| Ocimum | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Lamiidi |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Lamiaceae |
| Sottofamiglia | Nepetoideae |
| Tribù | Ocimeae |
| Sottotribù | Ociminae |
| Genere | Ocimum L., 1753 |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Lamiaceae |
| Genere | Ocimum |
| Sinonimi | |
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Becium | |
| Specie | |
Ocimum L., 1753 è un genere di piante aromatiche della famiglia delle Lamiacee.
Tra di esse, una delle più importanti erbe per uso culinario è il basilico (Ocimum basilicum), tipico della cucina italiana.
Il genere comprende specie erbacee e arbustive, annuali o perenni, aromatiche.
I fusti, ramificati, spesso legnosi nella parte basale, hanno sezione quadrangolare.
Le foglie, opposte e picciolate, hanno margine intero o dentato
L'infiorescenza è terminale, di tipo tirsoide, formata da numerosi verticilli, ciascuno dei quali presenta tre fiori, di colore bianco. Il calice è ovoidale o campanulato, bilabiato; la corolla, tubulare, è leggermente più corta del calice o raramente sporgente; l'androceo presenta 4 stami, didinami, declinati, sporgenti; l'ovario è glabro, con stilo declinato, bifido.
I frutti sono delle nucule obovoidi, oblunghe, ellissoidi o subglobose.
Le specie del genere Ocimum si riproducono per impollinazione tramite insetti, in prevalenza api ma anche farfalle (impollinazione entomogama). In alcune specie è possibile l'autoimpollinazione.
In natura, alcune specie di Ocimum sono usate come piante nutrici dalle larve di alcuni lepidotteri, come per esempio i bruchi di Endoclita malabaricus che hanno come pianta nutrice Ocimum gratissimum.
Il genere è ampiamente diffuso nelle aree tropicali e subtropicali di America, Africa, Asia e Oceania.
Alcune specie, introdotte al di fuori del loro areale naturale come piante aromatiche, si sono naturalizzate, come per esempio Ocimum basilicum in Italia.
Il genere comprende le seguenti specie:
Una delle specie più importanti per uso culinario è il basilico (Ocimum basilicum), tipico della cucina italiana nelle sue cultivar come il Basilico Genovese, ingrediente base del pesto genovese.
In India, il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum) è un'erba sacra che viene usata per propositi rituali. Conosciuta come Tulsi, la pianta è ritenuta cara a Visnù in alcune sezioni dello Vaishnavismo. Un infuso preparato con le sue foglie viene utilizzato come rimedio per combattere il freddo.
Il basilico thai è una cultivar (O. basilicum var. thyrsiflora) adoperata comunemente nella cucina thailandese e di tutto il sud-est asiatico per il forte sapore, simile all'anice, che conferisce al curry verde, a varie fritture come il tipico pollo fritto, e ad altre pietanze. Nella stessa cucina viene peraltro utilizzato anche O. tenuiflorum.