Cerussite

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Cerussite
Classificazione Strunz (ed. 10)5.AB.15
Formula chimicaPbCO3
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico
Classe di simmetriadipiramidale
Parametri di cellaa = 5,179(1) Å, b = 8,492(3) Å, c = 6,141(2) Å, V = 270,08 Å³, Z = 4
Gruppo puntualemmm
Gruppo spazialePmcn
Proprietà fisiche
Densità misurata6,53 - 6,57 g/cm³
Densità calcolata6,558 g/cm³
Durezza (Mohs)3 - 3,5
Sfaldaturadistinta secondo {110} e {021}; in tracce secondo {010} e {012}
Fratturaconcoide
Coloreincolore, bianco, grigio, blu, verde
Lucentezzaadamantina, vitrea, resinosa, perlacea, opaca, terrosa
Opacitàda trasparente a traslucida
Strisciobianco
Diffusionemolto comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La cerussite (simbolo IMA: Cer) è un minerale molto comune del gruppo dell'aragonite; appartiene alla famiglia dei "nitrati e carbonati" (in particolare, è un carbonato) e possiede composizione chimica PbCO3 pertanto, da un punto di vista chimico, è un carbonato di piombo.

Etimologia e storia

Il nome cerussite fu scelto da Wilhelm Karl von Haidinger nel 1845 dalla parola latina cerussa, che significa "biacca".

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la cerussite nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.A Carbonati senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la cerussite possa essere trovata nella sezione "5.AB Carbonati di metalli alcalino terrosi (e altri M2+)" dove forma il sistema nº 5.AB.15 insieme ad aragonite, stronzianite e witherite.

Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cerussite è nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "carbonati anidri [CO3]2-, senza anioni estranei"; qui forma il sistema nº V/B.04 insieme ad aragonite, witherite, stronzianite, alstonite, baritocalcite, olekminskite e paralstonite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la cerussite nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "carbonati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A(XO3)" dove forma il sistema nº 14.01.03 insieme a witherite e stronzianite.

Abito cristallino

La cerussite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmcn con i parametri di cella a = 5,179(1) Å, b = 8,492(3) Å e c = 6,141(2) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La cerussite viene comunemente trovata nella zona ossidata dei giacimenti di piombo dove è associata ad anglesite, azurite, fosgenite, galena, malachite, piromorfite e smithsonite.

Il minerale è molto comune e pertanto si menziona solo la sua località tipo, che si trova in provincia di Vicenza (in Veneto, Italia).

Forma in cui si presenta in natura

La cerussite si trova in forma di cristalli tabulari, bipiramidali o prismatici allungati, comunemente geminati. Rare le masse compatte, fibrose, stalattitiche e terrose. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza molto varia: adamantina, vitrea, resinosa, perlacea, opaca o terrosa; può essere incolore, bianco, grigio, blu o verde, mentre lo striscio è sempre bianco.

Usi

Come materia prima

Se si accumula in cosiddetti giacimenti di concentrazione, tra le altre cose, la cerussite può acquisire importanza locale come minerale di piombo. Tra i giacimenti minerali più noti figurano Leadville (in Colorado), Broken Hill (nel Nuovo Galles del Sud, Australia) e Mechernich (in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania).

Come cosmetico

Per almeno 3500 anni, la cerussite proveniente da depositi naturali nel Nuovo Regno dell'Antico Egitto è stata aggiunta ai cosmetici per schiarire la pelle. Sia nell'antico Egitto che nell'antica Grecia, la cerussite veniva lavorata per poterla aggiungere ai cosmetici. La ricetta fu mantenuta in Europa fino al periodo barocco del XVII secolo per ottenere una pelle "bianca come la neve", anche se le ricette e le istruzioni per la produzione non sono più disponibili.

Antiche miniere per l'estrazione di minerali di ganga contenenti argento, galena e cerussite fino a 125 metri sotto terra sono state scavate in Iran, vicino alla fortificazione partico-sasanide Qale Kujek (il livello delle acque sotterranee è profondo 127 metri).

