Day Tripper

Day Tripper
ArtistaThe Beatles
Autore/iLennon-McCartney
GenerePop
Pubblicazione originale
IncisioneWe Can Work It Out/Day Tripper
Data3 dicembre 1965

Day Tripper è un brano dei Beatles. Composto da John Lennon e Paul McCartney nel 1965, venne pubblicato assieme a We Can Work It Out su un 45 giri avente entrambe le facciate indicate come lato A.

Descrizione

Composizione

Lennon e McCartney scrissero questo brano, dal testo in parte equivocabile, pressati dall'esigenza di pubblicare un nuovo singolo pronto per il mercato natalizio. John Lennon fu contraddittorio riguardo alla composizione del brano, dichiarando prima che la canzone era sua ma Paul gli aveva dato una mano, mentre in un'intervista pubblicata successivamente dichiarò che il brano era interamente ed evidentemente suo. Paul McCartney fornisce invece una versione diversa, dicendo che la canzone era frutto di uno sforzo comune, componendo a partire di un'idea di Lennon. Sebbene la partecipazione di McCartney alla composizione sia incerta, è risaputo che Lennon ebbe l'idea del brano e che ne iniziò la composizione nella sua residenza, Kenwood, a Weybridge nell'ottobre 1965.

Testo e significato

In apparenza la canzone parla, secondo una prima interpretazione, di una ragazza che cerca solo relazioni di brevissima durata. Il testo recita infatti: She was a day tripper / One way ticket, yeah [...] She only played one night stands (Era una che faceva viaggi di un giorno solo / Un biglietto di sola andata, sì [...] Lei era solo per le avventure di una notte).

Il verso She's a big teaser / She took me half the way there (Lei è una grande provocatrice / Mi ha fatto arrivare a metà strada) è un riferimento mascherato all'espressione britannica Prick-teaser, in gergo indicante una donna che ama eccitare sessualmente gli uomini senza però arrivare a un rapporto concreto. McCartney dichiarò che il testo era ricco di allusioni e riferimenti volendo strizzare l'occhio ai loro coetanei ed amici che li avrebbero compresi.

Lo stesso Lennon fornì una seconda interpretazione, dichiarando: «I day trippers sono quelli che fanno viaggi di un solo giorno, giusto? Magari con un traghetto, o qualcosa del genere. Ma la canzone intendeva dire..."sei solo un hippy del fine settimana". Capito?» Con l'affermazione "hippy del fine settimana" Lennon intendeva membri della controcultura hippie che abbracciavano questi ideali solo in parte, come dichiarò anche McCartney nel 1997. Il critico musicale Ian MacDonald notò in un suo libro che nonostante Lennon non fosse entrato nel suo periodo di "LSD a tempo pieno", evidentemente riteneva di conoscere già abbastanza riguardo alla nascente controcultura associata alla droga da potersi far beffe di chi assumeva LSD senza cambiare il loro punto di vista sul mondo; va precisato che sebbene sia possibile che un testo del genere si riferisse veramente alla controcultura già a fine 1965, in quel momento in pochi avevano assunto LSD e la parola "hippy" non era ancora stata coniata.

Un'ulteriore interpretazione venne svelata da McCartney nel 2005, quando affermò che il testo della canzone era riferito alla riluttanza dello stesso Paul a provare l'LSD, che John e George usavano già dall'estate precedente, quando un dentista di Londra lo aveva messo nei loro caffè dopo una cena.

Musica e arrangiamento

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Il riff di chitarra che apre il brano

La canzone si rivelò trascinante grazie al riff originale e incisivo, che rivaleggiava con quelli dei contemporanei Rolling Stones. In un'intervista del 1966 a Melody Maker, McCartney descrisse Day Tripper come una canzone spiritosa, piacevole e scherzosa.

