Nepetoideae Kostel., 1834 è una sottofamiglia di piante angiosperme dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiacee (ordine Lamiales).
Il nome della sottofamiglia deriva dal genere tipo Nepeta L., il cui nome è stato dedicato a "Nepet" una città dell'antica Etruria. L'etimologia di questo nome si fa risalire alla parola etrusca "nepa" (=acqua). Il primo ad usare questo nome è stato Gaio Plinio Secondo (Como, 23 – Stabiae, 25 agosto 79]), scrittore, ammiraglio e naturalista romano, per descrivere una pianta aromatica originaria dell'Etruria.
Il nome scientifico della sottofamiglia è stato definito per la prima volta dal botanico boemo Vincenz Franz Kostelecky (1801 - 1887) nella pubblicazione "Allgemeine Medizinisch-Pharmazeutische Flora - 3: 752" del 1834.
Il portamento delle specie di questa sottofamiglia è erbaceo o arbustivo con cicli biologici sia annuali che perenni. Sono presenti anche piccoli alberi. Alcune specie sono fortemente aromatiche, oppure sono di tipo "geoxyle" (con una ampia struttura legnosa [= fusto] sotterranea); altre sono succulenti o carnose; altre ancora sono rizomatose, stolonifere, tuberose, ginodioiche, ginomonoiche e specie con fiori cleistogamici. Alcune specie hanno la sezione del fusto fortemente quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici. Sui tessuti sono presenti ghiandole sessili o peli ghiandolari.

Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto (a due a due) e ogni verticillo è alternato rispetto al precedente; sono inoltre prive di stipole. La lamina è semplice oppure pennatosetta oppure da orbicolare a reniforme oppure a volte è ternata o con quattro foglioline. I bordi possono essere continui oppure dentati sia finemente che profondamente. La superficie può presentarsi rugosa o anche bollosa. I piccioli possono essere alati. In alcune specie la faccia abassiale è ricoperta da ghiandole punteggiate.
Le infiorescenze hanno forme molto variabili; in genere sono cimose di tipo tirsoide. Sono sorrette da un peduncolo o sono subsessili; sono portate in vari verticilli ascellari sovrapposti lungo il fusto con ramificazioni di tipo dicasiale. Ogni verticillo è composto da uno a diversi fiori sessili disposti circolarmente a corona ed è poggiante su due brattee fogliose (o semplicemente delle foglie più piccole rispetto a quelle lungo il fusto). Le brattee hanno forme da ovate a lanceolate fino a pennatifide e possono essere anche spinose. Le bratteole sono assenti oppure no (se presenti possono essere subulate, intere o lobate; talvolta sono colorate). Sono presenti anche delle sinflorescenze, oppure delle infiorescenza di tipo panicolato o di tipo racemoide.

I fiori sono ermafroditi, più o meno zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice sono a 5 parti).
Il frutto è uno schizocarpo composto da 1 - 4 nucule (talvolta ridotte a una per aborto delle altre) con forme globose, obovoido-oblunghe, a volte debolmente trigone, e superficie liscia (glabra o sparsamente pubescente) o alveolata o verrucosa e a volte a consistenza carnosa. La colorazione è marrone anche scuro. Spesso le nucule sono mucillaginose. I frutti in alcuni casi rilasciano i semi con facilità (sono fragili).
Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri (impollinazione entomogama); alcuni fiori sono proterandri (Mentha - sottotribù Menthinae) per cui raramente avviene l'autoimpollinazione..
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). I semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (elaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.
La distribuzione delle specie di questa sottofamiglia è cosmopolita con gli habitat più vari. Nella tabella seguente è indicata la distribuzione delle varie tribù:
| Tribù | Distribuzione | Habitat |
|---|---|---|
| Elsholtzieae | Emisfero settentrionale (sono escluse quindi Sud America, Africa e Australia) | Dai boschi alle foreste montane di latifoglie del Nord America, ma anche aree erbose mesofili aperte o ombrose |
| Mentheae | Cosmopolita per l'emisfero settentrionale | Prevalgono gli habitat temperati sia secchi che umidi |
| Ocimeae | Cosmopolita | Zone calde e tropicali |
La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi 7000 specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie; la sottofamiglia Nepetoideae è una di queste.
