| Levanto comune | |
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(dettagli)
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giambattista Acerbi (lista civica Levanto progetto comune) dal 25-5-2026 |
| Data di istituzione | 1861 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°10′10.86″N 9°36′44.04″E |
| Altitudine | 3 m s.l.m. |
| Superficie | 36,81 km² |
| Abitanti | 4 993 (31-5-2026) |
| Densità | 135,64 ab./km² |
| Frazioni | Vedi elenco |
| Comuni confinanti | Bonassola, Borghetto di Vara, Carrodano, Framura, Monterosso al Mare, Pignone |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 19015 |
| Prefisso | 0187 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 011017 |
| Cod. catastale | E560 |
| Targa | SP |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona D, 1 413 GG |
| Nome abitanti | levantesi |
| Patrono | sant'Andrea |
| Giorno festivo | 30 novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Lèvanto (Levanto in ligure, Lievànto nella variante locale) è un comune italiano di 4 993 abitanti della provincia della Spezia in Liguria.
Il paese di Levanto è di antica fondazione, adagiato in una valle ricoperta da ulivi, viti e pini ed affacciato direttamente sul mare.
Le dorsali della vallata finiscono in mare col promontorio del Mesco e la punta di Levanto.
Parte del suo territorio rientra inoltre nel Parco nazionale delle Cinque Terre e dell'Area marina protetta Cinque Terre.
Già in epoca romana esisteva un borgo denominato Ceula, situato sulle colline corrispondenti all'attuale zona di Montale, che costituiva un nodo strategico di grande importanza in virtù della sua ubicazione lungo la Via Ligurum, l'antica pista pre-romana che passava vicino alla costa.
Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, anche il borgo romano di Ceula attraversò le vicende del Levante ligure per poi venire incluso nell'Impero bizantino, quindi nel regno longobardo e, infine, in quello franco.
In età medievale il borgo di Levanto disponeva di un proprio porto fluviale nel torrente Cantarana, dal quale partiva la cosiddetta Via dei Monti che raggiungeva Pontremoli e la Lunigiana. Su questa via percorsa da pellegrini e mercanti, all'inizio del IX secolo, in epoca carolingia, il campanile della pieve di Ceula, l'odierna chiesa parrocchiale di San Siro a Montale, fungeva da torre di avvistamento e di difesa contro le incursioni e le razzie dei predoni saraceni provenienti dal mare.
Con diploma imperiale di Federico Barbarossa, datato al 1164, il primitivo abitato costiero di Levanto è citato per la prima volta in un documento ufficiale ed è confermato come proprietà feudale della famiglia Malaspina.
Il dominio sul borgo marinaro di Levanto passa successivamente ai Da Passano, vassalli dei Malaspina, che incrementano i traffici commerciali. Soprattutto importante era il commercio del sale, ricavato dalle locali saline, che dal Borgo attraverso l'omonima via, veniva esportato in val di Vara e, dal nodo viario di Varese Ligure, sino alla Pianura Padana.
Dal XIII secolo l'importanza dell'abitato collinare (oggi denominato Valle) e amministrato dai Signori di Zolasco, inizia a ridursi a favore del Borgo, l'insediamento di Levanto che stava ampliandosi direttamente sulla costa e che inizialmente aveva una sorta di autonomia distinta rispetto alla Valle.
Sono gli stessi Da Passano ad avviare i primi contatti con la Repubblica di Genova che si trasformano in un vero e proprio atto di fedeltà nel 1132 e ancora nel 1229 con la totale dedizione verso la repubblica genovese che mantiene alla famiglia i privilegi storici e le proprietà feudali del Borgo.
Anche i possedimenti della Valle, ancora amministrati dai Signori di Zolasco, vengono infine da loro ceduti alla repubblica genovese che ne prende definitivo possesso nel 1247
Riunito in un unico centro, amministrato da Genova con un Podestà, Levanto diventa un importante scalo commerciale del Levante ligure alimentato dalle vie di comunicazione terrestri, di cui la più importante era la via Francigena. Fiorisce il commercio dei prodotti locali quali vino e olio - prodotti principalmente nella Valle - e l'apprezzato marmo rosso propriamente chiamato Rosso Levanto.
Nei secoli successivi Levanto ha un ulteriore e notevole sviluppo con l'edificazione del Borgo nuovo (o Stagno) nella piana del torrente Ghiararo. Questo insediamento mantiene tuttora il suo carattere lineare con interessanti palazzi del XVI e XVIII secolo.
Anche nella Valle sorgono nuove ville patrizie, mentre la difesa della costa e la protezione dei prodotti esportati portarono nello stesso secolo ad una ricostruzione del locale castello.
Nel 1515 la Repubblica cede alla Casa di San Giorgio i territori su cui aveva sovranità, tra cui Levanto. Poiché tuttavia l'amministrazione dei possedimenti si rivela antieconomica, la Casa di San Giorgio restituisce alla Repubblica tutti i territori, e quindi Levanto, nel 1562.

