Cyanus (Mill.) DC., 1838 è una sezione del genere Centaurea di piante spermatofite dicotiledoni appartenente alla famiglia delle Asteracee.
Il nome di questa sezione deriva da una parola greca κύανος kýanos "sostanza di colore blu scuro simile ai lapislazzuli" e si riferisce al colore prevalente dei fiori di questo gruppo. Ciano (Cyanus), nella mitologia romana, era un giovane innamorato della dea Flora, ed essa quando lo trovò disteso su un campo di fiordalisi, diede a questi fiori il nome del suo amato.
Il nome scientifico della sezione è stato proposto per la prima volta dal botanico scozzese Philip Miller (1691 - 1771) perfezionato in seguito dal botanico svizzero Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841) in una pubblicazione del 1838.
I dati morfologici si riferiscono soprattutto alle specie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.
Le piante di questo gruppo sono sia annuali (subsect. Cyanus) che perenni (subsect. Perennes) con altezze variabili fino al metro. La forma biologica prevalente è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Sono presenti anche altre forme biologiche tipo terofita scaposa (T scap), ossia piante annue con riproduzione tramite il seme. Alcune specie sono grigio- o bianco-tomentose.
Le radici possono essere sia di tipo fittonante che secondarie da rizoma.
I fusti in genere sono eretti e ascendenti, per lo più monocefali o poco ramosi.
Può essere presente una rosetta basale con foglie picciolate a lamina intera o poco divisa. Quelle cauline sono in genere da lanceolate a strettamente lanceolate. Sono amplessicauli e a volte anche decorrenti lungo il gambo. La superficie è ricoperta da un tomento aracnoide.
Le infiorescenze consistono in capolini eterogami per lo più solitari. In qualche caso si hanno formazioni corimbose o panicolate. I capolini sono formati da un involucro a forma più o meno cilindrica (o ovoidale) composto da diverse squame (o brattee) disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le squame sono provviste di una appendice con 5-15 brevi ciglia scure, o anche argentee, per lato. Diametro dei capolini: 20–70 mm.
I fiori sono tutti del tipo tubuloso (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono lunghi 3–6 mm; il pappo, formato da setole e/o scaglie, è lungo 1–3 mm.
In Italia questa sezione è abbastanza bene distribuito su tutto il territorio. L'habitat tipico sono le boscaglie, le colture, ma anche gli incolti, i prati e i margini erbacei. Le piante di questo gruppo prediligono di norma suoli basici e secchi. In montagna possono raggiungere quote fino a circa 1500 m s.l.m..
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste).
Il genere Centaurea elenca oltre 700 specie distribuite in tutto il mondo, delle quali un centinaio sono presenti spontaneamente sul territorio italiano.
La classificazione della sottotribù Centaureinae rimane ancora problematica e piena di incertezze; mentre il genere Centaurea è inserito nel gruppo tassonomico informale Centaurea Group formato dal solo genere Centaurea. La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è definita come il "core" della sottotribù; ossia è stato l'ultimo gruppo a divergere intorno ai 10 milioni di anni fa.
La sect. Cyanus (Mill.) DC., 1838 è suddivisa (in base al ciclo biologico delle piante) in due sottosezioni:
La Centaurea sect. Cyanus ha una origine orientale (probabilmente è nata da un ceppo caucasico o nord iraniano). Il gruppo è suddiviso in due sottosezioni, entrambe sono monofiletiche e ben definite. I caratteri distintivi del gruppo (dal resto delle centauree) sono:
La pubblicazione di Sandro Pignatti "Flora d'Italia" considera questo gruppo (come altre checklist botaniche) segregato in un genere specifico: Cyanus Mill.. Questo gruppo comprende le seguenti specie (relative alla flora spontanea italiana):
Subsect. Perennes:
Subsect. Cyanus:
All'interno della sottosezione Perennes le due specie C. triumfettii e C. axilaris formano il Complesso di C. triumfettii individuato dai seguenti caratteri:
l cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica della sezione (relativamente alle specie della flora italiana).
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Per meglio comprendere ed individuare le varie specie del gruppo (solamente per le specie spontanee della flora italiana) l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).
Oltre alle cinque specie presenti sul territorio italiano, nell'area mediterranea e in Europa sono presenti le seguenti altre entità: