
La proterandrìa o ermafroditismo proterandrico è un caso di ermafroditismo dove sono presenti entrambe le gonadi, ma si sviluppano prima quelle maschili e successivamente quelle femminili. Condizione opposta è la proteroginìa.
Il termine è la composizione delle parole greche próteros (anteriore) + andrìa, andròs (uomo, maschio).

Questo tipo di ermafroditismo è diffuso in molte specie di animali, dove gli esemplari nascono e vivono la prima parte della vita come maschi, per poi subire un cambio di sesso con l'età diventando a tutti gli effetti femmine. Sono animali proterandrici molte specie di vermi (platelminti, anellidi), molluschi (gasteropodi) e pesci (sparidi, labridi, pomacentridi, murenidi). In questi animali le femmine sfruttano la mole maggiore per produrre più uova.


Un classico esempio di ermafroditismo proterandrico sono i pesci pagliaccio, che vivono in associazione con diverse specie di attinie o anemoni di mare nelle barriere coralline del Mar Rosso e dell'Indo-Pacifico. I pesci pagliaccio vivono in gruppi che arrivano fino a circa una dozzina di individui all'interno di un singolo anemone di mare. Tutti i pesci pagliaccio nascono maschi; all'interno del gruppo l'individuo più grande si "trasforma" in femmina funzionale. Se si rimuove questo individuo dal gruppo, tra quelli rimasti, il maschio di dimensioni maggiori si trasforma in femmina e il maschio secondo per dimensioni corporee è l'unico maschio sessualmente maturo. Pertanto un singolo individuo può svolgere nell'arco del suo ciclo vitale sia la funzione di maschio sia quella di femmina in momenti diversi del proprio ciclo biologico. Sono ermafroditi proterandrici sequenziali: un individuo può svolgere la funzione maschile nei primi periodi del ciclo biologico e quella femminile successivamente. Il successo riproduttivo della coppia è limitato più dalla capacità della femmina di produrre uova che non da quella del maschio di produrre sperma, perciò conviene a entrambi che l'individuo più grande della coppia sia la femmina.
Purché l'inversione sessuale sia favorita occorre che la competizione tra maschi non sia molto intensa e che la taglia corporea del maschio non abbia un'influenza troppo forte sul suo successo riproduttivo; in questo caso un individuo di piccole dimensioni si riproduce meglio come maschio in quanto si accoppia con femmine più grandi e più feconde.

Nel labride Thalassoma bifasciatum, l'inversione sessuale è controllata dall'ambiente sociale: se la femmina viene rimossa e al maschio va ad associarsi un individuo di dimensioni minori, il primo cambia sesso e depone le uova, mentre il nuovo arrivato assumerà il ruolo del maschio.
Le piante ermafrodite sono parte delle ermafrodite insufficienti: questo caso si presenta quando nei fiori ermafroditi gli organi maschili (stami) raggiungono la maturità sessuale in anticipo rispetto al gineceo (pistillo), rendendo di fatto impossibile l'autofecondazione.