Castelvetrano

Castelvetrano
comune
Castelvetrano – Stemma
Castelvetrano – Veduta
Castelvetrano – Veduta
Il Tempio di Era a Selinunte
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sicilia
Libero consorzio comunale Trapani
Amministrazione
SindacoGiovanni Lentini (lista civica di centro-destra) dall'11-6-2024
Territorio
Coordinate37°40′43″N 12°47′30″E
Altitudine187 m s.l.m.
Superficie209,76 km²
Abitanti29 311 (31-5-2026)
Densità139,74 ab./km²
FrazioniMarinella, Triscina Selinunte
Comuni confinantiCampobello di Mazara, Mazara del Vallo, Menfi (AG), Montevago (AG), Partanna, Salemi, Santa Ninfa
Altre informazioni
Cod. postale91022
Prefisso0924
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT081006
Cod. catastaleC286
TargaTP
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 1 055 GG
Nome abitanticastelvetranesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelvetrano
Castelvetrano
Castelvetrano – Mappa
Castelvetrano – Mappa
Posizione del comune di Castelvetrano nel libero consorzio comunale di Trapani
Sito istituzionale

Castelvetrano (Casteḍḍuvitranu in siciliano) è un comune italiano di 29 311 abitanti del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia.

È nota come la Città degli Ulivi e dei Templi per l'importante coltivazione di ulivo, della varietà Nocellara del Belice, e la presenza dei templi di Selinunte, antica città greca del VII secolo a.C.

Geografia fisica

Territorio

Il territorio del comune si estende per 209,76 km² nella Valle del Belice a confine tra il Libero consorzio comunale di Agrigento e il Libero consorzio comunale di Trapani a cui appartiene. Il territorio di Castelvetrano va dall'entroterra collinare fino alla costa sabbiosa dove sorgono le due frazioni balneari di Triscina di Selinunte e Marinella di Selinunte. È stato classificato nella zona sismica 2 (sismicità medio-alta).

Idrografia

Vista del Lago Trinità

Il territorio di Castelvetrano è attraversato da tre fiumi, il Belice, il Modione e il Fiume Delia, quest'ultimo tramite uno sbarramento, mediante una diga in terra, crea il Lago Trinità.

Clima

La città e la corrispondente fascia costiera godono del tipico clima mediterraneo, con inverno piuttosto mite ed estate calda.

Castelvetrano Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 13,814,015,518,122,226,129,029,226,622,518,415,114,318,628,122,520,9
T. min. media (°C) 7,77,88,810,613,717,520,120,618,815,612,39,28,211,019,415,613,6
Precipitazioni (mm) 645345451863103470717519210819175494

Origini del nome

Il toponimo Castelvetrano deriva dal latino Castrum Veteranorum, traducibile come Castello dei Veterani. Il nome fa riferimento a un insediamento sorto probabilmente attorno a un fortilizio assegnato a veterani selinuntini, ovvero coloni o soldati anziani legati all'antica città greca di Selinunte, evidenziando una continuità abitativa post-classica.

