Epinephelus marginatus

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Cernia bruna
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdinePerciformes
SottordinePercoidei
FamigliaSerranidae
SottofamigliaEpinephelinae
GenereEpinephelus
SpecieE. marginatus
Nomenclatura binomiale
Epinephelus marginatus
(Lowe, 1834)
Sinonimi

Cerna gigas (Brünnich, 1768)
(sinonimo ambiguo)
Cernua gigas Costa, 1849
(sinonimo ambiguo)
Epinephelus brachysoma Cope, 1871
Epinephelus gigas (Brünnich, 1768)
(sinonimo ambiguo)
Holocentrus gigas (Brünnich, 1768)
(sinonimo ambiguo)
Mycteroperca marginata (Lowe, 1834)
Perca gigas Brünnich, 1768
(sinonimo ambiguo)
Serranus aspersus Jenyns, 1840
Serranus cernioides
de Brito Capello, 1867
(sinonimo ambiguo)
Serranus fimbriatus Lowe, 1838
Serranus gigas (Brünnich, 1768)
(sinonimo ambiguo)
Serranus marginatus Lowe, 1834

Nomi comuni

cernia, cernia di scoglio, cernia bruna (I),
dusky grouper (GB), mérou noir (F), kirnja (KR),
rophós (HE), mero (S), braune Zackenbarsch (D)

La cernia bruna (Epinephelus marginatus (Lowe, 1834)) è un pesce osseo appartenente alla famiglia Serranidae. È conosciuta commercialmente come cernia o anche come cernia mediterranea.

Individuo giovanile
Individuo con livrea scura a tre macchie chiare, indice di comportamento aggressivo

Distribuzione e habitat

L'areale comprende l'intero mar Mediterraneo, l'oceano Atlantico orientale tra l'estremo sud delle isole britanniche e l'Angola, e l'oceano Atlantico sud-occidentale dal Brasile meridionale all'Uruguay e all'Argentina. A partire dalla metà degli anni 2000 la sua diffusione è nettamente aumentata nelle zone più settentrionali del Mediterraneo, compreso il nord del mare Adriatico, a causa del fenomeno noto come meridionalizzazione del mar Mediterraneo.

È specie tipica di fondi duri ricchi di anfratti e cavità che possano fungere da riparo; solo raramente si incontra nelle praterie di posidonia. I giovanili sono molto costieri e si possono incontrare in acqua molto bassa. Vive tra 8 e 300 m di profondità, di solito non sotto i 50 m.

Descrizione

La cernia bruna ha corpo robusto, ovale e relativamente tozzo. La testa è grande, con bocca ampia armata di denti caniniformi rivolti all'indietro e mandibola leggermente sporgente. La pupilla è a forma di pera. La pinna dorsale è unica, con 11 raggi spinosi e 13-16 molli. La pinna anale ha 3 raggi spinosi e 8-9 molli. La pinna caudale ha margine arrotondato, ma nei grandi esemplari può risultare quasi tronca.

La colorazione di base è bruna, più o meno rossiccia, più chiara sul ventre, con numerose macchie biancastre irregolari sparse sul corpo, più contrastate nei giovani. L'occhio è azzurro. Sono presenti in quasi tutte le livree macchie radiali irregolari chiare che si dipartono dall'occhio e una colorazione scura con margine chiaro nella parte posteriore delle pinne dorsale, anale e caudale.

Esistono diversi pattern cromatici che possono cambiare rapidamente ed essere legate a stati d'animo momentanei:

Raggiunge dimensioni notevoli, fino a 140-150 cm di lunghezza e circa 60 kg di peso.

Biologia

Può vivere fino a 61 anni.

Comportamento

È un animale piuttosto timido ma dotato di una certa curiosità. Si tratta di una specie fortemente territoriale.

Riproduzione

E. marginatus è un ermafrodita proterogino: gli esemplari di grandi dimensioni sono pertanto tutti maschi. La maturità sessuale viene raggiunta a 5-6 anni, mentre la transizione da femmina a maschio avviene tra i 9 e i 16 anni. I riproduttori formano piccoli gruppi, fino a qualche decina di individui, durante la stagione riproduttiva, che cade nel periodo estivo.

Alimentazione

È un predatore che si nutre principalmente di molluschi, crostacei e pesci. Una parte importante della dieta è costituita dai cefalopodi. Con la crescita diventa progressivamente più piscivora e i grandi adulti si nutrono prevalentemente di pesci.

Pesca

Si cattura con palamiti, nasse e reti a strascico. Abbocca anche alle lenze ed è una tipica preda dei pescatori subacquei. Le carni sono considerate ottime.

Conservazione

La Lista rossa IUCN classifica Epinephelus marginatus come vulnerabile. La principale minaccia è la sovrapesca, che in alcune parti dell'areale ha portato a diminuzioni delle popolazioni superiori all'80%.

Essendo una specie ermafrodita proterogina, gli individui più grandi – e più difficili da catturare – sono maschi, il che può causare uno squilibrio tra i sessi. Anche la crescita lenta e la formazione di aggregazioni riproduttive, che favoriscono la cattura in massa, rendono la specie particolarmente vulnerabile.

Laddove la pesca è stata vietata (come in Francia) o nelle aree marine protette, si è osservato un notevole incremento delle popolazioni, confermando il ruolo della pesca eccessiva nel declino della specie. Nei paesi europei del Mediterraneo in cui sono state introdotte misure di limitazione e controllo della pesca, le popolazioni sembrano in lenta ripresa.

Note

  1. 1 2 3 4 IUCN
  2. ↑ Epinephelus marginatus, su fishbase.de. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  3. ↑ Epinephelus marginatus, su marinespecies.org. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  5. ↑ (Regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009 - G.U. dell’Unione europea del 31.03.2009 L 87 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 38 del 15-05-2009), su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 7 settembre 2026.
  6. ↑ Rico e Acha, 2003
  7. ↑ Ugarković e Dragičević, 2023, p. 163
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 Louisy, 2006, p. 169
  9. 1 2 3 4 5 6 Costa, 1991, p. 84
  10. 1 2 3 4 5 FishBase
  11. 1 2 3 4 Tortonese, 1975, pp. 64-65
  12. ↑ Reñones et al., 2007
  13. ↑ Food items reported for Epinephelus marginatus - FishBase

Bibliografia

Voci correlate

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