Provincia di Crotone

Provincia di Crotone
provincia
Provincia di Crotone – Veduta
Provincia di Crotone – Veduta
Ex Hotel Bologna et de la Ville, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Calabria
Amministrazione
Capoluogo Crotone
PresidenteAntonio Ammirati (FI - centrodestra) dal 29-3-2026
Data di istituzione6 marzo 1992
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°05′N 17°07′E
Superficie1 735,68 km²
Abitanti161 657 (31-5-2026)
Densità93,14 ab./km²
Comuni27 comuni
Province confinantiCosenza, Catanzaro
Altre informazioni
Cod. postale88900
Prefisso0962, 0984
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-KR
Codice ISTAT101
TargaKR
PIL(nominale) 3 079,97 mln € (2021)
PIL procapite(nominale) 18 831 € (2021)
Cartografia
Provincia di Crotone – Localizzazione
Provincia di Crotone – Localizzazione
Provincia di Crotone – Mappa
Provincia di Crotone – Mappa
Posizione della provincia di Crotone all'interno della Calabria
Sito istituzionale

La provincia di Crotone è una provincia italiana della Calabria di 161 657 abitanti. Si estende su una superficie di 1735 km² e comprende 27 comuni.

Affacciata ad est sul mar Ionio, confina a nord-ovest con la provincia di Cosenza e a sud-ovest con la provincia di Catanzaro. La provincia è stata istituita il 6 marzo 1992, assieme alla provincia di Vibo Valentia, da una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro. L'ente è diventato operativo nella primavera del 1995, attraverso l'elezione del primo consiglio provinciale.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della provincia di Crotone.

La proposta di realizzare una nuova provincia, distaccata da quella di Catanzaro, venne avanzata per la prima volta nel 1957, quando un gruppo composto da cinquanta sindaci del crotonese e del rossanese si dichiarò favorevole all'istituzione di un nuovo ente con capoluogo Crotone. La proposta però rimase inascoltata, finché nel 1989 non venne avanzata una nuova richiesta formalizzata da ventisette sindaci . Nel 1992 la richiesta venne definitivamente approvata.

La città di Crotone vanta un'antica tradizione magno-greca. Nella storia recente, a partire dagli anni venti, è stato il primo centro industriale della Calabria, specializzandosi prevalentemente nel campo dell'industria chimica, con gli insediamenti Montedison e Pertusola Sud. La produzione industriale si ridimensionò notevolmente tra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta: nel settembre 1993 la crisi dello stabilimento Enichem e la decisione di collocare in cassa integrazione straordinaria 333 lavoratori furono all'origine dei fuochi dell'Enichem, una vasta mobilitazione operaia e cittadina legata alla progressiva dismissione del polo chimico crotonese.

Simboli

Lo stesso argomento in dettaglio: Stemma della provincia di Crotone.

Lo stemma provinciale ha la seguente blasonatura:

«Troncato semipartito: nel primo, di azzurro, alle sei stelle di otto raggi, d'oro, poste tre e tre in fascia; nel secondo, d'oro, all'ancora di nero, con la trabe di rosso; nel terzo, di verde, alle sette spighe di grano, impugnate, d'oro, legate di rosso. Ornamenti esteriori da provincia.»

Geografia fisica

Il territorio si estende fra il Mar Ionio e i monti della Sila. Rinomate località turistiche balneari sono Le Castella (comune di Isola di Capo Rizzuto), dove si trova il famoso castello di Le castella nel bel mezzo del mare, e Punta Alice (comune di Cirò Marina) che riceve puntualmente la Bandiera blu per il mare pulito, inoltre Capo Colonna è una meta culturale consigliata. In montagna è frequentata la località di Trepidò (comune di Cotronei), dove sorge il famoso Villaggio Palumbo e Villaggio Pino Grande frazione di Savelli nella Sila. Nel territorio silano al limite della provincia di Catanzaro comprende le montagne: Monte Giove, Monte Femminamorta e parte del Monte Gariglione molto importanti per la botanica e la biodiversità, ricadono nei comuni di Mesoraca e Petilia Policastro nei pressi delle suddette montagne due villaggi tipicamente montani, Villaggio Fratta e Villaggio Principe.