Storia

Età antica

Il territorio di Castelvetrano presenta resti di presenza umana sin dal paleolitico: tra i più importanti possiamo ricordare il sito del paleolitico superiore, di circa 12 000 anni fa, a metri 200 a nord della roccia del Castello della Pietra, in cui sono visibili le tracce del villaggio con cerchi delle basi delle capanne preistoriche. Altro sito, è del periodo che va dalla antica alla media età del bronzo (da 4 300 a 3 500 anni fa), sito, nella contrada Marcita, all'interno del quale sono stati ritrovati: tracce del villaggio, tombe e numerosi bicchieri campaniformi. Successivamente nel 650 a.C., secondo Diodoro Siculo, si insediarono nel territorio coloni greci, provenienti da Megara Hyblaea, che fondarono la città di Selinunte, tra le due valli del Belice e del Modione. Selinunte raggiunse velocemente il suo massimo splendore nel VI e V secolo a.C. raggiungendo una popolazione di 100 000 abitanti. La sua storia fu fortemente condizionata dalla posizione geografica a stretto contatto con i Cartaginesi che nel 409 a.C., sbarcati in Sicilia con un esercito di 5 800 uomini al comando del generale Annibale conquistarono la città, dopo soli nove giorni di assedio. Successivamente la zona fu ripopolata con i suoi profughi e con altre popolazioni che il siracusano Ermocrate vi condusse. Alla morte di questo, Selinunte perse definitivamente la sua importanza politica; venne rioccupata dai cartaginesi, quindi da Pirro (276 a.C.), fino alla definitiva evacuazione della sua popolazione da parte dei Cartaginesi durante la Prima guerra punica (250 a.C.), e all'assorbimento del suo territorio nei domini romani. Dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente (476), la Sicilia passò sotto il controllo dell'impero bizantino. Presso la foce del fiume Modione era presente un insediamento bizantino che favoriva i collegamenti commerciali nel Canale di Sicilia. Tra le testimonianze più importanti dell'epoca bizantina figura il battistero paleocristiano di Selinunte (V-VI secolo).

Selinunte

Età medievale

In età medievale nacque l'odierna città probabilmente a causa di una trasformazione sociale avvenuta dopo la conquista normanna (1130). I contadini iniziarono a popolare i borghi: nacque quindi, come nel resto d'Italia e d'Europa, la borghesia. L'esistenza della città è documentata a partire dal dominio angioino.

Il toponimo Castrum Veteranum era comunque usato già prima della nascita della città, forse per indicare un incrocio tra vie di comunicazione.

All'inizio del Duecento era barone di Castelvetrano Tommaso Lentini, che prese parte ai Vespri Siciliani. Essendosi ribellato al re, la baronia venne tolta a lui ed ai Lentini subentrarono i Tagliavia. Nel 1299 infatti Castelvetrano viene concessa ai Tagliavia futuri principi della città, il cui cognome muterà nel tempo in Aragona e Pignatelli. Tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, Castelvetrano divenne il centro dei possedimenti dei Tagliavia-Aragona.

Età moderna

Nel 1522 il re di Spagna Carlo V elevò la città a contea. Nel 1564 Filippo II elevò la città a principato con l'investitura di Carlo d'Aragona Tagliavia (1522-1599) a I principe di Castelvetrano. Sotto il dominio spagnolo diverse opere pubbliche e monumenti arricchiscono la città. Il Principato di Castelvetrano passa ai Pignatelli nel 1600. Il XVII secolo fu un periodo caratterizzato da carestie ed epidemie.

Durante l'età moderna l'amministrazione di Castelvetrano risentì fortemente della natura feudale della città. Come nelle altre terre baronali siciliane, la scelta o la nomina degli amministratori locali spettava al feudatario, almeno fino alle riforme della seconda metà del XVIII secolo. In altri centri feudali tale facoltà poteva essere limitata dall'esistenza di mastre, ossia elenchi ristretti di famiglie considerate idonee all'accesso alle magistrature; a Castelvetrano, invece, non risulta l'uso di tali liste nella prima metà del Settecento e la redazione di squittini degli eleggibili è documentata soltanto a partire dal 1781.

Tra il XVI e il XVIII secolo si sviluppò tuttavia un'oligarchia cittadina strettamente legata al potere feudale, formatasi attraverso l'esercizio delle magistrature, il possesso fondiario, le professioni liberali e il favore dei principi di Castelvetrano. La storica Rossella Cancila ha definito tale processo come la formazione di un «patriziato» locale, dipendente dal feudatario, dal quale traeva parte rilevante della propria preminenza politica e sociale.

