Sergio Jaretti Sodano

Sergio Jaretti Sodano (1928 – Torino, 2017) è stato un architetto italiano.

Biografia

Formazione e sodalizio con Elio Luzi

Sergio Jaretti Sodano si laureò al Politecnico di Torino, dove fu allievo di Carlo Mollino, nel 1954. Successivamente alla laurea, intorno alla metà degli anni cinquanta Jaretti Sodano avviò una feconda collaborazione professionale con il collega Elio Luzi, che durò fino al 1974, quando i due si separarono proseguendo ognuno la propria attività in autonomia.

L'attività dello studio di Luzi e Jaretti Sodano si concentrò in particolare a Torino e nei suoi dintorni e strinse un lungo sodalizio con l'impresa di costruzioni di Bartolomeo Manolino, che fu committente ed esecutrice di buona parte delle loro opere, nelle quali esplorarono in particolare il tema dell'edilizia residenziale.

Tra i primi e più noti progetti di Luzi e Jaretti Sodano vi è casa dell'Obelisco, progettata e costruita tra il 1954 e il 1959 in piazza Crimea a Torino, edificio che si inseriva nel contesto del neoliberty e del suo tentativo di superare il razionalismo italiano tramite sperimentazioni tipologiche e stilistiche unite a un uso innovativo della pietra artificiale.

Nel corso degli anni Sessanta Jaretti e Luzi realizzarono numerosi edifici residenziali, tra cui le case di via Saluzzo, corso Orbassano e via Curtatone, le rispettive abitazioni di via Borgofranco e le Torri Pitagora, opere caratterizzate dalla scomposizione volumetrica delle facciate, dal rifiuto, quando possibile, della ripetizione del piano tipo, dalla ricerca di nuove configurazioni distributive e dalla sperimentazione nell'impiego dei materiali, come nel caso del mattone paramano posato di quarto.

Verso la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta il duo Luzi-Jaretti Sodano continuò la propria ricerca con altre opere, come il residence di via Ormea e la Torre Mirafiori. Nel 1974, dopo vent'anni di collaborazione, i due architetti decisero di lavorare in autonomia.

In parallelo alla carriera di architetto, Jaretti Sodano operò anche nel campo del design, prendendo parte alle esperienze dei gruppi La Disegnofila e Anonima Design.

Attività autonoma e ricerca

Separatosi da Luzi, Jaretti Sodano continuò la sperimentazione di alcuni temi che aveva cominciato a sviluppare nelle ultime opere di coppia, come l'uso del colore e la semplificazione della maglia strutturale, caratteristiche particolarmente evidenti nel complesso Garessio 2000; inoltre, da questo periodo, Jaretti Sodano cominciò a spostare i propri interessi dalla progettazione edilizia pura verso una ricerca maggiormente teorica e interdisciplinare. Con lo studio e il parallelo gruppo di ricerca Il Pensatoio, Jaretti Sodano si occupò di studi e consulenze sull'uso del colore, di politiche territoriali legate al tempo libero, di progettazione partecipata e di spazi pubblici, elaborando alcuni progetti paesaggistici presentati alla XVII Triennale di Milano. Tra gli interessi dell'architetto vi fu anche la relazione tra informatica e architettura, il riuso del patrimonio edilizio esistente e le installazioni effimere, oltre che i temi del cohousing e della sostenibilità.

Eccezione a questa fase di attività soprattutto teorica fu la realizzazione, nel 1980, dei sovrappassi pedonali del quartiere Vallette, poi demoliti nel 2019. Nel 2005 Jaretti partecipò inoltre alla competizione promossa dalla rivista Domus per l'incompiuto Ryugyong Hotel di Pyongyang, utilizzando l'occasione per criticare le implicazioni etiche dell'iniziativa attraverso una serie di provocatorie "modeste proposte" ispirate a Jonathan Swift; infine, nel 2015, curò un quaderno di ricerca dedicato al rapporto tra humour e architettura.

Morì a Torino nel 2017 all'età di 88 anni.

Fondo Jaretti Sodano

Il Fondo Jaretti Sodano è un fondo archivistico dedicato all'attività professionale dell'architetto, conservato presso le Collezioni storiche del Politecnico di Torino. L'archivio comprende varie tavole grafiche, fotografie, floppy disk e filmati su pellicola, prodotti nell'ambito dell'attività professionale dell'architetto, compresa sia quella con Luzi sia quella svolta autonomamente: la prima risulta conservata solo parzialmente, la seconda invece pressoché completa. Il fondo contiene anche vari documenti relativi all'attività di designer di Jaretti Sodano, dell'Anonima Design e del gruppo Il Pensatoio.

Opere

Tra le principali opere progettate da Jaretti, in gran parte in collaborazione con Elio Luzi, figurano:

Note

  1. 1 2 3 Jaretti Sodano, Sergio, architetto (1928 - 2017), su collezionistoriche.polito.it. URL consultato il 7 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2026).
  2. 1 2 3 OpenHouse, pp. 36-37.
  3. 1 2 OpenHouse, pp. 38-39.
  4. 1 2 3 4 5 OpenHouse, pp. 40-41.
  5. 1 2 Maria Luisa Barelli e Davide Rolfo, Sergio Jaretti Sodano (1928-2017), su Il Giornale dell'Architettura, 18 gennaio 2017. URL consultato il 7 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2026).
  6. ↑ Letizia Tortello, Morto l'architetto Jaretti Sodano, costruì le “residenze alte” della Torino del Dopoguerra, in La Stampa, 18 gennaio 2017. URL consultato il 7 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2026).
  7. ↑ Jaretti Sodano Sergio, su collezionistoriche.polito.it. URL consultato il 7 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2026).
  8. ↑ OpenHouse, pp. 36-41, 90-101.

Bibliografia