| Carrozze FS tipo Z1 | |
|---|---|
| Carrozza | |
| Anni di progettazione | 1984 |
| Anni di esercizio | dal 1987 |
| Quantità prodotta | 990 unità prodotte in 4 serie |
| Costruttore | Officine Casaralta |
| Lunghezza | 26400 mm |
| Larghezza | 2 825 mm |
| Altezza | 4 050 mm |
| Capacità | 54 I classe a scompartimenti
66 di II classe a scompartimenti 64 di II (semipilota) 75 di II (salone BH) |
| Quota del piano di calpestio | 1 060 mm |
| Interperno | 19 000 mm |
| Passo dei carrelli | 2 560 mm |
| Massa vuoto | prima e seconda serie: 42,6 t, terza serie: 36 t |
| Velocità massima omologata | 200 km/h |
Le carrozze tipo Z1 sono una serie di carrozze ferroviarie per il trasporto passeggeri, costruite per le Ferrovie dello Stato italiane e progettate secondo lo standard unificato UIC-Z. Alcune unità sono state successivamente trasformate in carrozze semipilota, mediante l'installazione di una cabina di guida a una delle estremità.

Le Z1 sono state prodotte in quattro commesse distinte, a partire dal 1985, con leggere differenze tra una serie e l'altra.
Si tratta di veicoli destinati ai treni a lunga percorrenza, sia nel traffico internazionale sia in quello nazionale, progettati per i servizi veloci e destinati ad affiancare le precedenti vetture UIC-X e Gran Confort.
Nella costruzione delle Z1 è stata prestata particolare attenzione alla sicurezza, con l'adozione di innovativi accorgimenti relativi ai materiali e alla struttura. Le carrozze sono infatti dotate di pareti divisorie tagliafuoco e la maggior parte dei materiali impiegati è omologata in classe di sicurezza fuoco/fumi 0 o 1.
La struttura è di tipo tubolare, con cassa realizzata in profilati e lamiera d'acciaio. L'adozione di un pavimento flottante posato su strutture antivibranti contribuisce a rendere le carrozze particolarmente silenziose per gli occupanti.
La famiglia delle carrozze Z1 è largamente basata sull'esperienza maturata con la costruzione delle Eurofima, di cui le FS avevano acquistato 100 unità più 3 prototipi tra il 1973 e il 1978. A partire dal 1985 le carrozze Z1 furono ordinate in quantità considerevole per comporre i nuovi treni InterCity ed EuroCity, grazie ai carrelli omologati per i 200 km/h. Gli interni sono ampi e spaziosi, con scompartimenti da 6 posti e un ampio corridoio. Le carrozze di prima classe sono composte da 9 scompartimenti, per un totale di 54 posti, mentre quelle di seconda classe dispongono di 66 posti, oltre a 18 strapuntini nel corridoio. Altre varianti sono costituite da 80 unità arredate a salone, equipaggiate con ritirata attrezzata per persone con disabilità e spazio per sedie a rotelle, con 75 posti a sedere, di cui 3 ribaltabili, e da 35 carrozze semipilota di I serie, anch'esse arredate a salone, con 64 posti. Completano la famiglia 40 bagagliai, dotati di un comparto per il capotreno e due ampi vani bagagli, uno dei quali è stato successivamente adibito al trasporto di biciclette.
Alcuni esemplari di questa famiglia di carrozze sono stati successivamente modificati per essere utilizzati nella composizione del Treno Misure Archimede.

Le carrozze di I serie (tipo 1985) furono acquistate in più lotti tra il 1987 e il 1992 e comprendevano 545 unità di II classe a scompartimenti, suddivise in tre lotti successivi rispettivamente da 160, 335 e 50 vetture, 70 unità di I classe a scompartimenti, 80 unità di II classe a salone attrezzate con spazi per persone con disabilità e 40 bagagliai. Poiché le carrozze Z erano previste in composizione insieme alle Gran Confort sugli Intercity, circa 300 delle prime unità di II classe ricevettero una livrea con lo stesso schema di quelle Gran Confort, la cosiddetta "Bandiera", caratterizzata da grigio ardesia con fascia dei finestrini bianco avorio e filetti longitudinali blu anziché rossi, questi ultimi utilizzati sulle vetture di classe superiore.
Nel 1989, le nuove unità di I classe, destinate soprattutto agli EuroCity, vennero consegnate con una nuova colorazione a due toni di grigio e filetti gialli, soprannominata "Finanziera". La livrea venne successivamente estesa anche alle altre unità di II classe a scompartimenti e a salone, nonché ai bagagliai. L'intenzione originaria era probabilmente quella di utilizzare sugli InterCity nazionali le carrozze UIC-Z di sola II classe in livrea Bandiera, in composizione con le carrozze GC di I classe, mentre sugli EuroCity sarebbero state impiegate unità di entrambe le classi nella livrea bi-grigia.
