati lunghe e calde. I mesi più freddi sono gennaio e febbraio, con sporadici episodi nevosi; i mesi più caldi sono luglio e agosto, con rare piogge e temperature massime che spesso raggiungono i 35-40 °C.

Carovigno Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 13,013,015,019,024,028,031,031,028,022,017,014,013,319,330,022,321,3
T. min. media (°C) 4,05,06,09,012,016,018,019,016,012,08,06,05,09,017,712,010,9
Precipitazioni (mm) 46,053,063,036,034,027,027,025,036,060,071,073,0172,0133,079,0167,0551,0
Umidità relativa media (%) 78757371686331366673778077,770,743,37265,9
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,94,45,36,78,69,910,89,88,06,24,43,64,06,910,26,26,8
Nevicata in Piazza, 30 dicembre 2014

Origini del nome

Sull'origine del nome della città esistono varie ipotesi, tra cui dal messapico Karp che indicherebbe la collina sulla quale fu eretta la città fortificata o da Καρα (Caput) e da οινος (vinum), ossia Capovino. Tuttavia l'ipotesi più accreditata rimane quella di Nicola Corcia, secondo cui il nome derivi da Καρπινη, poi latinizzato in Καρβινα ossia Carbina, con il significato di "frugifera" e che trova riscontro nella fertilità della sua terra e nell'antico culto che la popolazione tributava a Cerere. Con il passare nel tempo, in particolar modo nel medioevo, il nome mutò passando da Carbinea e Carbinium, per poi trasformarsi in Carvinea, Carvineum e Carvinium intorno al X secolo, quando il B greco veniva tradotto con il V latino. Questi latinismi a partire dal XII secolo, subirono una volgarizzazione divenendo Carvigna, Caravigna, Caravigni, Carovighe, Carvigni, Carovigni e fino ad arrivare all'attuale Carovigno.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Salento e Storia della Puglia.
«Carbinia, era difesa da una duplice cinta di mura; la più interna era formata da pietroni informi, la esterna, invece, da grandi blocchi di tufo duro. La distanza fra le due cinte è varia, ma non oltrepassa i 5 metri. Oltre queste cinta di difesa ve n'era un'altra ancora più esterna (circa 60 metri distante) e questa zona era adibita alle sepolture»

Quanto rimane delle antiche mura e dell'acropoli e il materiale archeologico, abbondantissimo, rinvenuto nel suo territorio attestano l'origine messapica di Carovigno.

Non si hanno notizie certe sulla sua fondazione. Alcune attestazioni storiche la fanno risalire al XII sec. a.C.; secondo attendibili testimonianze repertate Carbina ebbe rapporti commerciali con Egiziani e Fenici. Secondo gli studi del dott. Vincenzo Andriani (1830), sarebbero stati i Carbinati i primi e veri abitanti della zona, in seguito, aumentando di numero per l'arrivo dei Cretesi, si formarono i gruppi etnici degli Iapigi e dei Messapi.

Fu distrutta e sottomessa definitivamente dai Tarentini nel 473 a.C. che crearono sul suo litorale un piccolo porto. La stessa Brindisi, di cui condivise le sorti, fu, temporaneamente, sottomessa e la sua sfera di influenza ridotta alla sola cinta muraria. L'egemonia di Taranto durò dal 473 al 400 a.C., comprendendo tutta l'area jonico adriatica e la Calabria le cui polis dovevano fornire reparti di fanteria all'esercito tarantino. La stessa moneta urbica federale forse coniata a Carovigno al tempo della guerra italica recante la legenda CARB-BRUN (Carovigno-Brindisi), attesta che la città aveva un ruolo subalterno rispetto a Brindisi e l'effigie di Taras, figlio di Nettuno ribadisce la sottomissione a Taranto. Durante la guerra fra Taranto e Roma, Brindisi e il porto di Carvinia, fungono da riva d'approdo delle truppe di Pirro, giunto in aiuto della potente città ionica. Dopo alcune vittorie, i tarantini dovettero arrendersi alla superiore organizzazione militare romana e finirono nella sfera d'influenza dell'Urbe. Durante la Seconda guerra punica, Taranto passò dalla parte di Annibale, fomentando la rivolta in tutta quella che era stata la Magna Grecia, ma questo non servì a cambiare le sorti del conflitto.

«[…] Cresciuti in potenza e ricchezza i Tarantini, divenuti insolenti nella loro prospera fortuna, dandosi ad opprimere la libertà dei loro vicini, assaltarono i Carbinati per impadronirsi io credo, delle terre e la città distrussero. Non contenti di ciò, i fanciulli, le vergini, le matrone congregarono nei templi dei vinti dove li lasciarono ignudi così chi voleva vederli come a chi piaceva abusarne. Tutti fulminati dal Nume caddero gli autori di tanta nefandizia nel 473 a.C.»

Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, la villetta di contadini oggi nota come Carovigno venne incorporata nei territori di Ostuni: Bizantini e Goti se ne contesero alternativamente il possesso, così come, in epoca più recente, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e poi i Veneziani, gli Spagnoli, gli Austriaci e i Borboni.

I segni del feudalesimo sono rappresentati sia dal Castello costruito nel sec. XV dagli Orsini-Del Balzo a difesa dalle incursioni dei Turchi e dalle scorrerie dei pirati, sia dai resti delle mura innestate sulla più antica muraglia messapica. Molti sono i feudatari che hanno preso possesso del territorio di Carovigno molti anche senza risiedervi: Adamo Trambay, dispotico e crudele, Carlo de Carvigna, gli Orsini, i Loffredo, i Caputo, i Serra, i Costaguti, i Granafei, gli Imperiali e i Dentice de Frasso.

Nel 1817 era viva e presente in Carovigno una "vendita" carbonara, che teneva le sue adunanze segrete nei locali offerti all'uopo da Francesco Trisolini. Una menzione a parte merita Salvatore Morelli, perseguitato dal 1849 fino ai compimento dell'unità d'Italia, perché nemico acerrimo del regime borbonico cui dette battaglia con l'azione e con gli scritti che apparivano su Il Dittatore, il periodico da lui diretto.

Simboli

Stemma e gonfalone

Descrizione araldica dello stemma:

«D'azzurro, con un delfino cavalcato da un amorino che suona la cetra.»

Descrizione araldica del gonfalone:

«Drappo di color porpora, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dallo stemma, con l'iscrizione centrata in oro, recante la denominazione del Comune.»
Statua rappresentante il simbolo dello stemma di Carovigno.

Lo stemma del comune di Carovigno, fu riconosciuto con decreto del capo del governo del 9 febbraio 1935. Come tutti gli emblemi civici adottati in epoca fascista, lo stemma era ornato dal capo del Littorio, eliminato alla caduta della dittatura.

La forma è quella tipica dell'araldica civica italiana mentre il tema dello stemma è costituito da un delfino cavalcato da un amorino che suona la cetra.

Questi simboli ci riconducono ad una spiegazione mitologica. Le fonti narrano di un giovane di nome Arione, figlio di Poseidone, il dio del mare, e della ninfa Anea. Si narra che, durante un viaggio dall'oriente verso la Magna Grecia, ad Arione giunse voce che sarebbe stato gettato in mare, perché l'equipaggio voleva impossessarsi delle sue ricchezze. Essendo un abile suonatore di cetra, chiese prima di morire di poter suonare per l'ultima volta il suo strumento. Così fu, ma mentre Arione suonava lo strumento, il suo canto attirò nei pressi della nave un branco di delfini. Uno di questi animali prese Arione sul dorso e lo portò in salvo verso la costa. Per questo, alcune città costiere, tra cui Carovigno, ne rivendicarono l'appartenenza e a questo evento mitologico fanno risalire la fondazione della città.

Altri simboli

Statua dedicata al "Battitore della 'Nzegna".

I principali due simboli di Carovigno, sono gli sbandieratori (tradizione quasi millenaria, della quale Carovigno vanta i natali) e il delfino, presente nello stemma. A questi due simboli sono state dedicate due statue, ognuna collocata su una rotonda in due punti d'ingresso al paese: Il "delfino cavalcato da un amorino che suona la cetra" si trova all'ingresso di Carovigno ovest (da Ostuni), l'altra statua invece, all'ingresso est, venendo da San Vito. La seconda statua rappresenta uno sbandieratore in procinto di lanciare la bandiera della "Nzegna". Sul petto vi è scolpita l'immagine della Madonna di Belvedere, patrona di Carovigno. In seguito in basso, vi è il vitellino genuflesso (come narra la leggenda) e il popolo che "corre" a venerarla.

Soprannome

  • Uno dei simboli di Carovigno, sono gli sbandieratori, nati grazie alla tradizione della "Nzegna". Carovigno stessa viene anche chiamata "Città della Nzegna", appunto per ricordare e onorare questa tradizione che dura ormai da mille anni e che è anche la più antica tradizione religiosa legata al "gioco" della bandiera in Italia[senza fonte].
  • Carovigno, per la presenza di torri difensive sulle sue spiagge, viene chiamata anche la "Città salentina tra torri e mare".