Registrazione

Il brano fu registrato il 16 ottobre 1965. Quel giorno in studio c'era anche Julia Dykins, sorellastra di John Lennon (la Dykins era figlia di Julia Stanley e John Albert Dykins). Vennero registrate tre takes, di cui la terza fu scelta per le sovraincisioni. Lennon e McCartney hanno sovrainciso le voci soliste, mentre George Harrison ha aggiunto le armonie vocali sui ritornelli e una seconda parte di chitarra. Ringo Starr ha sovrainciso una parte al tamburello.

Pubblicazione

Inizialmente, Day Tripper era stata designata come lato A del nuovo singolo dei Beatles, ma ad un certo punto fu deciso che We Can Work It Out, composta solo da McCartney e completata durante le sessioni di registrazione di Rubber Soul, sarebbe stato il lato A poiché appariva più commerciale. Lennon fu contrario alla decisione. Il 15 novembre, la EMI annunciò il singolo con We Can Work It Out come lato A, tuttavia Lennon prontamente contraddì la dichiarazione due giorni più tardi. La EMI raggiunse quindi un compromesso per accontentare anche Lennon, ovvero pubblicizzare il singolo come "doppio lato A".

Il brano creò imbarazzo tra i disc jockey tedeschi, poiché in tedesco tripper significa gonorrea.

Videoclip

Il 23 novembre 1965 furono registrati ai Twickenham Film Studios videoclip di diversi brani dei Beatles, incluso Day Tripper. Vennero registrati tre videoclip diversi per la canzone.

Formazione

The Beatles

Crediti

Cover

Il brano è stato registrato, tra gli altri, da Otis Redding, Josè Feliciano e dai Whitesnake.

Un'altra cover di questo brano fu incisa nel 1979 dai giapponesi della Yellow Magic Orchestra e inclusa nell'album Solid State Survivor.

Da ricordare anche la cover di Jimi Hendrix registrata negli studi radiofonici della BBC nel 1967.

Nel 1980 gli Shampoo incidono la versione demenziale in napoletano dal titolo 'E zizze per l'album In Naples 1980/81 (EMI, 3C 064-18517).

Note

  1. ↑ Mark Lewisohn, The Beatles Recording Sessions, New York, Harmony Books, 1988, p. 64, ISBN 0-517-57066-1.
  2. 1 2 3 4 Zanetti 2012, p.169
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Zanetti 2012, p.170
  4. ↑ David Sheff, All We Are Saying: The Last Major Interview with John Lennon and Yoko Ono, New York, St. Martin's Press, 2000, p. 177, ISBN 0-312-25464-4.
  5. ↑ (EN) Martin Kielty, John Lennon and Paul McCartney crack up while working out “Day Tripper” on a newly released 1965 tape: "We saw ourselves as full-time trippers, su GuitarPlayer, 26 agosto 2026. URL consultato il 30 agosto 2026.
  6. ↑ (EN) Ian MacDonald, Revolution in the Head: The Beatles’ Records and the Sixties, Chicago Review Press, 2007, pp. 167-168, ISBN 9781883052843.
  7. ↑ The Beatles, The Beatles Anthology, San Francisco, Chronicle Books, 2000, p. 177, ISBN 0-8118-2684-8.
  8. ↑ (EN) Day Tripper, su www.englishgratis.com. URL consultato il 30 agosto 2026.
  9. 1 2 3 Zanetti 2012, p.171
  10. ↑ (EN) Barry Miles, The Beatles Diary Volume 1: The Beatles Years, Omnibus Press, 2001, p. 214, ISBN 0-7119-8308-9.
  11. ↑ (EN) Steve Turner, Beatles '66. The Revolutionary Year, Ecco, 2016, p. 28, ISBN 978-0-06-247558-9.
  12. ↑ (EN) Jean-Michel Guesdon e Philippe Margotin, All the Songs: The Story Behind Every Beatles Release, New York, Black Dog & Levanthal, 2013, pp. 311-312, ISBN 978-1-57912-952-1.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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