Le Lamiales Bromhead, 1838 sono un ordine di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla divisione botanica delle Angiosperme.
Il nome dell'ordine deriva dal suo genere tipo Lamium (tribù Lamieae, famiglia Lamiaceae). Uno dei primi studiosi dell'antichità ad usare questo nome è stato Gaio Plinio Secondo (Como, 23 – Stabia, dopo l'8 settembre 79), scrittore e naturalista latino, il quale ci indica anche una possibile etimologia: questo termine discenderebbe da un vocabolo greco laimos il cui significato è "fauci – gola". Ma potrebbe discendere anche da altre parole greche: lamos (= larga cavità), oppure dal nome di una regina libica "Làmia". In quest'ultimo caso il collegamento esiste in quanto le mamme greche, per far star buoni i loro bambini, descrivevano questa regina come un mostro capace di ingoiarli (come del resto fa il fiore di queste piante quando un bombo entra nel tubo corollino in cerca del nettare).
Il nome scientifico dell'ordine è stato definito dal matematico e fisico Edward Bromhead (26 marzo 1789 – 14 marzo 1855) nella pubblicazione Magazine of Natural History. London, ser. 2, 2: 210. del 1838.

Il portamento delle specie di questo ordine è vario: erbaceo annuale o perenne, arbustivo o arboreo (oltre 20 metri di altezza). Altri tipi di portamento sono: sempreverde, lianoso, decombente con radici tuberose oppure suffruticoso. Occasionalmente si possono avere anche portamenti acquatici o subemergenti. In alcuni generi sono presenti piante con forme biologiche perenni tipo geofite parassite (G par), ossia piante provviste di gemme sotterranee e radici provviste di organi specifici per nutrirsi della linfa di altre piante. In altri generi sono presenti delle piante prive di clorofilla per cui nel secco si colorano di bruno (contengono cioè un composto chimico chiamato "orobanchina"). Le piante di questo gruppo sono sia semiparassite (emiparassite) che parassite complete (oloparassite), vivono cioè in funzione di un altro organismo; alcune specie possono vivere anche autonomamente. Nella parte finale delle radici sono provviste di austori succhianti che parassitano l'apparato radicale delle piante ospiti. Il fusto delle piante di questo ordine spesso ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici. L'indumento è formato da peli semplici, ma anche ramificati, dendritici o stellati. Inoltre nelle varie parti vegetative sono presenti dei glicosidi fenolici spesso in composti iridoidi, alcaloidi e diterpenoidi oppure oligosaccaridi come "stachiosio". Sono presenti ghiandole contenenti oli eterei che emanano caratteristici aromi e profumi.
Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto, qualche volta si presentano alterne o spiralate. In alcune specie la disposizione è verticillata a 2 a 2 o quaternate o in densi verticilli fino a 7 foglie. La lamina può essere sia sessile che picciolata o anche amplessicaule. La forma delle foglie è varia: da lanceolata a ovata con bordi interi o variamente lobati, dentati, crenati o ondulati. Sono presenti anche foglie di tipo pennato. Le foglie basali, se presenti, spesso formano delle rosette basali. Le foglie in alcuni generi (famiglia Orobanchaceae) sono scarse e ridotte a delle squame sessili o amplessicauli; in altre (famiglia Acanthaceae) sulla superficie presentano dei cistoliti. In alcune specie l'habitus delle foglie è anisofillo in altre la superficie è ricoperta da ghiandole saline subsessili che secernono una soluzione ipersalina che secca rapidamente formando cristalli di sale. La venatura in genere è pennata. Sono presenti inoltre foglie appariscenti (colorate con vari disegni).

Le infiorescenze sono sia cimose (definite) che racemose (indefinite). In alcune famiglie (Lamiaceae) sono formate da verticilli ascellari sovrapposti; ogni verticillo è composto da più fiori (da 2 a 20) disposti circolarmente poggianti su due grandi brattee fogliose (o semplicemente delle foglie) lievemente staccate dall'infiorescenza vera e propria. In altre specie le infiorescenze sono delle spighe cilindriche, tetrangolari o scapiformi, spesso con brattee ascellanti grandi e colorate, embricate e accrescenti, con forme ovate a più punte. Sono presenti anche fiori solitari sia terminali, ascellari che di tipo "cauliflori". Possono essere presenti anche bratteole (a volte due) che sottendono il calice.

I fiori sono ermafroditi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e più o meno pentameri (i verticilli del perianzio hanno 5 elementi ognuno, ma a volte anche 4).