Nella prima metà del XVIII secolo il consiglio civico era composto da quaranta membri: ventiquattro «nobili», dodici artefici e quattro borgesi. La distinzione tra i ceti aveva anche una rappresentazione cerimoniale, poiché i nobili sedevano su sedie alte, mentre artefici e borgesi sedevano su banchi. Il primo ceto, pur costituendo il sessanta per cento del consiglio, ne manteneva saldamente il controllo e con esso una posizione preminente nella gestione della cosa pubblica.

L'esercizio delle cariche municipali contribuiva alla formazione di una vera e propria nobiltà civica. Secondo la concezione riportata nella Platea della palmosa Città di Castelvetrano del canonico Giovan Battista Noto, coloro tra i quali venivano abitualmente scelti capitani, giurati e sindaci erano comunemente considerati nobiles viri; l'ammissione al consiglio costituiva quindi uno degli elementi fondamentali del riconoscimento sociale della nobiltà cittadina.

La Platea del 1732 dedica infatti una specifica trattazione alle famiglie nobili più in vista della città e ai loro esponenti ammessi agli uffici pubblici. Tra questi figuravano membri delle famiglie Di Blasi, Mangiapane, Cusa, Modica, La Paola, Ponte, Fimia, Volpe, Colles, Fiore, Stelloni, Brescia e Valenti, Di Vita, Denaro, Piccione e Bonsignore, oltre ad altri esponenti del primo ceto. Particolare rilievo avevano le famiglie Di Blasi e Di Maio, indicate come le due casate poste al vertice della gerarchia della nobiltà castelvetranese e legate tra loro anche da ripetute strategie matrimoniali volte alla conservazione dello status e del patrimonio.

La nobiltà civica castelvetranese non costituiva tuttavia un corpo formalmente chiuso sul modello delle nobiltà municipali dotate di una mastra serrata. Lo stesso Noto distingueva fra nobiltà «naturale» o nativa, legata all'antichità familiare, alla continuità patrimoniale, al vivere more nobilium e all'esercizio reiterato delle magistrature, e forme di nobiltà «accidentale», acquisibili attraverso l'esercizio di funzioni pubbliche o le professioni liberali. Tale carattere relativamente aperto rese possibile nel tempo l'ingresso nel ceto dirigente di nuove famiglie, pur all'interno di un sistema fortemente gerarchizzato.

Età contemporanea

Durante il Risorgimento Castelvetrano insorse due volte (1820 e 1848). Nel 1860 alcuni castelvetranesi si unirono ai Mille di Garibaldi. Tra questi va senz'altro ricordato Giovanni Pantaleo che seguì Garibaldi, per tutta la spedizione dei Mille. Parteciparono inoltre al Risorgimento diversi esponenti di alcune delle famiglie nobili della città, tra cui Carmelo Lentini, i Bonsignore e gli Amari Cusa.

Simboli

Bandiera cittadina
Stemma
Stemma della città di Castelvetrano
Blasonatura
D'azzurro alla pianta di palma d'oro, con intorno allo stemma la legenda: Palmosa Civitas Castrum Vetranum.

Lo stemma della città di Castelvetrano, riconosciuto con decreto del Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato Benito Mussolini del 4 agosto 1930 è costituito dalla palma d'oro simbolo dei Tagliavia, in campo turchino, e dalla legenda Palmosa Civitas Castrum Vetranum, con chiaro riferimento a Selinunte, definita appunto "palmosa" nel terzo canto dell'Eneide di Virgilio.

Gonfalone

Il gonfalone, concesso con decreto del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat del 25 febbraio 1970, è costituito da un drappo di azzurro.

Bandiera

La bandiera è un drappo rettangolare partito di azzurro e di giallo.

Onorificenze

Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo - nastrino per uniforme ordinaria
Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo
«Al Comune di Castelvetrano.»
— Regio Decreto di re Vittorio Emanuele III del 5 giugno 1910
Città in Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Città in Italia
— Decreto del Capo del Governo Benito Mussolini del 28 gennaio 1936

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Domenico (interno)
Chiesa di San Giovanni (Cupola)
Chiesa della Santissima Trinità di Delia
Chiesa del Purgatorio

Teatri

Teatro Selinus

Architetture civili

Numerosi palazzi sorgono o sorgevano a Castelvetrano, principalmente concentrati nelle più importanti vie del centro storico, tra cui Via Vittorio Emanuele, via Bonsignore e via Garibaldi.

Architetture militari

Mura e porte di Castelvetrano

Alla fine del XIV sec. la città aveva una cortina muraria e opere di fortificazione. Oggi rimane un'unica porta d'accesso, risalente all'antica cinta muraria, "Porta Garibaldi". L'opera fu realizzata nel 1626 per volontà dalla famiglia Aragona-Tagliavia. Di mole monumentale, presenta una sobria eleganza manieristica con cornici di tufo. Prima denominata "Porta di Mare" perché, partendo da questa porta, si raggiungeva il litorale di Selinunte, successivamente, fu rinominata "Porta di San Francesco d'Assisi" e infine "Porta Garibaldi", in occasione del arrivo dei mille a Castelvetrano.

Porta Garibaldi

Musei

L'Efebo di Selinunte, custodito presso il museo civico selinuntino

Siti archeologici

Sul territorio comunale di Castelvetrano si trova il parco archeologico di Selinunte, il più grande d'Europa. Antica città greca dove sono ancora visibili le mura delle città, le vie principali con le abitazioni, i templi e i santuari.

Tempio C di Selinunte.
La Fontana della Ninfa

Aree naturali

Presente nel territorio la Riserva naturale Foce del Fiume Belice e dune limitrofe istituita nel 1984.

Fiume Belice

Ville, parchi e giardini

Altro

Nel territorio di Castelvetrano sono stati rinvenuti rilevanti reperti di epoca ellenistica e bizantina custoditi in numerosi musei tra i più importanti:

Altre importanti opere di età moderna sono:

Entrambe le opere sono custodite nella chiesa di Maria Santissima Annunziata (Badia).

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 1 712, pari al 5,84% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Tradizioni e folclore

Tradizioni religiose

L'Aurora

Rito religioso per festeggiare la resurrezione di Gesù, si tiene ininterrottamente dal 1660 la mattina di Pasqua. Nella piazza del Duomo, si rappresenta l'incontro del Cristo risorto con la Vergine ancora in lutto. Un Angelo per tre volte porta il lieto annuncio alla Madonna incredula. Infine avviene l'incontro tra la Madre e il Figlio, un meccanismo fa aprire le braccia di Maria, il manto nero cade mentre un volo di colombe si libera nel cielo.

Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese A Castelvetrano, la comunità parrocchiale della chiesa di Santa Maria della Salute coltiva da anni una devozione per la figura di Santa Rita da Cascia e per la spiritualità agostiniana, dovuta al fatto che dal 1628 nel sito dove attualmente sorge la chiesa era presente un convento di Eremiti Agostiniani, soppresso in seguito nel 1774 per mancanza di religiosi. La devozione ritiana nella città risale ai primi del Novecento. Una statua fu commissionata negli anni novanta: all'arrivo una moltitudine popolare accompagnò il simulacro.

Il Corteo storico di Santa Rita nasce negli anni novanta. Andando avanti negli anni il corteo si è sempre più affrancato dalle caratteristiche di manifestazione religiosa per sviluppare spettacolarità e fedeltà storica: oggi il corteo è un evento teatrale. Il Corteo Storico, che si svolge ogni anno la terza domenica di maggio, rappresenta i momenti più significativi della vita della santa attraverso otto quadri viventi, che sfilano per le vie della città: Santa Rita bambina e suoi genitori, sposalizio di Santa Rita, uccisione del marito Paolo, S. Rita vedova e i due figli, ingresso miracoloso in monastero e i tre santi protettori, stimmatizzatone di S. Rita, miracolo dell'orto, morte di S. Rita.

"Lu Nannu e la Nanna"

Durante il periodo carnevalesco è ormai consuetudine assistere alla sfilata nel centro della città del carro detto di "Lu Nannu e la Nanna" (il nonno e la nonna). Questo raffigura, in modo grottesco e divertente, due persone anziane su un carro, ed è spesso accompagnato da altri carri minori.

Il mercoledì delle ceneri viene letto il testamento (in rima e in dialetto castelvetranese) con i lasciti ai vari personaggi più in vista della città, e poi vengono bruciati per decretare la fine del carnevale.

Media

Radio

  • RCV radio network

Cultura

Archivi e Biblioteche

Istruzione

Scuole

Nel territorio comunale sono presenti:

  • 14 scuole dell'infanzia;
  • 7 scuole primarie;
  • 3 scuole secondarie di primo grado;
  • L’I.I.S. Cipolla Pantaleo Gentile costituisce il polo liceale di Castelvetrano e comprende il Liceo Scientifico e Linguistico “Michele Cipolla”, fondato nel 1958, il Liceo classico "Giovanni Pantaleo”, fondato nel 1870, e il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Giovanni Gentile”.
  • L’Istituto Superiore “G. B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone” costituisce il polo tecnico-professionale di Castelvetrano e comprende l’Istituto Tecnico Economico e Professionale “G. B. Ferrigno”, l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Virgilio Titone” e l’Istituto Tecnologico “V. Accardi”, quest’ultimo con sede nel comune di Campobello di Mazara.

Cucina

Primi:

Formaggi:

Dolci:

Eventi

Efebocorto Film Festival

Ogni anno dal Comune, dal Liceo Scientifico "M. Cipolla", e dalla fondazione Kepha ONLUS, viene organizzata una kermesse cinematografica riguardante cortometraggi prodotti da giovani filmakers e alunni di scuole superiori provenienti da tutta Europa. Il festival nasce nel 2003 come attività formativa per studenti del Liceo Scientifico. Il festival si svolge nei luoghi simbolo di Castelvetrano, tra cui il Teatro Selinus e il Sistema delle Piazze, oltre all'Auditorium del Liceo Scientifico. Dalla settima edizione (2011), accoglie anche le scuole di cinema e le università.

Geografia antropica

Urbanistica

Il centro abitato nasce in età medievale e conosce un'importante fase di crescita nel XVI secolo con la realizzazione di molte opere pubbliche. Nella città si distinguono:

Frazioni

Economia

Le attività economiche prevalenti nel comune sono il commercio e l'agricoltura. Il centro è uno snodo commerciale strategico di tutta la Valle del Belice e della Sicilia occidentale in genere.

Agricoltura e pesca

Nell'agro di Castelvetrano le coltivazioni prevalenti sono quelle dell'olivo, della vite, degli agrumi e del frumento duro. Interessante è anche la coltivazione di ortaggi dentro e fuori serra prevalentemente per consumo locale.

La città fa parte del circuito delle Città dell'olio e la varietà di olivo quasi esclusivamente coltivata è la Nocellara del Belice che in queste zone si è originata e trova l'habitat ideale di coltivazione. Da questa oliva, a duplice attitudine, si ricava un olio a DOP "Valle del Belice" che recentemente ha ricevuto la Denominazione di origine protetta (DOP) "Valle del Belìce", olio pluripremiato in vari concorsi nazionali ed internazionali (Ercole Olivario, Montiferru, Orciolo D'Oro, Festambiente, Sol D'Oro, Leone D'Oro, e ben accetto e conosciuto in tutto il mondo, con caratteristiche di fruttato medi-intenso e sentori di pomodoro verde, carciofo ed oliva verde talvolta di mandorla verde, e gusto erbaceo con note speziate. Dalla Nocellara si ricavano anche olive da mensa, croccanti e gustose, conciate con vari metodi: in salamoia al naturale, "Sivigliano", "Castelvetrano" e prossimamente in nero "Californiano", che vengono commercializzate in tutta Italia ed esportate in tanti paesi del mondo. Nel 1998 ha ricevuto anche la denominazione DOP per l'oliva da mensa, e ad oggi è l'unico prodotto in Europa ad avere contemporaneamente due denominazioni DOP.

