| Claudetite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.CB.45 |
| Formula chimica | As2O3 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 5,33 Å, b = 12,98 Å, c = 4,54 Å, β = 94,27°, V = 313,22 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/n |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,14 - 4,15 g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,186 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Colore | incolore, bianco |
| Lucentezza | vitrea, perlacea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La claudetite (simbolo IMA: Cdt) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica As2O3.
Da un punto di vista chimico il minerale è ossido arsenioso ed è un dimorfo dell'arsenolite.
La claudetite prende il nome da Frédéric Just Claudet (1826 - 1906), chimico che per primo descrisse questo minerale.
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, la claudetite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.C Metallo:Ossigeno = 2:3, 3:5 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione del cationi coinvolti, in modo tale da trovare la claudetite nella sezione "4.CB Con cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 4.CB.45 insieme alla stibioclaudetite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2007-028)
Tale classificazione viene mantenuta invariata nell'edizione successiva proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la claudetite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno di 2:3 (M2O3 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/C.01 insieme a stibioclaudetite, valentinite e auroantimonato.
Anche la classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la claudetite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi semplici con carica cationica 3+ (A2O3)" dove forma il "gruppo della claudetite" con il numero di sistema 04.03.10 insieme a bismite e stibioclaudetite.
La claudetite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con le costanti di reticolo a = 5,33 Å, b = 12,98 Å, c = 4,54 Å e β = 94,27°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La claudetite si produce come sublimato durante gli incendi minerari, ma è anche un prodotto di ossidazione secondaria derivato da realgar, arsenopirite o altri minerali contenenti arsenico.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una cinquantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di São Domingos (37.66957°N 7.49792°W) presso Mértola (Portogallo).
La claudetite forma cristalli sottili, tabulari di dimensioni fino a 5 cm, ma si può trovare anche come croste. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea o perlacea; il colore è bianco o assente (incolore) e quello dello striscio è bianco.