| Casa Luzi | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Piemonte |
| Località | Torino |
| Indirizzo | Via Borgofranco 25/17, Borgata Rosa-Sassi |
| Coordinate | 45°04′53.45″N 7°44′12.14″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | attivo |
| Costruzione | 1961 - 1965 |
| Stile | Novecento |
| Uso | abitazione-museo |
| Altezza |
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| Realizzazione | |
| Architetto | Elio Luzi |
| Ingegnere | Elio Luzi |
| Appaltatore | Elio Luzi |
| Proprietario | eredi Luzi |
Casa Luzi è una villa di Torino costruita dall'architetto Elio Luzi per la sua famiglia nella seconda metà del Novecento in via Borgofranco.
È considerata uno degli esiti più significativi della attività dell'architetto torinese nel campo dell'edilizia civile ed è tutelata dalla Soprintendenza alle Belle Arti .
La villa nasce, tra il 1961 e il 1965 sulla collina torinese nella conca di Sassi, come gemella di quella costruita dal socio Sergio Jaretti, con il quale condivide lo studio e che sposerà la sorella. Le due proprietà sono infatti separate, ma collegate al centro dallo studio di architettura condiviso.
La casa vuole essere la versione torinese della Casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright ed è caratterizzata dai cosiddetti “salti di spazio”, grazie ai quali si passa da un ambiente all’altro in maniera dinamica, con continui parti a sbalzo e rientri .
L'edificio è stato trasformato in un piccolo museo dal figlio, Andrea Luzi, che lì ha raccolto i numerosi disegni, schizzi e studi che il padre aveva trasferito nella tenuta di famiglia a Clavesana, creando una apposita fondazione per la gestione .
La casa, di circa 400 metri quadati, si sviluppa dal basso verso l’alto, modellando il terreno in una serie di movimenti che abbracciano la villa in cui volumi diversi si incastrano gli uni negli altri. La struttura in calcestruzzo martellinato è portata in evidenza, mentre i tamponamenti sono realizzati con mattone paramano posato “di quarto”, ottenendo così, per mezzo dell’incavo per la malta, raffinati effetti chiaroscurali .
Il terreno scosceso su cui sorge Casa Luzi, che costeggia il percorso della Tranvia Sassi-Superga, dà l’opportunità di creare uno spazio dove gli edifici si fondono con la natura. Il giardino è dominato da un grande tiglio che ombreggia l’edificio e alleggerito dalla grazia di una betulla. Un bosco di bambù giganti delinea il confine della proprietà, separandola dalla villa gemella di Jaretti, e la Parrotia persica in autunno illumina il giardino con il suo rosso acceso. I terrazzi, collegati da una rete di quattordici scale esterne e interne, offrono un percorso attraverso dislivelli e prospettive in dialogo con l’ambiente circostante .
«Un ingresso creato per incutere timore, basso, appositamente angusto, ospitava le fauci di una tigre a dare il benvenuto, insieme all’armatura di un guerriero. Poi un dedalo di spazi aperti e chiusi, di volumi alternati di scale e scalette, di pieni e di vuoti, di cannocchiali sul giardino impetuoso. L’unica casa costruita per un cliente conosciuto, se stesso» .