Studi di tipo filogenetico sul DNA hanno permesso di ricostruire la filogenesi della sottofamiglia. Le Nepetoideae si sono formate nel Cretacico (circa 70 milioni di anni fa). Tra il Paleocene e l'Eocene (circa 55 milioni di anni fa) si sono separate le tribù Ocimeae e Elsholtzieae, mentre appena più tardi (45 milioni di anni fa) si è formata la tribù Mentheae.
La sottofamiglia comprende 3 tribù, 12 sottotribù, 103 generi e circa 3500 specie.
Tribù Elsholtzieae R.W.Sanders & P.D.Cantino, 1984
Tribù Mentheae Dumort., 1827
Tribù Ocimeae Dumort., 1829
In Europa (in Italia e nell'areale del Mediterraneo) sono presenti i seguenti generi e specie:
| Tribù/Sottotribù | Genere | Specie areale Euro-Mediterraneo | Specie Italia |
|---|---|---|---|
| Elsholtzieae | Elsholtzia | 1 | |
| Mentheae / Menthinae | Bystropogon | 7 | |
| Clinopodium | Circa 40 | 11 (tra cui Clinopodium acinos Clinopodium alpinum Clinopodium grandiflorum Clinopodium nepeta Clinopodium vulgare) | |
| Mentha | 10 | 9 (tra cui Mentha arvensis Mentha aquatica L. Mentha longifolia (L.) Hudson) | |
| Micromeria | Circa 55 | 11 (tra cui Micromeria graeca (L.) Bentham Micromeria juliana (L.) Bentham) | |
| Origanum | Circa 30 | 3 (tra cui Origanum majorana L. Origanum vulgare L.) | |
| Satureja | Circa 35 | 5 (tra cui Satureja montana L. Satureja subspicata Bartl.) | |
| Thymbra | 4 | Thymbra capitata (L.) Cav. | |
| Thymus | Circa 200 | 15 (tra cui Thymus praecox Opiz. Thymus pulegioides L. Thymus vulgaris L.) | |
| Ziziphora | 10 | Ziziphora capitata L. | |
| Mentheae / Nepetinae | Cedronella | Cedronella canariensis (L.) Webb & Berthel. | |
| Dracocephalum | 9 | Dracocephalum austriacum L. Dracocephalum ruyschiana L. | |
| Glechoma | 4 | Glechoma hederacea L. Glechoma hirsuta Waldst. & Kit. Glechoma sardoa (Beg.) Beg. | |
| Hyssopus | 1 | Hyssopus officinalis L. | |
| Lallemantia | 4 | ||
| Nepeta | Circa 80-90 | 7 (tra cui Nepeta cataria L. Nepeta nuda L.) | |
| Mentheae / Salviinae | Melissa | 1 | Melissa officinalis L. |
| Salvia | Circa 170 | 20 (tra cui Salvia officinalis L. Salvia pratensis L.) | |
| Rosmarinus | 3 | Rosmarinus officinalis L. | |
| Mentheae / Lycopinae | Lycopus | 2 | Lycopus europaeus L. Lycopus exaltatus L. fil. |
| Mentheae / Prunellinae | Cleonia | 1 | |
| Prunella | 7 | 4 (tra cui Prunella vulgaris L. Prunella grandiflora (L.) Scholler) | |
| Horminum | 1 | Horminum pyrenaicum L. | |
| Ocimeae / Ociminae | Ocimum | 2 | Ocimum basilicum L. |
| Ocimeae / Lavandulinae | Lavandula | 22 | 5 (tra cui Lavandula angustifolia Miller Lavandula stoechas L.) |
Per meglio comprendere ed individuare le 4 tribù l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una tribù dall'altra).