Champorcher

Champorcher
comune
(IT) Comune di Champorcher
(FR) Commune de Champorcher
Champorcher – Stemma
Champorcher – Bandiera
Champorcher – Veduta
Champorcher – Veduta
Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
CapoluogoChâteau
SindacoAlice Chanoux (lista civica Champorcher avant tout) dal 17-10-2018
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°37′N 7°37′E
Altitudine1 427 m s.l.m.
Superficie68,43 km²
Abitanti360 (31-5-2026)
Densità5,26 ab./km²
FrazioniL'Alleigne, L'Arbussey, L'Arcomy, Les Banques, Les Bans, Le Bois-de-Roise, Borion, Les Bormes, Le Bron, Le Buissoney, Les Carlanches, Le Cateléroz, Champ-Chevry, Chapoisaz, Le Chardonney, Le Château, Chez-Blanc, Chez-Dogier, Chez-Gail, Le Closet, Le Coudreyt, Le Coulin, Courtaley, Le Crétas, Les Crêtes, Le Créton, Les Creux, Les Digny, Dondénaz, L'Échelly, L'Envers, Le Garavet, Le Givre, Le Gontier, Le Grand-Mont-Blanc, Le Grand-Rosier, Le Jacet, Laris, Le Loré, Le Mellier, Le Mont-Pey, Le Moulin, Muffy, L'Ourty, L'Outre-léve, Panoisaz, Le Parié, Les Pauses, Le Penden, Le Perrier, Le Perruchon, Le Petit-Mont-Blanc, Le Petit-Rosier, Plan-Fenêtre, Les Portes, Prarion, La Quilat, Le Rachas, Raty, La Roise, Le Ronchas, Le Salleret, Le Sapeillon, Le Sapy, Le Trépont, Trome, Vailly, Véranaz, Vercoche, Vernoille, Versère, Le Vignat, Vigneroise
Comuni confinantiChampdepraz, Cogne, Fénis, Issogne, Pontboset, Valprato Soana (TO), Valchiusa (TO)
Altre informazioni
Cod. postale11020
Prefisso0125
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007018
Cod. catastaleB540
TargaAO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 4 373 GG
Nome abitanti(FR) Champorcherains
Patronosan Nicola
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Château
Château
Champorcher – Mappa
Champorcher – Mappa
Posizione del comune di Champorcher all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Champorcher (pronuncia francese /ʃɑ̃pɔʁʃe/ ascoltaⓘ; Tsampourtsé in patois valdostano; Tsampourtséi nell'uso locale) è un comune italiano sparso di 360 abitanti della Valle d'Aosta.

Geografia fisica

Il villaggio di Chardonney

Territorio

È posizionato alla testata della valle omonima, di cui è il comune principale. È bagnato dalle acque del torrente Ayasse.

Clima

Origini del nome

Secondo la tradizione religiosa locale, il toponimo deriverebbe da un leggendario san Porzio o Porciero (Porcier in francese), soldato della Legione Tebea, che, scampato al massacro, si sarebbe recato nella valle di Champorcher a predicare il Vangelo. Il toponimo Champorcher significherebbe allora Campo di Porcier.

Il toponimo fu italianizzato in Campo Laris durante il fascismo dal 1939 al 1945.

Storia

Simboli

Lo stemma e il gonfalone municipale sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 dicembre 1988.

«Partito dal filetto d'argento: nel primo, d'azzurro, alla torre quadra, d'argento, merlata alla ghibellina, priva di porta, finestrata di tre, in palo, di nero, la finestra in basso più ampia e munita di due feritoie sottostanti, di nero, la finestra in alto di esigue dimensioni; nel secondo, di azzurro, seminato di croci a tau e col piede bordonato, d'oro, ai due barbi addossati, dello stesso; il tutto sotto il capo d'argento, caricato dai tre tortelli, ordinati in fascia, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»