Nel 1992 venne effettuata una seconda ordinazione di 100 carrozze a scompartimenti, 30 di I classe e 70 di II classe, consegnate tra il 1994 e il 1996, tutte in livrea bi-grigia.
Nel 1996 vennero poi ordinate altre 110 carrozze, tutte di II classe a scompartimenti, con un'opzione per ulteriori 40 unità. Le prime vennero consegnate tra il 1998 e il 2000, mentre le ultime furono consegnate tra il 2002 e il 2003. Queste vetture furono consegnate direttamente nella nuova livrea bianco-verde XMPR, successivamente applicata anche alle carrozze delle serie precedenti.
Fin dalla fine degli anni ottanta le carrozze UIC-Z1 sono state largamente impiegate nei servizi InterCity ed EuroCity in tutta la penisola. Nelle relazioni nazionali sono state utilizzate molto spesso soltanto le unità di II classe, poiché la sezione di I classe era quasi sempre affidata alle più lussuose carrozze Gran Confort. Queste ultime, tuttavia, a causa del sistema di alimentazione degli impianti di bordo, potevano circolare soltanto sulla rete italiana; le carrozze UIC-Z1 di I classe, essendo invece abilitate alla circolazione sulle diverse reti europee, furono quindi impiegate prevalentemente sulle relazioni internazionali, insieme alle unità di II classe.

La quarta ordinazione riguarda le 35 carrozze semipilota a salone, commissionate nel 1998 alle Officine ferroviarie di Costamasnaga e consegnate tra il 1999 e il 2001, anch'esse direttamente in livrea XMPR. Fin dall'entrata in servizio queste carrozze hanno evidenziato numerosi problemi di affidabilità. Nella prima metà degli anni duemila riuscirono comunque a essere impiegate con buona regolarità su diverse relazioni InterCity, soprattutto sulla direttrice Milano-Roma-Napoli. La progressiva perdita di prestigio di questi treni, dovuta anche all'attivazione delle nuove relazioni AV/AC, portò tuttavia a un utilizzo sempre più limitato delle semipilota nei convogli reversibili, venendo queste impiegate anche come vetture ordinarie. Nel 2012-2013 alcune unità vennero revisionate nel tentativo di riutilizzarle sui treni Frecciabianca, ma anche questo tentativo ebbe scarso successo.
A causa dei rilevanti problemi di affidabilità riscontrati, nel 2017 è iniziata la fornitura di un nuovo tipo di semipilota Z1 (Z1a), ottenuto dalla trasformazione di alcune carrozze intermedie, da utilizzare sui treni InterCity reversibili già dotati della livrea Intercity Giorno. Ciò ha sancito di fatto il progressivo accantonamento delle unità ottenute con la precedente serie, sebbene queste potessero essere ancora utilizzate come vetture passeggeri ordinarie.
A partire dalla fine del 2016 sono state modificate le porte di accesso passeggeri delle carrozze tipo IC901, passando da un azionamento pneumatico a uno elettrico. L'intervento ha permesso di migliorare l'affidabilità e la sicurezza del sistema di apertura e chiusura delle porte.
In funzione dei mutati standard di trasporto viaggiatori, nei primi anni duemila un cospicuo numero di vetture intermedie ha abbandonato la classica configurazione a scompartimenti per adottare quella a salone, nell'ambito del progetto IC901 e di successive commesse.
Le carrozze destinate alla riqualificazione nell'ambito del progetto IC901, a partire dal 2002-2003, sono state sottoposte al rifacimento degli interni, con l'obiettivo di uniformarle agli altri mezzi InterCity italiani. La conversione è stata effettuata presso gli impianti delle società AnsaldoBreda e Corifer. Diverse unità sono state inoltre destinate ai servizi Eurostar City (ES*city), denominazione commerciale successivamente abbandonata da Trenitalia a favore della nuova categoria di treni Frecciabianca, istituita nel 2011.
Il progetto, originariamente esteso a oltre 901 carrozze, comprendenti Eurofima, Gran Confort e Z1, è stato ridimensionato nel 2009 a circa 450 vetture, a causa delle carenze riscontrate nella trasformazione e dei ripetuti guasti che interessavano le carrozze sottoposte all'intervento. Tra il 2011 e il 2021 alcune unità ristrutturate sono rimaste a disposizione della società Thello per l'effettuazione dei collegamenti internazionali tra Italia e Francia.