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Rosone della Chiesa Madre.
Santuario di Belvedere.

Architetture militari

Castello Dentice di Frasso, particolare del torrione a mandorla

Nel territorio di Carovigno, sono presenti ben 14 torri e due castelli. Tra gli edifici più importanti ricordiamo:

Mappa del Centro Storico ("La Terra") di Carovigno

Centro storico

Sistemi di difesa medievali

L'impianto medioevale antico del Rione Terra, prevedeva al centro del recinto murario, la Chiesa più importante dalla quale partivano le strade principali della città. Si tratta di un oppidum, cioè una città fortificata con le torri. Le torri erano quattro:

Porta Brindisi

L'oppidum presenta anche 2 porte (Brindisi e Ostuni) e 2 accessi secondari (Arco detto “del Prete” e la “Purticedda” in via Monte Nero.

Porte
Ingresso Porta del Prete
Piazze

Aree naturali

Castello Dentice di Frasso e villa comunale.

In paese sono presenti due parchi, che fino alla prima metà del 1900 erano uniti e di residenza privata della famiglia Dentice di Frasso residente nell'omonimo Castello in cima alla collina.

Nelle marine ci sono due pinete adibite a zona pic-nic per Santa Sabina, e area mercatale settimanale nel periodo estivo a Specchiolla.

Torre Guaceto

Importante per il territorio è la Riserva naturale statale e la Riserva naturale marina di Torre Guaceto, di rilevanza internazionale.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Con un indice di natalità di 10,9, Carovigno è il 1º comune della provincia di Brindisi con l'indice più alto e 9º in tutta la regione. Il tasso di mortalità è di 8,3, 17º posto in provincia (su 20). È al secondo posto in provincia per quanto riguarda il tasso di crescita (19,4‰). Con un'incidenza del 0,8% di divorziati/e, in ex aequo con altri 3 comuni, si trova al 17º posto.

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017 i cittadini stranieri residenti a Carovigno erano 1 015 pari al 5,9% della popolazione.

Le comunità più numerose erano:

Tradizioni e folclore

Battitura della Nzegna a Belvedere
La 'Nzegna
«[...];quindi si fermano in un publico luogo, e quivi il devoto ed un suo congiunto spiegando da due grossi bastoni con corbia di piombo due larghe insegne di seta a varii colori le sventolano buona pezza in aria al suon d'un piffero e d'un tamburo, le depongono poi come sono dinanzi ai piedi di nostra Donna sciogliendosi a tal modo del votivo obligo.»

La festa di Maria Santissima di Belvedere è la festa religiosa più importante di Carovigno. La festa principale è celebrata il lunedì, martedì e sabato dopo Pasqua, con scopo principale la Battitura della Nzegna, una tradizione secolare legata all'arte dello sbandieramento. La ‘Nzegna, consiste in una serie di sbandieramenti svolti tre volte all'anno in tre punti di Carovigno, al ritmo del flauto, del tamburo, del cembalo e della grancassa, in onore della Madonna di Belvedere. Il termine “battitura della ‘Nzegna”, presenta vari significati tra cui “battere, percuotere con i movimenti particolari della ‘Nzegna il suolo”, ma anche “bussare al cuore della Madonna con una preghiera: la ‘Nzegna”.

Consiste nel gioco di due bandiere multicolori, che vengono fatte sventolare, ruotate intorno al collo, gambe e pancia e lanciate in aria. Tutto ciò viene svolto in onore di Maria Santissima di Belvedere. La festa religiosa termina il sabato dopo Pasqua.

La Madonna dell'Uragano

È una delle principali feste legate a Maria Santissima Regina di Belvedere (denominata in questo giorno “dell'Uragano”), dei Santi patroni Filippo e Giacomo e di San Giuseppe. Inoltre vengono anche festeggiati altri santi, proprio per ringraziare il miracolo avvenuto. Le viene assegnato questo titolo a causa di un miracolo avvenuto il 17 agosto del 1841., quando una tromba d'aria minacciava di distruggere il paese.

Cultura

Biblioteche

La biblioteca comunale, dedicata a Salvatore Morelli, ha sede nel Castello Dentice di Frasso.

Scuole

Nel territorio sono presenti quattro scuole materne, due scuole elementari, due scuole medie, un istituto Alberghiero e un asilo nido comunale.

Teatro

In paese è presente un teatro comunale, "Teatro Italia", sede di saggi, musical e altri eventi musicali e culturali.

Cucina

Tipico dolce pasquale è la "piddica", una ciambella fatta con farina e olio extra vergine d'oliva, con un uovo bollito al centro, il tutto decorato con granella di zucchero multicolore. Un altro tipico piatto del sabato dopo Pasqua sono gli "gnummarieddi", degli involtini di fegato farciti con carne, prezzemolo, formaggio pecorino e altro.

Geografia antropica

Frazioni

Spiaggia di Pantanagianni

Economia

L'economia carovignese trova le sue componenti essenzialmente nell'agricoltura (olivo, fichi, mandorli, cereali, vite, ortaggi), in proporzione minore nelle industrie (oleifici, stabilimenti vinicoli), nell'artigianato (rinomata la filatura laniera e la lavorazione di un compatto calcare, di cui la zona è ricca, adatto per pavimentazione e come materiale di rivestimento) e nella pesca.

L'economia si basa anche sulle attività turistiche. Nel 2018 sono stati registrati 519 291 arrivi.

Il litorale carovignese ha ottenuto nel 2007, e dal 2016 al 2021 (per le seguenti tre spiagge: Mezzaluna a Torre Santa Sabina, Pantanagianni e Torre Guaceto) la Bandiera Blu, dal 2017 al 2020 le 5 vele di Legambiente, in quanto facente parte del comprensorio turistico "costa del parco agrario degli ulivi secolari", che comprende anche i comuni di Polignano a Mare, Fasano, Monopoli e Ostuni. Inoltre è stato premiato dal 2017 al 2020 con il riconoscimento per i comuni rurali delle Spighe Verdi.

Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali principali sono:

Ferrovie

La Stazione di Carovigno è posta sulla ferrovia Adriatica ed è servita da vari treni regionali. Sorge a circa 4 km dal paese, lungo la SP34 in direzione di Torre Santa Sabina, ed è collegata attraverso un servizio bus navetta.

Mobilità urbana

I trasporti urbani e interurbani di Carovigno vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da STP.

Amministrazione

Carovigno fa parte dell'associazione Borghi Autentici d'Italia e del Patto dei Sindaci.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 agosto 1988 29 gennaio 1990 Mario Zizza Democrazia Cristiana Sindaco
29 gennaio 1990 10 dicembre 1990 Onofrio Cretì Partito Comunista Italiano Sindaco
10 dicembre 1990 8 maggio 1991 Antonio Nicola Antelmi Partito Socialista Italiano Sindaco
8 maggio 1991 30 settembre 1992 Vito Angelo Perrino Democrazia Cristiana Sindaco
19 novembre 1992 21 giugno 1993 Giovanni Buongiorno Partito Democratico della Sinistra Sindaco
21 giugno 1993 28 aprile 1997 Agostino Scalera Democrazia Cristiana Sindaco
28 aprile 1997 5 agosto 1998 Vito Angelo Perrino Forza Italia Sindaco
5 agosto 1998 30 novembre 1998 Rosa Maria Simone Comm. straordinario
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Angelo Lanzillotti Cristiani Democratici per la Libertà Sindaco
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Vittorio Zizza centro Sindaco
15 aprile 2008 31 maggio 2013 Vittorio Zizza Il Popolo della Libertà Sindaco
31 maggio 2013 12 giugno 2013 Maria Antonietta Olivieri Comm. pref.
12 giugno 2013 24 febbraio 2015 Cosimo Mele lista civica Movimento ora!, lista civica Io Carovigno, lista civica Movimento civico, lista civica Carovigno c'è, lista civica Carovigno anch'io, lista civica Amici di Carovigno Sindaco
24 febbraio 2015 14 giugno 2015 Pietro Massone Comm. straordinario
14 giugno 2015 11 gennaio 2018 Carmine Pasquale Brandi FdI-AN, lista civica Carovigno Duemilaventi, Movimento politico Schittulli, Oltre con Fitto, FI, Noi con Salvini Sindaco
12 gennaio 2018 10 giugno 2018 Onofrio Padovano Comm. pref.
11 giugno 2018 30 dicembre 2020 Massimo Vittorio Lanzilotti liste civiche Ripartiamo dal futuro, Carovigno unita,

I cittadini innanzitutto, Popolo democratico

Sindaco
31 dicembre 2020 11 marzo 2021 Maria Antonietta Olivieri Comm. straordinario
12 marzo 2021 29 maggio 2023 Maria Rosaria Maiorino Comm. pref.
29 maggio 2023 in carica Massimo Vittorio Lanzilotti liste civiche Ripartiamo dal futuro, Adesso, Carovigno unita Sindaco

