Il nome generico (Cytisus) secondo alcune etimologie deriva dalla parola grecakutisus un nome per una specie di trifoglio (in riferimento alla forma delle foglie); secondo altre etimologie "Cytisus" è una denominazione latina che discende da un preesistente vocabolo greco kytisos di incerta etimologia (potrebbe derivare da qualche idioma dei primi abitatori dell'Asia Minore).; secondo altre etimologie ancora deriva dalla parola greca kýtos (= cavità). L'epiteto specifico (scoparius) significa scopa (o simile ad una scopa) e allude al portamento dell'impianto.
Il binomio scientifico di questa pianta inizialmente era Spartium scoparium, proposto dal botanico Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753, modificato successivamente in quello attualmente accettato Cytisus scoparius proposto dal botanico Johann Heinrich Friedrich Link (1767-1851) biologo e naturalista tedesco, nella pubblicazione Enumeratio Plantarum Horti Regii Berolinensis Altera. Berolini. Berlin - 2: 241. 1822 del 1822.
Descrizione
Descrizione delle parti della piantaIl portamento
Queste piante sono alte da 60cm fino a 1 - 3 metri. La forma biologica è del tipo fanerofita cespugliosa (P caesp), ossia sono piante perenni, legnose alla base con portamento cespuglioso anche robusto, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 12 ed i 20cm (massimo 50cm); nella stagione fredda le porzioni erbacee si seccano e rimangono in vita soltanto le parti legnose e ipogee.
Fusto
Il fusto è verde, eretto, angoloso (gli angoli dei rami sono acuti), striato longitudinalmente (con 5 ali larghe fino 1mm), duro, con ramificazioni diritte ma flessibili. La superficie è glabra.
Foglie
I fiori all'ascella delle foglie
Le foglie sono decidue, stipolate e piccole; sono picciolate (il picciolo è spianato) e trifogliate; quelle superiori sono sessili e semplici. Dimensione dei segmenti laterali: larghezza 4 – 6mm; lunghezza 10 – 15mm. Quello centrale è 1/3 maggiore di quelli laterali. La pubescenza è formata da brevi peli ricciuti sui piccioli e sulla pagina inferiore delle foglie.
Infiorescenza
Infiorescenza
L'infiorescenza è composta da fiori isolati posti all'ascella delle foglie normali.
Calice: il calice è glabro ed è del tipo tubulare (gamosepalo) assai più lungo che largo e termina con 5 denti acuti; il calice è bilabiato in quanto i 5 denti sono raggruppati in due denti superiori brevi (due labbra corte) e tre inferiori più lunghi. Lunghezza del calice 6 – 7mm.
Corolla: la corolla, (a 5 petali) è del tipo papilionaceo dialipetalo: ossia un petalo centrale più sviluppato degli altri ed è ripiegato verso l'alto (vessillo spatolato); i due petali intermedi (le ali) sono liberi e in posizione laterale; mentre gli altri due rimanenti, inferiori, (carena pendula) sono concresciuti e inclusi nelle ali. La carena è lunga 20 – 23mm. Dimensioni del vessillo: larghezza 20mm; lunghezza 21 – 23mm.
Habitat: come habitat preferisce i terreni silicei o comunque decalcificati, le radure, i luoghi a mezz'ombra, i boschi di collina e le brughiere (sempre su terreno acido); ma anche lande e popolamenti a lavanda, garighe e macchie basse, arbusteti meso-termofili, pinete, gineprai, carpineti, querceti, betuleti e castagneti. Il substrato preferito è siliceo con pH acido, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1400 ms.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare).
Fitosociologia
Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:
Formazione: delle comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere.
Classe: Cytisetea scopario-strati
Ordine: Cytisetalia scopario-strati
Alleanza: Sarothamnion
Tassonomia
Il genere Cytisus appartiene alla tribù delle Genisteae caratterizzata dall'avere tutti e 10 gli stamimonadelfi. La tribù è descritta all'interno della grande sottofamiglia Faboideae (o anche come sinonimo: Papilionoideae) caratterizzata dall'avere i fiori simili a farfalle..
Il numero cromosomico di C. scoparius è: 2n = 46 (48)..
Il basionimo per questa specie è: Spartium scoparium L., 1753.
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Farmacia
Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:
antiaritmica (regola l'azione del cuore);
antireumatica (attenua i dolori dovuti all'infiammazione delle articolazioni);
emetica (utile in caso di avvelenamento in quanto provoca il vomito);
vasocostrittrice (restringe i vasi sanguigni aumentandone la pressione).
Cucina
Le parti commestibili di questa pianta sono i fiori; possono essere usati come sostituti dei capperi o aggiunti ad altre verdure nelle insalate. Il seme tostato è un surrogato del caffè. Si consiglia un uso moderato di questa pianta in quanto può essere tossica.
Giardinaggio
Nell'ambiente del giardinaggio e commercio floreale si contano numerose varietà:
Anderanus, a fiori giallo bruno;
Burkwoodii, a fiori rosso cremisi intenso;
Cornish Cream, a fiori bianco crema;
Daisy Hill, a fiori rosa e rossi;
Donard Seedling, a fiori rosso porpora o arancione, sfumati di rosa;
Dukatt, dai fiori giallo oro;
Goldfinch, a fiori porpora con ali gialle e rosse;
Firefly, a fiori gialli con ali cremisi-bronzo;
Killiney Red, a fiori rosso vivo;
Killiney Salmon, a fiori rosso salmone;
Maria Burkwood, a fiori rosa chiaro;
Windlesham Ruby, a fiori rosso rubino.
Altre notizie
Il "citisio scopario" in altre lingue è chiamato nei seguenti modi:
(DE) Besenginster, Besenpfrien
(FR) genêt à balais
(EN) Broom
Note
12(EN) Cytisus scoparius, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 2 maggio 2023.
↑Botanical names, su calflora.net. URL consultato l'8 marzo 2013.