Cymbalaria muralis

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Ciombolino comune
Cymbalaria muralis
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPlantaginaceae
TribùAntirrhineae
GenereCymbalaria
SpecieC. muralis
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
GenereCymbalaria
SpecieC. muralis
Nomenclatura binomiale
Cymbalaria muralis
G.Gaertn., B.Mey. & Scherb., 1800
Sinonimi
(vedi testo)
Nomi comuni
(vedi testo)

Il ciombolino comune (Cymbalaria muralis G.Gaertn., B.Mey. & Scherb., 1800) è una pianta rampicante, erbacea e perenne dai delicati fiori multicolore, appartenente alla famiglia delle Plantaginacee.

Etimologia

Cymbalum (latino) o Kymbalon (greco) è il nome di uno strumento musicale simile al tamburello, ma a superficie cava come le foglie del "Ciombolino comune": questa è la probabile etimologia del nome del genere. L'epiteto specifico ("muralis") si riferisce chiaramente al suo tipico habitat.
In inglese questo fiore si chiama Kenilworth ivy ma anche Ivy-leaved Toadflax; in tedesco si chiama Gewohnliches Zymbelkraut; in francese si chiama Cymbalaire des murs, ma anche Ruine de Rome.

Descrizione

Descrizione delle parti della pianta
Portamento rampicante
Località Cugnach (BL), 488 m s.l.m. - 7/5/2008

Il portamento di queste piante è strisciante, ma anche rampicante e pendulo. La forma biologica di questa specie è emicriptofita scaposa (H scap), ossia piante perennanti con gemme situate alla base del terreno e con fusti poco fogliosi; ma anche camefita reptante (Ch rept), ossia piante con fusti bassi e portamento strisciante (in qualche testo viene indicato anche di tipo Terofita). Il ciclo biologico della pianta può essere sia perenne che annuale.

Radici

Le radici sono avventizie sui nodi del fusto (è una pianta stolonifera).

Fusto

Fusto rossiccio
Località Cugnach (BL), 488 m s.l.m. - 7/5/2008

Il fusto è legnoso alla base; mentre in alto è arrossato, gracile, filiforme e ramificato. Il suo portamento è prostrato – ascendente. La superficie è glabra e può raggiungere i 80 cm di sviluppo. I rami possono essere muniti di stoloni di ancoraggio (terminali dotati di ventose) ai muri o superfici pietrose, ma anche tronchi di alberi.

Foglie

Foglie palmato-lobate
Località Cugnach (BL), 488 m s.l.m. - 7/5/2008

La forma delle foglie è cordata o reniforme, in tutti i casi sono palmato – lobate con 5-9 lobi disuguali a forma triangolare, lievemente arrotondati e con punte mucronate. Le foglie lungo il fusto sono a disposizione alterna e sono picciolate. Il colore è verde chiaro sulla pagina superiore (a volte possono essere screziate o variegate), e rossastre su quella inferiore; la superficie è lucida, glabra e leggermente concava, è inoltre palminervia, mentre la consistenza è carnosa. Rispetto alla pianta la disposizione delle foglie sembra quasi un continuo mosaico, ossia con pochissime sovrapposizioni tra una foglia e l'altra; questa disposizione è ottimizzata per catturare la maggior parte dei raggi del sole e del calore emanato dalla terra. Dimensione delle foglie: larghezza 14-40 mm; lunghezza 10-30 mm; lunghezza del picciolo 2-4 mm.

Infiorescenza

L'infiorescenza (definita come un racemo apicale) è formata da diversi fiori disposti all'ascella delle foglie. Sono presenti delle brattee fiorali, cigliate lunghe quanto il calice.

Fiori

Fiore bilabiato
Località Cugnach (BL), 488 m s.l.m. - 7/5/2008

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetraciclici (calice – corolla – androceo – gineceo). Il fiore è soggetto al fototropismo, ossia prima dell'impollinazione (o fecondazione) si muove verso la luce; dopo si sposta al riparo verso le fessure del muro o delle rocce (vedi anche il paragrafo "Frutti"). Dimensione totale del fiore: 1 cm circa.

K (4), C (5), A 4, G (2)

Frutti

Il frutto consiste in una capsula (bacca nera) di forma globosa sporgente dal calice. I semi sono scuri di forma ovale - globosa con la superficie irregolarmente rugosa (a volte tubercolata) e percorsi da creste longitudinali; i semi sono provvisti di endosperma. I semi fuoriescono da tre valve sommitali (la capsula è del tipo deiscente) uno alla volta per ottimizzare la perpetuazione dell'individuo. Alla maturazione dei frutti corrisponde anche un'ulteriore crescita (allungamento verso il basso) dei peduncoli fiorali facilitando così la dispersione dei semi nelle fessure dei muri o rocce. Dimensione dei semi: 0,5-1 mm.

Distribuzione e habitat

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa scheda appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: comunità delle fessure delle rupi e dei ghiaioni
Classe: Asplenietea trichomanis
Ordine: Parietarietalia judaicae
Alleanza: Centrantho rubri-Parietarion

Tassonomia

La famiglia delle Plantaginacee è relativamente numerosa con un centinaio di generi, mentre il genere Cymbalaria comprende una decina di specie di cui almeno 8 sono presenti nella flora spontanea italiana.

Variabilità

La variabilità di questa pianta si manifesta soprattutto nella pelosità più o meno accentuata sul fusto e sulle foglie. Nell'elenco che segue sono indicate alcune varietà e sottospecie (l'elenco può non essere completo e alcuni nominativi sono considerati da altri autori dei sinonimi della specie principale o anche di altre specie):

Sinonimi

La specie di questa scheda, in altri testi, può essere chiamata con dei nomi diversi. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Nomi comuni

In Italia la Cymbalaria muralis viene chiamata in diversi modi a seconda delle zone:

Specie simili

Usi

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia

Cucina

Possono essere utilizzate le foglie in insalata; hanno un gusto acre e pungente come il crescione. Ma si consiglia un uso limitato in quanto la pianta presenta una lieve tossicità.

Industria

Dai fiori si possono ricavare dei coloranti gialli a bassa permanenza.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ (EN) Cymbalaria muralis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'11/08/2025.
  2. ↑ ZipcodeZoo, su zipcodezoo.com. URL consultato il 16 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2009).

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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