Il frutto è una capsula secca o carnose; sono presenti anche drupe o schizocarpi. Le forme sono arrotondate, bilobe oppure da oblunghe a ellissoidi. La superficie può essere tomentosa, liscia, glabra o semplicemente pubescente. Sul frutto sono presenti delle valve (da 2 a 5) che si aprono elasticamente (deiscenza loculicida a esplosione). Sono presenti anche altri tipi di deiscenza: setticida (parallelamente al setto); altre volte può essere anche circumscissile (lungo una circonferenza) oppure attraverso una deiscenza più o meno irregolare. Nelle Pedaliaceae i frutti sono legnosi o coriacei e indeiscenti. I frutti della famiglia Martyniaceae sono caratteristici per la presenza di alcuni rostri uncinati (o corni apicali) a volte anche molto lunghi (oltre 10 cm). I frutti rilasciano i semi (generalmente sprovvisti di endosperma) con facilità (sono fragili). I semi sono molti (fino a 2 000 nelle Paulowniaceae) colorati da marrone a giallo con forme ellissoidi e testa liscia. In Tetrachondraceae l'endosperma è abbondante e l'embrione è diritto. I cotiledoni possono essere profondamente bilobati.
La seguente tabella, per ogni famiglia, descrive brevemente il portamento, la distribuzione e l'habitat.
| Famiglia | Portamento | Habitat | Distribuzione |
|---|---|---|---|
| Acanthaceae | La maggior parte delle specie sono erbe tropicali o arbusti. Sono presenti anche specie rampicanti e specie epifite. | Da tropicali a temperati (meno spesso): foreste fitte, aperte o di mangrovie, aree boscose, valli umide e paludi, zone costiere e marine. | Cosmopolita. I principali centri di distribuzione sono: Indonesia, Malaysia, Africa, Brasile e America centrale. |
| Bignoniaceae | L'habitus è soprattutto legnoso (alberi, arbusti, liane e viticci). Meno spesso erbaceo. | Tropicale e subtropicale. Diverse specie frequentano habitat montani a quote alte. | Soprattutto America tropicale e Madagascar. |
| Byblidaceae | Erbaceo a ciclo biologico annuale o perenne arbustivo sempreverde. | Aree con abbondanti piogge come le savane aperte o le brughiere. | Australia e Nuova Guinea. |
| Calceolariaceae | Arbustivo (cespugli di piccole dimensioni) o erbaceo. | Zone tropicali montane fino a 2400 m s.l.m. di altitudine. | Centro e Sud America. |
| Carlemanniaceae | Erbaceo perenne o arbustivo. A volte la consistenza di queste piante può essere carnosa. | Soprattutto foreste montagnose e torrenti delle zone collinari sempreverdi. | Parte tropicale del sud est asiatico (da Assam a Sumatra). |
| Gesneriaceae | Erbe perenni, subarbusti, arbusti, piccoli alberi (altezza massima di 15 metri), vigne, rampicanti e piante epifite. | Quello tipico tropicale o subtropicale, raramente temperato. | Dall'America centrale a quella meridionale, ma anche il Vecchio Mondo, soprattutto Asia, Nuova Guinea, Australia e areale del Pacifico. |
| Lamiaceae | Erbaceo annuale o perenne oppure arbustivo o lianoso. Spesso sono piante aromatiche. | Da subtropicale a temperato (climi umidi o secchi). | Cosmopolita. Soprattutto zone temperate. |
| Lentibulariaceae | Annuale o perenne sia terrestre, epifita che acquatico. Sono piante carnivore (insettivore). | Terreni acquitrinosi (stazioni umide), dei fiumi e dei bacini idrici delle regioni intertropicali e foreste pluviali. | Vecchio Mondo e Nuovo Mondo. |
| Linderniaceae | Erbaceo (annuale o perenne) o suffruticoso con fusti da prostrati a eretto-ascendenti. | Soprattutto zone tropicali. | Africa tropicale, Asia orientale, areale australiano e in America (una sola specie è presente in Europa). |
| Martyniaceae | Erbaceo annuale, raramente perenne, da eretto a prostrato. Alcune piante sono robuste con forti rami che possono arrivare fino a 3 metri di altezza. L'indumento è formato da peli mucillaginosi. I frutti hanno ganci e uncini. | Regioni calde e aride con habitat subtropicali e tropicali. | Nuovo Mondo. |
| Mazaceae | Erba con cicli biologici annuali o perenni con bassa crescita. | Ambienti umidi in pianura o in montagna. | Cina, Giappone, sud-est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. |
| Oleaceae | Arbustivo o arboreo (piccoli alberi), anche liane; raramente è erbaceo. | Temperati e subtropicali (ma anche tropicali). Poche specie sono presenti nell'area mediterranea. | Cosmopolita. |