Come gemma

La cerussite non è adatta all'uso commerciale come gemma nonostante la sua estrema lucentezza, la sua maggiore dispersione anche rispetto al diamante e le sue varietà talvolta trasparenti come l'acqua, poiché è difficile da tagliare a causa della sua bassa durezza e dell'elevata fragilità da un lato, e dall'altro molto sensibile all'influenza del calore e di tutte le tecniche di lavorazione per la produzione di gioielli. Per collezionisti e musei, tuttavia, è occasionalmente offerta in vari tagli.

"Luce del deserto", in mostra al Royal Ontario Museum
"Luce del deserto", in mostra al Royal Ontario Museum

La cerussite "Luce del Deserto", che pesava 896 carati ed è la più grande cerussite tagliata fino a oggi, ottenne grande fama. La pietra grezza fu scoperta a Tsumeb (in Namibia), portata nella sua forma attuale dalla tagliatrice di pietre Maria Atkinson a Sedona (in Arizona) e poi donata al Royal Ontario Museum di Toronto come dono dalla "Louise Hawley Stone Charitable Trust".

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Alkali-earth (and other M2+) carbonates, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 agosto 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 19 agosto 2026.
  3. 1 2 3 (DE) Cerussit (cerussite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 agosto 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Cerussite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 19 agosto 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Cerussite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 agosto 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Cerussite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 19 agosto 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Cerussite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 19 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 19 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - V NITRATE, CARBONATE UND BORATE - V/B Wasserfreie Carbonate [CO3]2-, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 agosto 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - A(XO3), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 agosto 2026.
  12. ↑ (EN) Vicenza Province, Veneto, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 agosto 2026.
  13. ↑ Ole Johnsen, Guida ai minerali del mondo, Bologna, Zanichelli editore, 2000, ISBN 88-08-19363-2.
  14. ↑ Annibale Mottana, Rodolfo Crespi e Giuseppe Liborio, Minerali e rocce, Milano, Mondadori, 1977.
  15. ↑ (DE) Helmut Schröcke e Karl-Ludwig Weiner, Mineralogie. Ein Lehrbuch auf systematischer Grundlage, Berlino; New York, de Gruyter, 1981, pp. 540-542, ISBN 3-11-006823-0.
  16. ↑ (EN) Lucile Beck et al., Absolute dating of lead carbonates in ancient cosmetics by radiocarbon (PDF), in Communications Chemistry, vol. 1, n. 1, 2018, p. 34, DOI:10.1038/s42004-018-0034-y. URL consultato il 19 agosto 2026.
  17. ↑ (DE) Mineralkosmetik – Kosmetik aus Mineralien, su steine-und-minerale.de, 30 dicembre 2019. URL consultato il 19 agosto 2026.
  18. ↑ (DE) Raimar W. Kory e Daniel Steiniger, Gedanken zur sasanidischen Binnen- und Hochseeschiffahrt unter besonderer Berücksichtigung des maritimen Nah- und Fernhandels, in Daniel Büchner e Freiburger Institut für Paläowissenschaftliche Studien (a cura di), Studien in memoriam Wilhelm Schüle, Rahden, 2001, p. 255, ISBN 978-3-89646-391-3, ISSN 1433-4194 (WC · ACNP). URL consultato il 29 gennaio 2021.
  19. ↑ (DE) Leopold Rössler, Edelstein-Knigge – Cerussit, su beyars.com. URL consultato il 19 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2019).
  20. ↑ Contenuto video World's Largest Cerrussite, su YouTube, Google LLC. URL consultato il 19 agosto 2026.
  21. ↑ Contenuto video Iconic: Light of the Desert, su YouTube, Google LLC. URL consultato il 19 agosto 2026.
  22. ↑ (EN) Royal Ontario Museum (ROM) – Cerussite "Light of the Desert", su collections.rom.on.ca. URL consultato il 19 agosto 2026.

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