Buttonieae

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Buttonieae
Immagine di Buttonieae mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaOrobanchaceae
TribùButtonieae
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
SottofamigliaOrobanchoideae
TribùButtonieae
Generi

Buttonieae è una tribù di piante parassite (o semiparassite), spermatofite, dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Orobanchaceae. La circoscrizione di questa tribù nell'ambito della famiglia è in via di definizione.

Descrizione

  • Formula fiorale. Per la famiglia di queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:
x K (5), [C (2 + 3), A 2 + 2], G (2), supero, capsula.
  • Il calice è gamosepalo a forma da campanulata a urceolata con un tubo lungo quanto largo. Termina con 5 denti impercettibili. La superficie può essere ispida o pubescente per peli ghiandolari. A volte il calice è diviso a metà (Radamaea) oppure è profondamente diviso (Leucosalpa).
  • La corolla gamopetala tubolare (il tubo in genere è corto e stretto; in Leucosalpa è lungo 14 cm) termina con 5 lobi orbicolari con margini increspati; i lobi sono ampiamente patenti. La corolla può essere subruotata. Il colore è bianco, in alcune specie con segni violetti o crema, carminio, rosso o violetto.

Riproduzione

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie di questa tribù è tropicale (Africa e soprattutto Madagascar).

Tassonomia

La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Orobanchaceae), caratterizzata soprattutto da specie semiparassite, parassite o oloparassite, comprende circa 60 generi con oltre 1700 specie (altre fonti indicano 99 generi con 2060 specie) con una distribuzione cosmopolita. La tribù Buttonieae è una delle 10 tribù nella quale è divisa la famiglia.

Filogenesi

I generi di questa tribù tradizionalmente erano stati posti nella famiglia Scrophulariaceae s.l.; in seguito ad analisi cladistiche basate sulle caratteristiche del DNA è stata rivista la posizione tassonomica del gruppo e inserita nella famiglia Orobanchaceae. L'attuale circoscrizione della tribù probabilmente è provvisoria. Studi recenti hanno suddiviso la famiglia in 6 cladi. Il gruppo di questa voce appartiene al "clade VI" ("core" della famiglia), non definito completamente (mancano all'analisi diverse specie di altri generi e gli stessi Autori della ricerca suggeriscono un ulteriore campionamento di taxa supplementari appartenenti al clade per migliorarne la circoscrizione). Questo clade rappresenta un gruppo morfologicamente eterogeneo di linee tropicali e subtropicali sia del Nuovo Mondo che del Vecchio Mondo relative all'Africa e all'Asia sud-orientale comprendente altre tribù (Orobancheae.

Recentemente è stato descritto un nuovo genere monotipo Bardotia ankaranensis del nord del Madagascar Da analisi filogenetiche risulta vicino ai generi Radamaea. Anche il genere Nesogenes A.DC., 1847 (9 specie distribuite dall'Africa centro-orientale alle isole del Pacifico) tradizionalmente descritto nella famiglia Nesogenaceae (di cui è l'unico genere) in alcune ricerche è "gruppo fratello" del genere Radamaea.

Composizione della tribù

La tribù comprende 5 generi e 14 specie:

GenereSpecieTipo fruttoDistribuzione
Buttonia
McKen ex Benth., 1871
2 - 3Africa tropicale dell'est e meridionale
Leucosalpa
Scott-Elliot, 1891
3DrupaForeste secche del Madagascar
Radamaea
Benth., 1846
5BaccaForeste secche o piovose del Madagascar
Rhaphispermum
Benth., 1846
Una specie: Rhaphispermum gerardioides Benth.CapsulaMadagascar
Thunbergianthus
Engl., 1897
2Africa tropicale centrale e dell'est

Note

  1. 1 2 3 4 5 Kadereit 2004, pag. 417.
  2. ↑ Plantillustration, su plantillustrations.org, p. Buttonieae. URL consultato il 15 settembre 2016.
  3. 1 2 3 Judd 2007, pag. 496.
  4. ↑ Musmarra 1996.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 850.
  6. ↑ Angiosperm Phylogeny Website, su mobot.org. URL consultato il 3 settembre 2016.
  7. 1 2 Bennet 2006, pag. 1043.
  8. ↑ McNeal 2013.
  9. 1 2 Olmstead 2012.
  10. ↑ Fischer 2012.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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