| Henri Dapples | |||||||
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| Nazionalità | |||||||
| Calcio | |||||||
| Ruolo | Attaccante | ||||||
| Termine carriera | 1903 | ||||||
| Carriera | |||||||
| Squadre di club1 | |||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||
Henri Arthur Dapples (Genova, 4 maggio 1871 – Zurigo, 9 maggio 1920) è stato un calciatore svizzero. È stato uno dei primi giocatori del Genoa e primo vincitore del campionato italiano di football.
Sebbene nato a Genova, Henri Dapples era di nazionalità svizzera, figlio di un banchiere di Losanna e membro della famiglia vodese Dapples di cui un ramo si era stabilito a Genova nel XVIII secolo.
Oltre alle origini alto borghesi, aveva anche illustri presenze familiari nel calcio in quanto gli zii materni Jean De Fernex, Charles De Fernex e Eugène De Fernex furono tra i pionieri del calcio a Torino.
Dopo aver studiato agronomia a Zurigo, tornò a Genova.

Si trasferì a Grezzano in una villa in campagna nota come Villa al Monte, donatagli dallo zio Edmond, noto chirurgo in pensione. Qui sposò nel 1917 la cugina Henriette (o anche Enrichetta Elena) a Firenze, da cui però non ebbe figli. Dedicò il resto della sua vita alla passione per la caccia e per i cani.
Essendosi ammalato, si curò in una clinica svizzera dove morì per un carcinoma.
Intorno agli anni '10 del XX secolo a Dapples venne affidata dal Genoa come deposito di un prestito la "Challenge Cup", meglio nota come "Coppa Duca degli Abruzzi" o "Coppa d'Onore", ovvero la coppa che si aggiudicò il Genoa a seguito della vittoria dei primi tre campionati italiani di calcio. La coppa andò perduta dopo la morte di questi e venne ritrovata ed acquisita solo nel 2018 dal museo della storia del Genoa.
Con il Genoa partecipò a sei campionati di calcio italiani, tra cui il primo, vincendone cinque.
Oltre che nel 1898, vinse il torneo nel 1899, 1900, 1902 e 1903.
Dopo il 1903 si ritirò, a 32 anni, mettendo in palio il 29 ottobre la famosa Palla Dapples che per sei anni appassionò le società calcistiche.
Dal 2007 esiste in Svizzera un club a lui dedicato.