Nord-ovest: Provincia di Cosenza Nord: Provincia di Cosenza Nord-est: Mar Ionio
Ovest: Provincia di Cosenza Est: Mar Ionio
Sud-ovest: Provincia di Catanzaro Sud: Mar Ionio Sud-est: Mar Ionio

Orografia

Monti

Denominazione Altezza
Monte Giove 1239 m
Serra Toppale 1453 m
Timpone della Monaca 1598 m
Petto di Mandra 1681 m
Monte Femminamorta 1723 m
Monte Gariglione 1765 m

Fiumi e torrenti

In questa lista sono raccolti tutti i fiumi e i torrenti che scorrono in provincia di Crotone.

Fiume o torrente
Nicà
Lipuda
Lese
Neto
Ampollino
Esaro
Tacina

Laghi

Nella provincia è presente solo un lago in comune con le provincie di Cosenza e Catanzaro.

Nome lago Zona geografica Sito nel comune di
Lago Ampollino Sila Piccola Aprigliano (CS)
San Giovanni in Fiore (CS)
Taverna (CZ)
Cotronei

Lingue e dialetti

Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto crotonese e Lingua arbëreshe.

Nel capoluogo è tradizionalmente parlato il dialetto crotonese, varietà italoromanza che, nel continuum dei dialetti calabresi, si colloca in un'area di transizione tra tipi settentrionali e meridionali, presentando diversi tratti associati ai dialetti italiani meridionali estremi e caratteristiche morfosintattiche intermedie.

Nel territorio provinciale sono inoltre presenti comunità arbëreshë nei comuni di Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell'Alto, nei quali persistono tradizioni culturali di origine albanese. La lingua e la cultura delle popolazioni albanesi rientrano fra le minoranze linguistiche storiche tutelate dalla legge 15 dicembre 1999, n. 482; nei comuni ricompresi nell'ambito territoriale di applicazione della legge è consentito l'uso orale e scritto della lingua ammessa a tutela negli uffici delle amministrazioni pubbliche.

Trasporti e vie di comunicazione

Linee ferroviarie

Nel territorio provinciale è presente la Ferrovia Jonica della quale la stazione di Crotone è la più importante della provincia.

Linee stradali

Strade statali e provinciali

Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Crotone.

Le principali strade sono:

Sono presenti inoltre varie strade provinciali tra cui:

  • Strada provinciale 16
  • Strada provinciale 38
  • Strada provinciale 56
  • Strada provinciale 59
  • Strada provinciale 67 (detta anche Strada del Mare)
  • Strada provinciale 7 che collega Cirò e Cirò Marina, resa tale dopo la divisione dei due comuni, infatti il tratto prima era appartenente al comune di Cirò

Porti e aeroporti

Porti

Gli unici porti presenti nella provincia sono: il porto di Crotone ed il porto di Cirò Marina.

Aeroporti

È presente un aeroporto civile che si trova a 15 km di distanza dal capoluogo. In seguito al fallimento della società Sant'Anna e dopo un breve periodo di stallo, l'aeroporto risulta riaperto dall'8 gennaio 2018, ed è collegato con Bologna, Milano (Bergamo),Roma (Fiumicino); da ottobre del 2024 anche con Düsseldorf (Weeze) ed anche con Torino,è da ottobre 2026 sarà collegato anche con Milano Malpensa.