| Orobanchaceae | Erbe o arbusti alti al massimo 1 m. Quasi tutte le specie sono parassite sulle radici di altre piante - oloparassiti o emiparassiti (completamente o parzialmente parassiti). | Temperati e subtropicali (ma anche tropicali). Alcune specie sono presenti nell'area mediterranea. | Cosmopolita. |
| Paulowniaceae | Arboreo o lianoso ed emiepifitico. | Clima da temperato a temperato-caldo. | La maggior parte delle specie di questa famiglia si trovano in Asia. |
| Pedaliaceae | Vario: da erbaceo perenne o annuale o arbustivo fino a piccoli alberi (alti al massimo 8 metri). L'indumento è formato da peli mucillaginosi. I frutti hanno ganci e uncini. | Climi più o meno sub-tropicali e tropicali. | Africa. |
| Phrymaceae | Erbaceo perenne anche suffrutescente o arbustivo con fusti eretti ascendenti, striscianti o prostrati; in alcuni casi è erbaceo annuale acquatico o semi-acquatico. | Climi tropicali o sub-tropicali. | America e in parte resto del mondo compresi i deserti, le rive dei fiumi e le montagne. |
| Plantaginaceae | Erbaceo (annuale, bienne o perenne) che arbustivo; sono presenti anche piccoli alberi. Occasionalmente può essere anche acquatico o subemergente. | Vari (subtropicali, temperati, alpini e altro). | Cosmopolita. |
| Plocospermataceae | Arbusti dioici o piccoli alberi, molto ramosi e dalla superficie pubescente. | Foreste non troppo umide. | Centro-Americana (Costa Rica, Guatemala e Messico). |
| Schlegeliaceae | Arboreo o arbustivo da terrestre a epifita; sono presenti anche liane. | Ambienta da tropicali a subtropicali. | Centro America e Sud America. |
| Scrophulariaceae | Erbaceo perenne, biennale o annuale. Sono presenti anche specie con rosette basali e steli allungati oppure portamenti suffruticosi e arbustivi o piccoli alberi. | Vari: tropicali (comprese le montagne) o subtropicali ma soprattutto temperati. | Cosmopolita. |
| Stilbaceae | Da piccoli arbusti a alberi, ma è anche formato da erbe perenni con portamento rosulato. | Da tropicali a subtropicali. Diverse specie vegetano a quote montane. | Soprattutto sudafricana. |
| Tetrachondraceae | Piccole erbe perenni. | Sia aree secche che acquatiche. | Dagli Stati Uniti all'America del Sud e alla Nuova Zelanda. |
| Thomandersiaceae | Arbustivo e arboreo. Di solito sono piante legnose. | Tropicale. | Africa centrale e occidentale. |
| Verbenaceae | Erbaceo (annuale o perenne), subarbustivo o arbustivo, ma anche formato da piccoli alberi. | Per lo più tropicali. | Americana con alcuni generi cosmopoliti. |
L'ordine della Lamiales comprende 25 famiglie, 18 sottofamiglie, 92 tribù, 32 sottotribù, 1 064 generi e circa 23 160 specie.
Nella classificazione di Wettstein, sistema di classificazione delle piante proposto dal botanico Richard von Wettstein (1863 - 1931), non è presente l'ordine Lamiales; la maggior parte delle famiglie delle Lamiales sono posizionate nell'ordine delle "Tubiflorae" (subclasse "Sympetalae", classe "Dicotyledones" subdivisione "Angiospermae"). La famiglia Lamiaceae in questa classificazione si chiama Labiatae.
Nella classificazione Sistema Cronquist, sistema di classificazione botanica sviluppato da Arthur Cronquist (1919 – 1992) l'ordine Lamiales (sottoclasse "Asteridae", classe "Magnoliopsida") comprende solamente 4 famiglie (Lennoaceae, Boraginaceae, Verbenaceae e Lamiaceae), mentre le altre famiglie sono distribuite tra gli ordini "Scrophulariales", "Callitrichales" e Plantaginales.
Attualmente secondo la recente classificazione filogenetica del gruppo APG in base ad analisi di tipo filogenetico sul DNA dei cloroplasti e altri nuclei cellulari appartengono al clade Lamiidi che insieme al clade Euasteridi II formano il gruppo monofiletico Asteridi (clade Tricolpate basali e clade Eudicotiledoni delle Angiosperme) caratterizzato dall'avere i fiori con stami epipetali e in numero uguale (o inferiore) ai lobi della corolla e un gineceo formato da due carpelli fusi tra di loro. Le Lamiales (nel clade Euasteride I) sono classificate insieme agli ordini Solanales e Gentianales con fiori a corolla simpetala.