Gemellaggi

Grecia (bandiera) Corfù, dal 2000

Sport

L'A.S.D. Citta di Carovigno 1949 è nata ufficialmente il 2 luglio 2024 dopo la scissione ottenuta con la vecchia società RF Carovigno 1949 che comprendeva due discipline sportive, il calcio a 11 e il futsal . Il Carovigno Calcio fu fondato il 4 maggio 1949 in memoria della tragedia aerea avvenuta al Grande Torino a cui fu dedicata anche la via adiacente allo stadio Comunale della Nzegna, via Caduti di Superga, e assunse il nome di Polisportiva Carovigno. Nel 1999 divenne AS Carovigno Calcio, frutto della fusione tra la Polisportiva Carovigno e l' AS Carovignese. nel campionato 2000 fu promosso nel campionato di Eccellenza pugliese. Dalla stagione 2024-2025 milita nel girone B pugliese di Promozione.

Le altre compagini sportive locali sono:

Il 17 maggio 2004 la 9ª tappa del Giro d'Italia 2004 si è conclusa a Carovigno con la vittoria dello statunitense Fred Rodriguez.

Impianti sportivi

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 146, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ↑ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su dipionline.it. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2018).
  6. ↑ ilmeteo, su ilmeteo.it.
  7. ↑ Storia delle Due Sicilie.
  8. ↑ Vincenzo Andriani, Carbina e Brindisi.
  9. 1 2 Stemma Comune di Carovigno, su comuni-italiani.it.
  10. ↑ Carovigno, decreto 1935-02-09 DCG, riconoscimento di stemma, su Archivio Centrale dello Stato.
  11. ↑ Scivolone a Carovigno. Stemma con fascio littorio per l'estate, su brindisitime.it, 12 agosto 2020.
  12. ↑ Giovanni Membola, Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni - Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici[collegamento interrotto], su brindisiweb.it. URL consultato il 19 agosto 2018.
  13. ↑ San Nicola extra moenia, su carovigno.com. URL consultato il 19 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2019).
  14. ↑ Giovanni Membola, Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni - Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici, su brindisiweb.it. URL consultato il 19 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2018).
  15. ↑ Giovanni Membola, Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni - Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici[collegamento interrotto], su brindisiweb.it. URL consultato il 19 agosto 2018.
  16. ↑ riservaditorreguaceto.it, http://www.riservaditorreguaceto.it/.
  17. ↑ Dati tratti da:
  18. ↑ cittadini stranieri, su demo.istat.it (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  19. ↑ Copia archiviata, su carovigno.info. URL consultato il 10 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  20. ↑ Giornale delle Due Sicilie, 11 ottobre 1841, n. 220.
    «Una meteora esercitava nel giorno diciassette agosto i suoi furori nel comune di Carovigno in Terra d'Otranto. Alle ore 17 e mezzo d'Italia, al Sud-Ovest del Comune, ed a circa due miglia di distanza dallo stesso, sorse una meteora vaporosa, quasi vorticosa colonna di color bruno rossastro, che gigantesca si alzò in aria, e poscia a poco a poco andò dilatandosi nella base, e restringendosi nella sommità, circondata sempre da nuvole bianche, parte in forma pur di colonne, parte di strana figura che tutte con rapida volubilità le si giravano intorno. Era meraviglioso insieme e tremendo il vedere quella meteora in forma di viaggiator vulcano avanzarsi minacciosa verso l'abitato, e con gagliardia da non potersi concepire devastare in suo cammino quanto incontrava.[...]»
  21. ↑ agenziapugliapromozione.it, https://web.archive.org/web/20220208103549/https://www.agenziapugliapromozione.it/portal/documents/10180/2920246/Report%20dati%202018. URL consultato il 24 aprile 2019 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2022).
  22. ↑ Programma Bandiera Blu, su bandierablu.org. URL consultato il 18 maggio 2020.
  23. ↑ Il mare più bello 2017, la Guida di Legambiente e Touring Club Italiano cambia e si rinnova | Legambiente. URL consultato il 12 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2017).
  24. ↑ I Comuni Spighe Verdi - Spighe Verdi, in Spighe Verdi. URL consultato il 12 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2017).
  25. ↑ stpbrindisi.it, http://www.stpbrindisi.it/index.php/carovigno/723-carovigno-stazione-fs-di-carovigno.
  26. ↑ Borghi autentici d'Italia, su borghiautenticiditalia.it.
  27. ↑ patto dei sindaci, su pattodeisindaci.eu (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2015).
  28. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 http://amministratori.interno.it/
  29. ↑ Gestione commissariale a partire dal 12/03/21, su Comune di Carovigno. URL consultato il 19 settembre 2022 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2022).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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