I vitigni che si coltivano vanno dal Catarratto bianco per vino da taglio, a uve bianche e rosse per vini pregiati (Chardonnay, Nero d'Avola, Syrah, Cabernet Sauvignon).

Col frumento duro, ed in particolare con la varietà tumminìa si produce il Pane nero di Castelvetrano, conosciuto in tutta Italia e con la caratteristica di avere crosta nerastra, mollica scura e sapore intenso. Molto di questo pane viene ancora impastato a mano e lo si può trovare in alcuni panifici "casalinghi".

La pesca è praticata nella borgata costiera di Marinella di Selinunte, con piccoli pescherecci a servizio delle attività turistiche. Tutti i giorni, intorno alle ore 8, si svolge il locale mercato del pesce.

Turismo

Il turismo è un settore molto importante nell'economia della città che attrae principalmente per il Parco Archeologico di Selinunte, la Chiesa di San Domenico e la Riserva naturale Foce del Fiume Belice e dune limitrofe. Il grande flusso turistico ha portato alla nascita di numerose strutture Alberghiere, B&B e villaggi turistici.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La città è servita dallo svincolo dell'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, costruita dopo il terremoto del Belice a cura dell'ANAS, non soggetta a pedaggio.

Strade statali

Strade europee

Ferrovie

Per quanto riguarda il trasporto su rotaia, in città ha sede la Stazione di Castelvetrano posta sulla linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani. In passato era presente anche una seconda stazione, la Stazione di Selinunte, sita nella borgata di Marinella di Selinunte, ormai in disuso da tempo. La stazione di Castelvetrano era, fino al 1987, stazione di interscambio ed origine delle linee per Porto Empedocle e San Carlo-Burgio.

Aeroporti

Mobilità urbana

Autobus

Sono presenti tre linee urbane che garantiscono i collegamenti tra la città e le bogate:

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 luglio 1980 13 agosto 1980 Vito Lipari Democrazia Cristiana sindaco
8 settembre 1980 8 aprile 1982 Francesco Taormina Democrazia Cristiana sindaco
8 aprile 1982 14 settembre 1983 Antonio Vaccarino Democrazia Cristiana sindaco
14 settembre 1983 15 novembre 1983 Pietro Mulè sindaco
15 novembre 1983 10 agosto 1987 Francesco Lo Sciuto Democrazia Cristiana sindaco
10 agosto 1987 3 novembre 1988 Vito Li Causi Democrazia Cristiana sindaco
3 novembre 1988 7 agosto 1989 Tommaso Pollina Democrazia Cristiana sindaco
5 ottobre 1989 18 novembre 1989 Francesco Taormina Democrazia Cristiana sindaco
7 dicembre 1989 5 giugno 1990 Amindore Ambrosetti commissario straordinario
5 giugno 1990 27 febbraio 1992 Vito Li Causi Democrazia Cristiana sindaco
21 marzo 1991 1º ottobre 1991 Vincenzo Leone Partito Socialista Italiano sindaco ad interim
27 febbraio 1992 18 maggio 1992 Giovanni Pompeo Democrazia Cristiana sindaco
23 giugno 1993 1º dicembre 1997 Giuseppe Bongiorno lista civica Indipendente sindaco
16 dicembre 1997 15 marzo 2001 Giuseppe Bongiorno Polo per le Libertà sindaco
10 aprile 2001 10 dicembre 2001 Carlo Turriciano commissario straordinario
10 dicembre 2001 29 maggio 2007 Giovanni Pompeo Cristiani Democratici Uniti sindaco
29 maggio 2007 23 maggio 2012 Giovanni Pompeo lista civica di centro-destra sindaco
23 maggio 2012 29 maggio 2017 Felice Junior Errante lista civica di centro-sinistra sindaco
22 marzo 2016 29 maggio 2017 Francesco Messineo commissario straordinario
29 maggio 2017 7 giugno 2017 Francesco Messineo commissario straordinario
7 giugno 2017 15 maggio 2019 Elisa Borbone
Salvatore Caccamo
Maria Concetta Musca
commissario straordinario
15 maggio 2019 11 giugno 2024 Enzo Alfano Movimento 5 Stelle sindaco
11 giugno 2024 in carica Giovanni Lentini lista civica di centro-destra sindaco