Nel 1607 Geronimo Biassa è Podestà di Levanto. Dallo stesso anno Levanto è sede di Capitaneato e seguirà le sorti della Repubblica genovese fino alla fine del XVIII secolo.
Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientra dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, come capoluogo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Levanto rientra nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del I cantone di Levanto nella Giurisdizione del Golfo di Venere.
Levanto è poi annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814, inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Caduto l'Impero napoleonico, nel 1815 Levanto è incluso nella provincia di Levante del Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
Dal 1859 al 1927 il territorio è compreso nel VI mandamento di Levanto del circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.
Un'ulteriore fase dello sviluppo urbano si pone tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo con l'apertura degli attuali corso Italia e corso Roma. A partire dal 1950 il borgo si è ulteriormente esteso raggiungendo negli anni settanta l'attuale configurazione.
Intorno all'anno 2005 è iniziata una completa trasformazione del lungomare iniziando dalla zona di Vallesanta, con una passeggiata in parte a sbalzo sopra una serie di locali che dovrebbero essere adibiti a negozi a servizio dell'approdo delle barche a Vallesanta, con aiuole ben piantumate con piante della macchia mediterranea.
La passeggiata porta ad una pista ciclabile corredata da marciapiedi, che seguendo il tracciato delle vecchie gallerie ferroviarie dismesse, porta in meno di mezz'ora, attraverso un itinerario ben illuminato con squarci di visione del mare, al vicino borgo di Bonassola ed a Framura. Il progetto del "water front" è stato completato mediante l'installazione di un impianto di depurazione (a servizio di Levanto e Bonassola) ed in futuro sarà dotato dal proseguimento della passeggiata attrezzata sino allo stabilimento balneare del Casinò. La vecchia stazione ferroviaria dei viaggiatori è stata ceduta a privati ed è in corso di ristrutturazione.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità montana della Riviera Spezzina, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008 e in vigore dal 1º gennaio 2009.
Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa-Carrara) con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Levanto (già interessato nel 1981 da un analogo fenomeno alluvionale) dove le precipitazioni intense hanno provocato danni e disagi (valutati dallo stesso sindaco intorno ai 3 milioni di euro) in porzione limitata o comunque di livello minore rispetto a viciniori comuni della costa e dell'entroterra.


Lo stemma è liberamente utilizzato dal Comune pur essendo privo di un decreto ufficiale di concessione. Il capo di San Giorgio, o di Genova, si riferisce all'appartenenza alla Repubblica di Genova del territorio cittadino.





Il medievale castello, costruito dalla Repubblica di Genova nel 1265 per difendere il paese dalle incursioni saracene nel luogo dove già sorgeva un antico maniero dei Malaspina, è ancora perfettamente conservato. Ha forma allungata, parallela alla costa, leggermente incurvata verso nord est, ove sorge un torrione rotondo dal quale si dipartivano le mura della città.

