La famiglia Dapples è una famiglia vodese, probabilmente originaria di Apples.
È menzionata a Vufflens-le-Château alla fine del XV secolo e poi stabilitasi prima del 1596 a Bremblens e Morges. Acquisì la cittadinanza di Losanna nel 1603.
Tra i suoi membri vi furono numerosi medici e pastori riformati e diversi di loro rivestirono cariche politiche e accademiche sia a Losanna che nel cantone Vaud.
Nel 1820, un ramo della famiglia svizzera Dapples, francofona e protestante, si trasferì da Losanna a Genova per sviluppare al meglio le proprie attività economiche, sfruttando le opportunità offerte dal contesto ligure dell’epoca.
Negli anni Quaranta dell'Ottocento, i Dapples risultavano tra gli azionisti della Banca di Genova e, in seguito, della Banca Nazionale negli Stati Sardi. Attraverso la società Dapples & C., la famiglia diversificò i propri investimenti in settori strategici come quello bancario, minerario e navale, accumulando un importante portafoglio di partecipazioni azionarie.
Tuttavia, nell'aprile del 1888, la società fu costretta a sospendere i pagamenti, avviando il processo di liquidazione.

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, la famiglia Dapples stabilì una forte presenza a Grezzano, oggi frazione del comune di Borgo San Lorenzo, nel Mugello. La zona divenne nota come la "Piccola Svizzera del Mugello", grazie all'influenza delle famiglie svizzere che vi si insediarono e contribuirono allo sviluppo agricolo e forestale. Questa connessione iniziò con Edmond Dapples, che nel 1880 acquistò Villa Dapples, trasformandola in un centro di innovazione agricola e forestale. Per espandere le attività imprenditoriali della famiglia, Edmond invitò i suoi nipoti, Henri Dapples e Louis Dapples, a unirsi a lui nello sviluppo di nuove iniziative nella regione.
Henri Dapples ebbe un ruolo particolarmente attivo a Grezzano, dove Edmond gli donò Villa al Monte, che divenne il fulcro della sua vita in Toscana. Louis Dapples, invece, trascorse solo un breve periodo a Grezzano prima di intraprendere la carriera che lo avrebbe portato a diventare CEO di Nestlé. Tuttavia, durante il suo soggiorno, contribuì a preservare la memoria familiare raccogliendo album fotografici che documentano la vita a Grezzano, oggi conservati presso il Museo Casa d’Erci.
Dopo la morte di Edmond, sua figlia Elvire Dapples continuò a gestire la proprietà fino al 1958, mantenendo la presenza della famiglia a Grezzano fino alla sua scomparsa. Tra le iniziative della famiglia Dapples vi furono progetti di riforestazione, mirati a contrastare l'erosione del suolo e a migliorare la gestione del territorio. Questi sforzi gettarono le basi per una gestione forestale sostenibile, influenzando i programmi di riforestazione post-bellica, che si proponevano di ripristinare le aree boschive devastate dal disboscamento militare lungo la Linea Gotica.
Oggi, l'eredità della famiglia Dapples è ancora profondamente radicata a Grezzano, con documenti storici e manufatti che testimoniano il loro contributo allo sviluppo agricolo e ambientale della regione.