I barbi su campo azzurro seminato di crocette sono l'emblema degli antichi signori di Bard che condivisero per quasi un trentennio, la giurisdizione sul territorio di Champorcher con i signori di Pont-Saint-Martin. Successivamente i Savoia mantennero la signoria diretta su questo territorio fino al 1682, quando la famiglia Freydoz acquisì la signoria di Champorcher, eretta poi a baronia nel 1746 a favore di Jean-Nicolas Freydoz. La prima partizione e il capo dello stemma comunale riproducono il blasone dei Freydoz (d'azzurro, alla torre d'argento murata di nero; al capo d'argento, caricato di tre tortelli di rosso, ordinati in fascia). La torre simboleggia anche quella che fu costruita nel 1320 dai Savoia sui resti dell'antica casa forte dei signori di Bard.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di nero.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Si contano inoltre numerose cappelle:

Architetture civili

Architetture militari

Aree naturali

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Istruzione

Biblioteche

In frazione Château ha sede la biblioteca comunale.

Musei

In località Chardonney è presente l'Ecomuseo della canapa con la mostra permanente sulla lavorazione della canapa.

In Località Château si trova invece il centro visitatori del parco regionale del Mont Avic.

Eventi

Il 5 agosto di ogni anno si effettua il pellegrinaggio al santuario della Madonna delle Nevi (in francese, Sanctuaire Notre-Dame-des-Neiges), vicino al lago Misérin.

Economia

Artigianato

Per quanto riguarda l'artigianato, importante è la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, tra i quali collari per il bestiame.

Amministrazione

Il municipio

Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 dicembre 1987 17 maggio 1990 Celestino Savin Union Valdôtaine Sindaco
17 maggio 1990 29 maggio 1995 Celestino Savin - Sindaco
29 maggio 1995 8 gennaio 1999 Pierino Danna lista civica Sindaco
9 gennaio 1999 8 maggio 2000 Pasqualino Costabloz lista civica Sindaco
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Celestino Savin lista civica Sindaco
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Celestino Savin lista civica Sindaco
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Mario Valerio Gontier lista civica Sindaco
20 maggio 2015 1º ottobre 2018 Alessandro Glarey Sindaco
17 ottobre 2018 in carica Alice Chanoux Sindaco

Filmografia

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Arrêté du président de la région autonome Vallée d'Aoste nº 152 du 11 avril 2016.
  3. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ↑ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, abspace.it
  6. ↑ J.M. Henry, Historie populaire, religieuse et civile de la Vallée d'Aoste, Aosta, 1967.
  7. ↑ Porzio, su santiebeati.it.
  8. ↑ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442.
  9. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 200, ISBN 88-11-30500-4.
  10. ↑ Decreto del Presidente della Repubblica del 19 dicembre 1988 (PDF). URL consultato il 16 settembre 2022.
  11. ↑ Chiesa parrocchiale di San Nicola, su Comune di Champorcher. URL consultato il 24 aprile 2024.
  12. ↑ Santuario Notre Dame des Neiges del Miserin, su Comune di Champorcher. URL consultato il 24 aprile 2024.
  13. ↑ Cosa vedere - Comune di Champorcher, su www.comune.champorcher.ao.it. URL consultato il 24 aprile 2024.
  14. ↑ Percorso attrezzato e "parcours découverte" Bois de Chardonney - sul sito ufficiale del Turismo della Valle d'Aosta.
  15. ↑ Storia ed Economia, su Comune di Champorcher. URL consultato il 17 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2013).
  16. ↑ La casa medievale della frazione Mellier di Champorcher 1300 m circa, Tapazo Valdotain, consultato il 31 agosto 2018.
  17. ↑ Dati tratti da:
  18. ↑ Parco naturale Mont Avic, su www.lovevda.it, ultimo aggiornamento 6 settembre 2017. URL consultato il 24 aprile 2024.
  19. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 3.
  20. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 https://amministratori.interno.it/

Bibliografia

Generale
Storia e tradizioni
Linguistica
Natura
Sport
Altro

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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