Abitanti censiti

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 277, pari al 4,50% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:
Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni e località di Casella, Chiesanuova, Dosso, Fontona, Fossato, Groppo, Lavaggiorosso, Le Ghiare, Legnaro, Lerici, Lizza, Mesco, Montale, Pastine, Ridarolo, San Gottardo e Vignana per un totale di 36,81 km².
Confina a nord con i comuni di Framura, Carrodano e Borghetto di Vara, a sud è bagnato dal mar Ligure e Monterosso al Mare, ad ovest con Bonassola e il mar Ligure e ad est con Carrodano, Borghetto di Vara, Pignone e Monterosso al Mare.
L'attività prevalente del territorio è legata al turismo. La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della bandiera blu per la qualità delle sue spiagge.
Il centro urbano di Levanto è attraversato principalmente da due arterie stradali principali: la provinciale 566 dir e la provinciale 64 (già SS 332). La prima gli permette il collegamento viario con il territorio di Carrodano, mentre la seconda, a sud-ovest, con Bonassola; la provinciale 38 collega inoltre alcune frazioni levantesi con Monterosso al Mare.
Levanto è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Pisa.
Dal comune di Borghetto di Vara un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATC garantisce quotidiani collegamenti bus con Levanto e per le altre località del territorio comunale. Analogo servizio è garantito dall'AMT con corse da Framura.
Il borgo è collegato ai comuni di Bonassola e Framura grazie a una pista ciclabile; essa si sviluppa lungo il vecchio sedime ferroviario della Genova-Pisa, spostata nel 1970 alle spalle del borgo in occasione dei lavori di raddoppio dei binari.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1955 | 1974 | Pietro Zoppi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1980 | 1985 | Giobatta Moggia | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 4 maggio 1988 | 21 luglio 1990 | Pietro Zoppi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 21 luglio 1990 | 21 gennaio 1992 | Pietro Zoppi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 21 gennaio 1992 | 6 luglio 1992 | Annunziata Gallo | Comm. prefet. | ||
| 31 luglio 1992 | 27 febbraio 1996 | Marcello Eugenio Schiaffino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 28 febbraio 1996 | 10 giugno 1996 | Mario Rosario Ruffo | Comm. prefet. | ||
| 10 giugno 1996 | 17 aprile 2000 | Marcello Eugenio Schiaffino | L'Ulivo | Sindaco | |
| 17 aprile 2000 | 5 aprile 2005 | Marcello Eugenio Schiaffino | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 5 aprile 2005 | 30 marzo 2010 | Maurizio Moggia | Partito Democratico | Sindaco | |
| 30 marzo 2010 | 1º giugno 2015 | Maurizio Moggia | Levanto insieme (lista civica di centro-sinistra) |
Sindaco | |
| 1º giugno 2015 | 22 settembre 2020 | Ilario Agata | Levanto insieme (lista civica di centro-sinistra) |
Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | 25 maggio 2026 | Luca Del Bello | Levanto insieme (lista civica di centro-sinistra) |
Sindaco | |
| 25 maggio 2026 | in carica | Giambattista Acerbi | Levanto progetto comune (lista civica) |
Sindaco | |
L'ampio golfo levantese permette la creazione di onde surfabili per lo più quando spirano venti di libeccio e di maestrale, ma, talvolta, il mare è praticabile anche con forti venti di scirocco. La contemporanea presenza di fondali sabbiosi (negli spot del Casinò e della Pietra), misti (Pipetta) e rocciosi (Nadia e Gritta) permette la formazione di onde di diversa misura e qualità, ma la fama di Levanto – considerato da molti un big wave spot - è dovuta più che altro alle dimensioni (anche oltre i 3 metri) delle onde che si riescono a formare in determinate condizioni.
Il riconoscimento ufficiale del circuito surfistico non ha tardato ad arrivare: negli ultimi tempi Levanto ha ospitato manifestazioni surfistiche di gran pregio come il Quicksilver big wave invitational nel 2000 e nel 2001 e il Salomon Blue Games nel 2005, eventi che hanno definitivamente portato al consolidamento di una vera e propria cultura del surf in paese.
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