Il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 noto anche come decreto Balduzzi dal nome del Ministro della Salute Renato Balduzzi del governo Monti è un atto normativo della Repubblica Italiana.
Convertito in Legge 8 novembre 2012, n. 189, rappresenta una norma di riforma della sanità in Italia.
È uno dei principali provvedimenti presi dal governo italiano, dalla fine del 2011 presieduto da Mario Monti. Rappresenta la rivisitazione e correzione del ddl Fazio - dal nome del ministro della sanità Ferruccio Fazio - approvato nel 2010 dal Governo Berlusconi, e nell'ottobre 2011 dalla Camera dei deputati.
L'iter di approvazione parlamentare del decreto legge fu di circa 60 giorni e avvenne circa due mesi dopo il suo varo. Di seguito i vari passaggi:
Il decreto ha riguardato in particolare la riorganizzazione dei servizi sanitari in Italia e la regolamentazione dell'attività medica e scientifica. Di seguito i principali contenuti:
Il testo originario, abrogato dalla legge di conversione, autorizzava l'AIFA ad integrare un farmaco per una data patologia nei casi in cui fosse esistita un'unica alternativa terapeutica autorizzata e con un costo superiore almeno del 50%.
A maggio del 2014, l'AGCM si pronunciò sui farmaci Lucentis e Avastin, un caso particolare nel quale per la cura di alcune forme gravi di tumore esistevano due alternative commerciali, in realtà basate principi attivi con la stessa efficacia terapeutica, ma commercializzati ad un prezzo differente di più di dieci volte l'uno dall'altro.
Balduzzi ha dato anche il parere favorevole al Decreto Legge 36/14 relativo ai farmaci off-label e alle sostanze psicotrope. La norma, riproposta dal ministro Lorenzin, autorizzava il Servizio Sanitario Nazionale, previo parere favorevole dell'AIFA, ad «erogare i medicinali per una indicazione terapeutica non registrata anche quando per la patologia da trattare siano già disponibili medicinali in possesso di autorizzazione all'immissione in commercio», eliminando il duplice requisito dell'unicità dell'alternativa e della differenza minima di prezzo.