L'ordine è chiaramente monofiletico. In particolare le specie delle Lamiales sono caratterizzate soprattutto per la presenza di oligosaccaridi, la produzione di flavoni 6-ossigenati, da peli a testa glandulosa, estensione del tessuto parenchimatico nelle antere, presenza di stomi circondati da cellule sussidiarie, embrioni di tipo particolare (onagroide), endosperma con austore micropilare, inclusioni proteiche nei nuclei delle cellule del mesofillo. All'interno del clade Asteridi le Lamiales occupano una posizione centrale caratterizzate dalle corolle simpetale, con gli ovuli con un solo tegumento e tenuinucellati. Ordini affini alle Lamiales sono gli ordini Gentianales e Solanales (insieme alle Lamiales formano il clade Lamiidi.
Filogenesi delle famiglie (dalla più "basale") in dettaglio. Le varie età di separazione delle famiglie sono abbastanza indicative a causa delle difficoltà della raccolta dei dati e calcolo dei tempi.
Il seguente cladogramma mostra l'attuale conoscenza filogenetica dell'ordine Lamiales.
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Per ogni famiglia sono indicati il numero delle sottofamiglie, tribù, sottotribù, generi e specie:
| Famiglia | Sottofamiglie | Tribù | Sottotribù | Generi | Specie |
|---|---|---|---|---|---|
| Acanthaceae Juss., 1789 | 4 | 5 | 13 | 183 | Circa 3 850 |
| Bignoniaceae Jussieu, 1789 | 8 | 82 | Circa 830 | ||
| Byblidaceae Domin, 1922 | 1 | 6 | |||
| Calceolariaceae Raf. ex Olmstead, 2001 | 2 | 240 - 270 | |||
| Carlemanniaceae Airy Shaw, 1965 | 2 | 5 | |||
| Gesneriaceae Rich. & Juss. ex DC., 1816 | 3 | 10 | 154 | 3 280 | |
| Lamiaceae Martinov, 1820 | 7 | 16 | 9 | 235 | Circa 6 840 |
| Lentibulariaceae Rich., 1808 | 3 | 180 - 300 | |||
| Linderniaceae Borsch, Kai Müll. & Eb.Fisch., 2005 | 14 | Circa 200 | |||
| Martyniaceae Horam., 1847 | 5 | Circa 16 | |||
| Mazaceae Reveal, 2011 | 3 | 33 | |||
| Oleaceae Hoffmanns. & Link, 1809 | 5 | 4 | 25 | Circa 620 | |
| Orobanchaceae Vent., 1799 | 9 | 2 | 96 | Circa 2 000 | |
| Paulowniaceae Nakai, 1949 | 3 | 8 | |||
| Pedaliaceae R.Br., 1810 | 3 | 13 | 73 | ||
| Phrymaceae Schauer, 1847 | 4 | 10 | 173 | ||
| Plantaginaceae Juss., 1789 | 4 | 13 | 4 | 108 | Circa 1 900 |
| Plocospermataceae Hutc., 1973 | 1 | 1 | |||
| Schlegeliaceae (A.H.Gentry) Reveal, 1996 | 4 | 36 | |||
| Scrophulariaceae Juss., 1789 | 8 | 66 | Circa 1 756 | ||
| Stilbaceae Kunth, 1831 | 3 | 15 | 46 | ||
| Tetrachondraceae Skottsb. ex R.W.Sanders & P.D.Cantino, 1984 | 2 | 3 | |||
| Thomandersiaceae Baill., 1891 | 1 | 6 | |||
| Verbenaceae J.St.-Hil., 1805 | 8 | 35 | 900-1000 | ||
Per meglio comprendere ed individuare le varie famiglie dell'ordine (solamente le principali), l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una famiglia dall'altra).
Nella flora spontanea italiana dell'ordine Lamiales sono presenti i seguenti generi:
Elenco delle famiglie non più valide una volta descritte all'interno all'ordine:
| ex Famiglia | Posizione attuale |
|---|---|
| Buddlejaceae | Tribù Buddlejeae (famiglia Scrophulariaceae) |
| Callitrichaceae | Tribù Callitricheae (famiglia Plantaginaceae) |
| Cyclocheilaceae | Gruppo "incertae sedis" famiglia Orobanchaceae |
| Globulariaceae | Tribù Globularieae (famiglia Plantaginaceae) |
| Hippuridaceae | Genere Hippuris (Tribù Callitricheae, famiglia Plantaginaceae) |
| Myoporaceae | Tribù Myoporeae (famiglia Scrophulariaceae) |
| Nesogenaceae | Genere Nesogenes (Tribù Buttonieae, famiglia Orobanchaceae) |
| Rehmanniaceae | Gruppo "incertae sedis" famiglia Orobanchaceae |
| Trapellaceae | Genere Trapella "incertae sedis" famiglia Plantaginaceae |
| Veronicaceae | Tribù Veroniceae (sottofamiglia Digitalidoideae, famiglia Plantaginaceae) |
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