Cladocarpesium abrotanoides

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Cladocarpesium abrotanoides
Capo-chino enulino
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùInuleae
SottotribùInulinae
GenereCladocarpesium
T.Deng & Qun Liu, 2025
Specie C. abrotanoides
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
GenereCladocarpesium
Specie C. abrotanoides
Nomenclatura binomiale
Cladocarpesium abrotanoides
(L.) T.Deng & Qun Liu, 2025
Sinonimi

Carpesium abrotanoides
L., 1753

Il capo-chino enulino (Cladocarpesium abrotanoides (L.) T.Deng & Qun Liu, 2025) è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Inuleae e sottotribù Inulinae). È l'unica specie nota del genere Cladocarpesium T.Deng & Qun Liu, 2025.

Etimologia

L'epiteto specifico (abrotanoides) significa simile all'Artemisia abrotanum; abrotanum deriva dal greco antico "abrotonon" e significa "assenzio, abrotanum".

Descrizione

Il portamento
Le foglie
Infiorescenza
I fiori

Portamento. La specie di questa voce è una erbacea perenne. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.

Fusto. La parte sotterranea del fusto consiste prevalentemente in rizomi. Generalmente il floema è privo di strati fibrosi; inoltre sono assenti i tessuti latticiferi. Il fusto è eretto, striato e pubescente; la ramosità si presenta nella parte distale. Altezza media: 2-8 dm (massimo 100 cm).

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato con un picciolo di 1 cm; quelle superiori sono sessili. La lamina può essere semplice, con bordi seghettati o dentati. La forma delle foglie cauline è strettamente lanceolata con apice acuminato; quelle inferiori sono largamente ellittiche o oblunghe. Le superfici abassiali sono punteggiate di ghiandole e brevemente pubescenti su entrambe le superfici. Dimensioni della lamina: 1-2,5 × 5-8 cm.

Infiorescenza. Le infiorescenze sono formate da capolini sia solitari che in formazioni di racemi spiciformi. I capolini, spesso annuenti, sono di tipo disciforme e sono eterogami. I capolini sono formati da un involucro composto da brattee disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati periferici o fiori del raggio (qui mancanti) e ai fiori tubulosi quelli centrali o del disco. L'involucro è campanulato-globoso. Le brattee, con forme lanceolate e arrotondate all'apice, sono disposte generalmente su 3-4 righe; hanno consistenza erbacea o cartilaginea, ma senza margini ialini; gli stereomi non sono divisi. Il ricettacolo, piatto, è liscio e senza pagliette (a protezione della base dei fiori). I capolini hanno un diametro minore di 1 cm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono assenti.
  • fiori del disco (centrali): sono numerosi (130-300) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili; quelli più esterni sono femminili con forme da tubulose a minutamente radiate.
*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo (o formato da una coroncina membranosa). Gli acheni in genere sono provvisti di 5 fasci vascolari; la forma è ellissoide, spiralata o a sezione triangolare, spesso con coste sclerenchimatiche. Talvolta sono presenti dei condotti o delle cavità resinose. La superficie è glabra o ricoperta da peli ghiandolari. L'epidermide dell'achenio è provvista di grandi cristalli di ossalato di calcio, oppure di cristalli simili alla sabbia, oppure ne è priva. Dimensione degli acheni: 3 mm.

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Distribuzione: Questa specie ha un ampio areale eurasiatico che si estende dall'Europa centro-orientale e sud-orientale fino all'Himalaya, al Giappone e alla Cina. In Europa è segnalata in vari Paesi tra cui Germania, Ungheria, Italia, Croazia, Serbia e Kosovo.

Distribuzione della pianta in Italia (Distribuzione regionale – Distribuzione alpina

In Italia questa specie si trova in Friuli ma è molto rara.
Habitat: l'habitat tipico per queste piante sono gli incolti umidi e i fossi. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere umido.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini, in Italia, queste piante si possono trovare fino a 300 m s.l.m.; nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e planiziale.

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico alpino la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe: Filipendulo-Convolvuletea
Ordine: Convolvuletalia
Alleanza: Convolvulion sepium

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1708 generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Inuleae (comprendente le Inulinae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù Inuleae, all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae". La sottotribù Inulinae è caratterizzata dalla particolare pubescenza dello stilo e dagli acheni con cristalli di ossalato di calcio. Il genere Carpesium è caratterizzato dai i fiori femminili tubulosi e dagli acheni contratti in un becco.

I caratteri distintivi della specie Carpesium abrotanoides sono:

  • i capolini sono subsessili.
  • le brattee esterne dell'involucro non sono fogliacee.

Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 36.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

  • Amphirhapis wightiana Hook.f.
  • Carpesium abrotanoides var. thunbergianum (Siebold & Zucc.) Makino
  • Carpesium racemosum Wall.
  • Carpesium thunbergianum Siebold & Zucc.
  • Carpesium wulfenianum Schreb. ex DC.
  • Carpesium wulfenianum Bertol.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Cladocarpesium abrotanoides, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  2. ↑ (EN) Qun Liu, Nan Lin, Dai-Gui Zhang, Xian-Han Huang, Yan-Bo Li, Ying-Ying Zheng, Umida Tojiboeva, Jian-Wen Zhang, Tao Deng, Revised phylogeny of the Inula complex group (Asteraceae: Inuleae) with a recircumscription of Carpesium and establishment of a new genus Cladocarpesium, in J Syst Evol, 64(1), 2026, pp. 95-105.
  3. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 15 gennaio 2025.
  5. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  7. 1 2 3 4 Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 647.
  9. 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 383.
  10. 1 2 3 Pignatti 2018, vol. 3, pag. 795.
  11. ↑ eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 15 gennaio 2025.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ Checklist of the Italian Vascular Flora, pag. 71.
  14. 1 2 3 Flora Alpina, vol. 2, pag. 464.
  15. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  16. ↑ Mandel et al. 2019.
  17. ↑ Zhang et al. 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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