Prodotti tipici

Come produzioni enogastronimiche si produce il rinomato vino di Cirò D.O.C., che costituisce la fonte primaria dell'economia del cirotano. Ottimo ed esportato anche in molte regioni del nord Italia è il pane di Cutro, prodotto tipicamente dai fornai del luogo con la farina di grano duro. Il territorio della provincia veniva anche detto "il Marchesato" e data la sua vocazione agricola, in particolare la coltivazione del grano, era soprannominato "il granaio della Calabria". Un altro prodotto enogastronomico assai rinomato è il pecorino crotonese, un formaggio tipico ricavato dal latte ovino, di produzione locale nei paesi dell'entroterra silana alcuni formaggi altrettanto buoni sono: la provola, butirro, iuncata. Gli altri prodotti tipici sono: peperoni e patate (pipi e patati), e una vasta tipologia di salumi tra cui la soppressata famose le salse piccanti sardella e 'nduja, dolci: pittanchiuse, tardilli, cuzzupe, crocette di fichi secchi, graffe, liquirizia.

Turismo culturale e religioso

Per il turismo culturale e religioso, si segnalano il grande castello di Santa Severina, il castello di Carlo V di Crotone, il castello di Caccuri, la statua lignea del crocifisso di Cutro, monumento nazionale. La chiesa monumentale del Ritiro e il santuario e la statua dell'Ecce Homo di Mesoraca. Il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro, dove è conservata una spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo.

Caccuri, scorcio panoramico del castello.

Alcune manifestazioni di interesse culturale sono:

Tra gli edifici culturali più visitati della provincia si annoverano:

Comuni

Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Crotone.
Gonfalone provinciale.

Appartengono alla provincia di Crotone i seguenti 27 comuni:

Comuni più popolosi

I comuni con più di 5 000 abitanti della provincia di Crotone sono:

Stemma Comune Popolazione
Crotone 58 288
Isola di Capo Rizzuto 17 857
Cirò Marina 14 787
Cutro 10 510
Petilia Policastro 9 055
Strongoli 6 596
Mesoraca 6 366
Rocca di Neto 5 647
Cotronei 5 478

Carfizzi, con i suoi 518 abitanti, è il comune meno popolato della provincia.

Amministrazione

Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Provincia di Crotone.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Essendo già utilizzate per altre province tutte le combinazioni di lettere possibili inizianti per C, per Crotone si è scelto di usare l'antico nome greco della città, Kroton, per ricavarne la sigla.
  3. 1 2 Eurostat, Gross domestic product (GDP) at current market prices by NUTS 3 regions, su ec.europa.eu. URL consultato il 26 maggio 2024.
  4. ↑ Francesco Placco, Crotone sui giornali nazionali. Storia di una città e del suo circondario dalle pagine dei quotidiani nazionali, YouCanPrint, 2019;
  5. ↑ Sergio Bruni e Domenico Cersosimo, La chimica e le alchimie. Il polo industriale di Crotone (PDF), in Meridiana, n. 17, 1993, pp. 285-286.
  6. ↑ Itinerari Storico Religiosi – Parco Nazionale della Sila
  7. ↑ I monti che superano i mille metri fanno tutti parte della Sila.
  8. ↑ Leonida Chillà, Variazioni sintattiche in alcune varietà meridionali estreme: le strutture a controllo e la selezione dell'ausiliare, Università degli Studi di Firenze, 2011, pp. 46-48. URL consultato il 17 agosto 2026.
  9. ↑ Nadia Prantera e Antonio Mendicino, La complementazione frasale nelle aree di transizione tra calabrese meridionale e settentrionale, collana Studi e testi di dialettologia e varia linguistica, 6, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2025, ISBN 978-88-3613-562-2. URL consultato il 17 agosto 2026.
  10. ↑ Albanesi di Calabria, itinerario tra le comunità arbëreshë, su Calabria Straordinaria, Regione Calabria. URL consultato il 17 agosto 2026.
  11. ↑ Legge 15 dicembre 1999, n. 482 – Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche, su Normattiva, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. URL consultato il 17 agosto 2026.

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