Sport

Calcio

La squadra di calcio della città è la Folgore Calcio Castelvetrano che milita nel campionato di Eccellenza.

Pallavolo

Molto importante è la locale squadra di pallavolo femminile, la Efebo Volley Castelvetrano, militante nel campionato nazionale di Serie B2.

Impianti sportivi

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Classificazione sismica 2006 per Comune (PDF), su Dipartimento della Protezione Civile. URL consultato il 3 luglio 2024 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2012).
  5. ↑ Classificazione sismica del Comune di Castelvetrano, su Comuni e Città 2020. URL consultato il 1º novembre 2022 (archiviato il 1º novembre 2022).
  6. ↑ it.climate-data.org, https://it.climate-data.org/location/13899/.
  7. ↑ palermo.repubblica.it, https://palermo.repubblica.it/societa/2018/05/14/foto/selinunte_riemerge_il_battistero_bizantino_presto_al_via_i_restauri-196400605/1/.
  8. 1 2 Cancila 2007, pp. 88-90.
  9. 1 2 Cancila 2007, pp. 98-99.
  10. 1 2 Cancila 2007, pp. 104-105.
  11. ↑ Storia — Comune di Castelvetrano Selinunte, su castelvetrano.abstract.it (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2011).
  12. 1 2 3 Castelvetrano, su Archivio Centrale dello Stato, Fascicoli comunali, busta 062, fascicolo 7907. URL consultato il 25 marzo 2022.
  13. ↑ Regio decreto del 5 giugno 1910 che approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
  14. ↑ - Diocesi di Mazara, Forania di Castelvetrano, su diocesimazara.eu.
  15. ↑ - Storia della chiesa di San Giovanni Battista a Castelvetrano, su parrocchie.it.
  16. ↑ Pagina 400, Tommaso Fazello, "Della Storia di Sicilia - Deche Due" Archiviato il 29 novembre 2015 in Internet Archive., Volume uno, Palermo, Giuseppe Assenzio - Traduzione in lingua toscana, 1817.
  17. ↑ - Chiesa di Maria SS. Annunziata a Castelvetrano, su distrettoturisticoselinuntino.it. URL consultato il 9 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2021).
  18. ↑ - Storia del Teatro Selinus, Castelvetrano, su distrettoturisticoselinuntino.it.
  19. ↑ - Selinunte, nel parco archeologico più grande d'Europa, su repubblica.it.
  20. ↑ Contenuto video Gaspare Mannoia, Il Castello della Pietra, 1º ottobre 2016.
  21. ↑ - il Trittico dell'annunciazione torna a Castelvetrano, su castelvetranoselinunte.it.
  22. ↑ Dati tratti da:
  23. ↑ Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  24. ↑ Cittadini stranieri residenti a Castelvetrano nel 2025, su SapereComune.it. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  25. ↑ L'olio della Nocellara del Belice sul podio dei migliori cibi d'Italia - gds.it, su gds.it.
  26. ↑ Assassinato dalla mafia
  27. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 http://amministratori.interno.it/
  28. ↑ Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose)

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 143390999 · LCCN (EN) no99049951 · GND (DE) 4557545-9 · J9U (EN, HE) 987007496510805171
  Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sicilia