Nelsonioideae Pfeiff., 1871 è una sottofamiglia di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Acanthaceae.
Il nome della sottofamiglia deriva dal suo genere tipo Nelsonia R.Br., 1810 il cui nome è stato dato in ricordo di un personaggio di nome Nelson. Il nome scientifico della sottofamiglia è stato definito dal botanico e patologo tedesco Ludwig Karl Georg Pfeiffer (Kassel, 4 luglio 1805 – Kassel, 2 ottobre 1877) nella pubblicazione "Nomenclator Botanicus: Nominum ad finem anni 1858 publici juris factorum classes, ordines, tribus, familias, divisiones, genera, subgenera vel sectiones designantium enumeratio alphabetica adjectis auctoribus, temporibus, locis systematicis apud varios, notis literariis atque etymologicis et synonymis /conscripsit Ludovicus Pfeiffer. Cassell. - 1(1): 10. ante 8 Dec 1871" del 1871.

Il portamento delle specie di questa sottofamiglia è erbaceo perenne e pubescente; a volte è prostrato e radicante ai nodi (sono presenti dei brevi rizomi striscianti o suberetti). In Elytraria il portamento è acaulescente. Nelle varie parti vegetative sono presenti dei glicosidi fenolici spesso in composti iridoidi, alcaloidi e diterpenoidi; non sono presenti cistoliti.

Le foglie lungo il caule hanno un portamento opposto oppure verticillato a 3; sono brevemente picciolate o sessili. La lamina delle foglie è intera a forma ovato-spatolata con margini continui o crenato-dentati e apici ottusi; la parte adassiale si trasforma improvvisamente da ristretta a troncata; a volte la base può essere decorrente. La consistenza della lamina può essere da membranosa a cartilaginea. Le venature della lamina sono molto vistose. I margini possono essere cigliati. In Elytraria sono presenti delle rosette basali.

Le infiorescenze sono ascellari o formate da capolini terminali a spiga o a tirso. La forma dell'infiorescenza può essere piramidale, elongata o cilindrica. La disposizione dei fiori è più o meno spiralata oppure subopposta (a volte decussata); sono sessili o pedicellati e sono sottesi da una brattea; in alcune specie sono densamente agglomerati. In altre specie sono presenti più brattee con portamento embricato (strettamente sovrapposte). La forma delle brattee varia da lineare a strettamente ellittica. Le bratteole sono assenti o presenti solamente in alcune specie. In Elytraria le brattee sono alternate con forme ovali e margini membranosi orlati di peli lanosi.
I fiori sono ermafroditi e zigomorfi; sono inoltre tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (i verticilli del perianzio hanno più o meno 5 elementi ognuno).
I frutti sono delle capsule coniche, oblunghe (o cilindriche) e leggermente a becco. Il retinacolo è assente (i semi non sono portati sul retinacolo). I semi sono numerosi da subsferici a subglobosi, piccoli e appiattiti su una faccia. Possono essere presenti tricomi igroscopici. L'endosperma in genere è presente (contrariamente al resto della famiglia). La deiscenza dei frutti è elastica (derivata dalla particolare placentazione dell'ovario).
Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti quali api, vespe, falene e farfalle (impollinazione entomogama), ma anche tramite uccelli quali colibrì (impollinazione ornitogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). Sono possibili anche dispersioni tramite animali (disseminazione zoocora).
La distribuzione delle specie di questa sottofamiglia è prevalentemente tropicale sia del Vecchio che del Nuovo Mondo.
| Genere | Distribuzione |
|---|---|
| Anisosepalum | Africa centrale |
| Elytraria | Zone tropicali del Vecchio e Nuovo Mondo |
| Nelsonia | Zone calde del Vecchio Mondo |
| Saintpauliopsis | Africa tropicale |
| Staurogyne | Zone tropicali del Vecchio e Nuovo Mondo |
La famiglia Acanthaceae comprende 208 generi con oltre 4500 specie. È soprattutto una famiglia con specie a distribuzione tropicale o subtropicale molte delle quali sono usate come piante ornamentali. Dal punto di vista tassonomico la famiglia è suddivisa in 4 sottofamiglie (compreso il recente inserimento delle Avicennioideae).
La sottofamiglia si compone di 6 generi e 185 specie:
Nota: i generi Gynocraterium e Ophiorrhiziphyllon, in base alla ultime ricerche filogenetiche, sono inclusi in Staurogyne.
Nel seguito sono indicati soprattutto i caratteri distintivi tra un genere e l'altro.
La sottofamiglia Nelsonioideae è monofiletica e "basale" al resto della famiglia. La monofilia è supportata, oltre che dalle analisi molecolari del DNA anche dal carattere morfologico condiviso (forse una sinapomorfia): la disposizione cocleare dei lobi della corolla durante la gemmazione. Le Nelsonioideae inoltre sono caratterizzate da sei a numerosi ovuli per loculo.

Il cladogramma a lato tratto dallo studio citato e semplificato, mostra l'attuale conoscenza filogenetica del raggruppamento.
All'interno della sottofamiglia si individua in posizione "basale" il genere Nelsonia (monofiletico) che risulta quindi "gruppo fratello" del resto del gruppo (ma anche dell'intera famiglia). In Nelsonia la perdita delle bratteole potrebbe essere un carattere sinapomorfico. Tutti gli altri fiori delle "nelsonioidi" (compresi anche quelli di tutto il resto della famiglia) sono sottesi da due bratteole. Più internamente troviamo due cladi: (1) Elytraria e (2) Staurogyne + [Anisosepalum + Saintpauliopsis].
Sinapomorfie morfologiche per Elytraria sono: i peduncoli squamosi, le brattee coriacee e sclerofille e gli stigmi sensibili al tatto. L'altro clade potrebbe essere caratterizzato dal portamento adnato delle brattee ai peduncoli dicasiali. Senz'altro il portamento adnato delle bratteole alla base dei fiori (il ricettacolo e il calice) è una sinapomorfia per il clade, il "core" della sottofamiglia, formato dai due generi Anisosepalum e Saintpauliopsis.
L'età di formazione questo gruppo è stimata attorno ai 67 milioni di anni fa.