A partire dal 2017, alle unità destinate ai servizi InterCity sono state progressivamente applicate la nuova livrea InterCity Giorno (IC Sun), riservata alle carrozze sottoposte a revamping. Parallelamente, la livrea InterCity Notte è stata estesa anche ad alcune carrozze originali a scompartimenti, destinate a proseguire il servizio nell'ambito dei collegamenti notturni.
Nel 2019 la nuova livrea InterCity Giorno è stata applicata per la prima volta a un'unità di prima classe originale a scompartimenti, appartenente a uno degli ultimi lotti di queste carrozze non sottoposte a revamping e utilizzata in particolare sulla relazione Adriatica. Durante i mesi estivi del 2020 tali composizioni sono state sostituite da convogli effettuati con locomotive E.414 in doppia trazione simmetrica e composti esclusivamente da carrozze sottoposte a revamping.
Nel dicembre 2019 gli InterCity della relazione Genova-Torino, ultimi treni del Nord Italia a essere effettuati con carrozze a scompartimenti in livrea XMPR, hanno iniziato a circolare con composizioni formate da carrozze ristrutturate nella livrea InterCity.
Nell'autunno del 2020 Trenitalia, che inizialmente sembrava intenzionata a mantenere in servizio alcune unità a scompartimenti, ha modificato i propri piani, decidendo di radiarle definitivamente dal servizio. Sono quindi iniziati i primi invii di materiale all'accantonamento, compresi alcuni esemplari che erano stati recentemente sottoposti a cambio di livrea. Anche le carrozze impiegate nei servizi InterCity Notte sono state progressivamente accantonate, lasciando spazio alle unità sottoposte a revamping, alle quali è stata applicata la nuova livrea InterCity Notte.
Dal 2021 le unità a scompartimenti accantonate sono state gradualmente inviate alla demolizione, così come le semipilota del primo ordine. Parallelamente, alle carrozze Z1 InterCity Giorno ristrutturate è stato applicato, su parte della flotta, un aggiornamento della livrea mediante l'aggiunta di una banda grigia all'altezza dei finestrini, elemento già presente fin dall'origine sulle semipilota del secondo ordine.
Il 22 marzo 2024 sono state presentate a Reggio Calabria le prime carrozze Z1 in una nuova livrea caratterizzata dai colori bianco e azzurro, destinata a sostituire progressivamente l'attuale livrea InterCity Giorno (IC Sun), secondo la nuova identità visiva aziendale per questo segmento. Sui nuovi InterCity Giorno non sono inoltre più previste le tradizionali classi prima e seconda, sostituite dai livelli di servizio «plus» ed «easy».

A seguito del ritiro dal servizio delle carrozze UIC-X "Giubileo", negli InterCity Notte sono state progressivamente impiegate le carrozze Z1, alle quali è stata applicata la livrea InterCity Notte. La stessa soluzione è stata adottata per le carrozze Gran Confort.
Nell'ambito del piano di rilancio dei servizi notturni, analogamente a quanto previsto per le unità assegnate al segmento InterCity Giorno, a partire dal 2024 Trenitalia ha previsto l'introduzione di una nuova livrea specifica per gli InterCity Notte, caratterizzata dai colori azzurro e blu.
Le carrozze destinate a questi servizi sono configurate a salone e offrono il livello di servizio «basic easy». L'ambiente interno è caratterizzato da due file di sedili disposti vis-à-vis e da un ampio corridoio centrale. Sono inoltre dotate di vano bagagli, prese elettriche ai posti a sedere, tavolini apribili e luci di cortesia.
Dal 2021 un cospicuo numero di carrozze Z1 dismesse dalla divisione passeggeri di Trenitalia è stato destinato alla ristrutturazione e al successivo riutilizzo nell'ambito del progetto "Treno della Dolce Vita". Il cronoprogramma dei lavori prevede la riqualificazione di 60 carrozze destinate a comporre cinque convogli, le prime delle quali sono entrate in circolazione nel 2025.
Sul finire del 2022, in seguito alla progressiva dismissione dei servizi Frecciabianca, Trenitalia ha inoltre deciso di porre in vendita sul mercato, in quanto eccedenti rispetto alle esigenze del proprio parco rotabili, parte delle carrozze Z1 ristrutturate nell'ambito del progetto IC901. Il termine della gara è scaduto il 31 gennaio 2023. Alcune di queste unità sono state successivamente acquistate dalle Ferrovie Marocchine.
Nel giugno 2024, alcune carrozze Z1 a scompartimenti sono inoltre entrate a far parte del parco rotabili di Treni Turistici Italiani.