Clara Boselli (Firenze, 14 luglio 1869 – Torino, 18 luglio 1946) è stata una filantropa italiana, appartenente alla famiglia Boselli e poi alla famiglia Agnelli, grazie al suo matrimonio con Giovanni Agnelli senior, cofondatore della FIAT. Fu madre di Edoardo e nonna di Gianni e Umberto Agnelli.
Clara Boselli nacque a Firenze, al tempo capitale d'Italia, il 14 luglio 1869, quartogenita di Leopoldo Boselli (1829-1886), nativo di San Colombano al Lambro, un avvocato che lavorava come ispettore ferroviario e che era stato un patriota risorgimentale attivo tra Lodi e Milano, e Giuseppina Lampugnani, milanese. Aveva la sorella maggiore Maria, primogenita, i fratelli Giuseppe (morto a nemmeno un anno e mai conosciuto), e un secondo Giuseppe detto Pinone, infine la sorella minore Luigina detta Gina. La famiglia lombarda Boselli apparteneva a una solida borghesia di tradizione liberale, con legami con esponenti dell'élite milanese e torinese dell'Ottocento.
Cresciuta in un contesto colto e patriottico, Clara ricevette un'educazione improntata ai valori civili e morali del Risorgimento, con attenzione sia alla formazione umanistica sia a un ruolo sociale attivo, tipico delle famiglie borghesi emergenti. La famiglia villeggiava in Liguria a Levanto, e tornò a Milano a fine anni '70. Nel 1885 a causa del lavoro del padre si trasferirono a Roma, ma già nel 1886 egli si ammalò gravemente e dovettero ritornare a Milano, dove a luglio morì.
Il 2 febbraio 1889 sposò a Milano Giovanni Agnelli, futuro fondatore della FIAT, con il quale si trasferì stabilmente a Torino. L'unione rafforzò i rapporti già esistenti tra i Boselli e gli Agnelli, consolidando ulteriormente i legami economici e sociali delle due famiglie.
Dal matrimonio nacquero due figli: Aniceta Caterina (1889-1928), che sposò il barone Carlo Nasi, ed Edoardo (1892-1935), il quale sposò Virginia Bourbon del Monte ed ebbe sette figli, tra cui Gianni Agnelli e Umberto Agnelli.
Parallelamente alla vita familiare, Clara Boselli si impegnò in iniziative culturali e assistenziali, sostenendo associazioni torinesi di carattere caritativo e artistico. La sua figura riflette il ruolo delle donne borghesi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, spesso protagoniste di attività benefiche e di sostegno alla comunità, accanto alla gestione della famiglia.
Negli ultimi decenni della sua vita, Clara mantenne una presenza costante nella famiglia e nelle attività filantropiche cittadine, pur rimanendo in secondo piano rispetto al marito, che guidava l'ascesa industriale degli Agnelli.
Morì a Torino il 18 luglio 1946 nella casa di Torino e fu sepolta nella cappella della famiglia Agnelli al cimitero di Villar Perosa.
Dal matrimonio tra Giovanni Agnelli senior e Clara Boselli nacquero: