| Ollomont comune | |
|---|---|
| (IT) Comune di Ollomont (FR) Commune d'Ollomont | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | Non presente |
| Amministrazione | |
| Sindaco | David Vevey (lista civica Ensemble pour Ollomont) dal 20-09-2020 |
| Lingue ufficiali | Francese, italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°51′N 7°19′E |
| Altitudine | 1 335 m s.l.m. |
| Superficie | 53,48 km² |
| Abitanti | 174 (31-5-2026) |
| Densità | 3,25 ab./km² |
| Frazioni | Les Balmes, Barliard, Les Bas, Chanté, Le Chef-lieu, Chez-Collet, Le Clopey, Les Cognein, La Cou, Le Créton, Les Croux, Les Fontaines, Le Mont-Gelé, Glassier, Le Grand-Combin, Le Morion, Monrion, Les Rey, Vaud, Le Mont-Velan, Le Vesey, Vevey, Vouéce-Dessous, Vouéce-Dessus |
| Comuni confinanti | Bionaz, Bourg-Saint-Pierre (CH-VS), Doues, Étroubles, Oyace, Val de Bagnes (CH-VS), Valpelline |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 11010 |
| Prefisso | 0165 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 007046 |
| Cod. catastale | G045 |
| Targa | AO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona F, 4 266 GG |
| Nome abitanti | (FR) Ollomontois ollomonèn (-èntse) (patois) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Ollomont (pron. /ɔlɔmɔ̃/ ; Alomón in patois valdostano) è un comune italiano di 174 abitanti della Valle d'Aosta.
Si trova in Valpelline.
In inverno le temperature sono particolarmente rigide. La Valpelline, di cui il vallone di Ollomont costituisce la parte settentrionale, viene denominata localmente Coumba freida in patois o Combe Froide in francese, che vuol dire "valle fredda".

All'epoca dei Salassi la valle fu attraversata dai commerci di metalli e altri materiale con il Vallese, che avvenivano attraverso il valico della Fenêtre de Durand. Da qui passarono sia il teologo protestante Giovanni Calvino diretto alla Fenêtre de Durand per cercare rifugio in Svizzera, sia Luigi Einaudi, futuro presidente della Repubblica Italiana, in fuga dalla polizia nazifascista.
Nel XVII secolo nel territorio si svilupparono in maniera industrializzata le attività estrattive dalle miniere di rame, dichiarate esaurite già intorno al 1945. Proprietaria delle miniera era la Famiglia Ansermin, già proprietaria del palazzo omoninmo a Aosta.
Fu in particolare ad inizio '900 che le miniere conobbero il loro periodo di maggior sfruttamento, anche grazie agli importanti investimenti effettuati per la costruzione di forni americani a Frissonière, per l'impianto della laveria e per la costruzione della centrale idroelettrica proprio a Ollomont.
In epoca fascista, il toponimo fu italianizzato in Ollomonte, dal 1939 al 1945.
Il 21 agosto 2021, il paese conferisce a Marta Cartabia, ministro della giustizia in carica, la cittadinanza onoraria.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Giunta Regionale n. 522 del 10 novembre 2008.
L'abete rappresenta la ricchezza boschiva della zona e la natura incontaminata che caratterizza la conca di Ollomont. I due monti Innevati rappresentano le vette che circondano il paese come la Grande Tête de By e il Mont Vélan. Il colore blu dello sfondo simboleggia il cielo terso di montagna. Il prato verde alla base indica la fertilità dei pascoli locali, fondamentali per l'economia agricola e l'allevamento della zona.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Abitanti censiti

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.
In frazione Capoluogo 47 ha sede la biblioteca comunale, intitolata a Joseph-Marie Henry.
A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno di carnevale percorre tutti i comuni delle due vallate in maniera festosa.
Dagli anni settanta si tiene la Fëta à l'âno (che significa "Festa dell'asino" in patois valdostano) che culmina con il Palio dell'asino, evento partecipato anche da squadre di altre regioni; l'asino era in passato massicciamente presente nella zona, sia come aiuto nel trasporto dalle miniere sia come animale da soma per gli abitanti.
Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º giugno 1985 | 25 maggio 1990 | Giulio Dannaz | - | Sindaco | |
| 25 maggio 1990 | 29 maggio 1995 | Giulio Dannaz | - | Sindaco | |
| 29 maggio 1995 | 8 maggio 2000 | Giulio Dannaz | - | Sindaco | |
| 8 maggio 2000 | 9 maggio 2005 | Giulio Dannaz | lista civica | Sindaco | |
| 9 maggio 2005 | 24 maggio 2010 | Joël Créton | lista civica | Sindaco | |
| 24 maggio 2010 | 11 maggio 2015 | Joël Créton | lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2015 | 19 settembre 2020 | Joël Créton | lista civica | Sindaco | |
| 20 settembre 2020 | in carica | David Vevey | lista civica | Sindaco | |
In questo comune si gioca a rebatta, caratteristico sport tradizionale valdostano.
Il paese è inoltre base ideale per ascensioni alpinistiche, percorsi escursionistici di interesse regionale ed internazionale, come l’Alta Via n.1 ed il Tour des Combins, e attività di arrampicata. In inverno, la località offre sci di fondo, passeggiate con le racchette da neve, sci alpinismo e arrampicata su ghiaccio.