| Lunar Gateway | |
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Render artistico del Lunar Gateway in orbita lunare | |
| Emblema della stazione | |
| Statistiche | |
| Equipaggio | 4 (previsto) |
| Lancio | 2027 (previsto) annullato |
| Periodo orbitale | 7 giorni |
| Inclinazione | Polare |
| Volume abitabile | ≥125 m³ (previsto) |

Il Lunar Gateway (Portale lunare), ex Deep Space Gateway (DSG, in italiano: portale per lo Spazio Profondo) avrebbe dovuto essere una stazione spaziale cislunare pianificata dalla NASA, da Roscosmos (ritirata), da ESA e dalla JAXA per essere lanciata a partire dal 2028. La stazione sarebbe stata usata come punto d'appoggio per la nave spaziale Deep Space Transport, anch'essa pianificata, per missioni verso la Luna e Marte. Veniva anche ipotizzato, da diversi partner internazionali, un suo utilizzo come base per le missioni di superficie lunare robotizzate e con equipaggio.
Nel marzo 2026 la NASA ha sospeso a tempo indeterminato il progetto della stazione spaziale lunare e ha annunciato che concentrerà i propri sforzi per la costruzione di una base direttamente sulla superficie lunare tra il 2029 e il 2036.
La stazione spaziale Gateway sarebbe stata costituita da 7 moduli, più un braccio robotico fornito dal Canada, arrivando a 125 m³ di spazio abitabile.

Essendo il Lunar Gateway un progetto ancora in evoluzione si prevede che includa anche i seguenti moduli:
In occasione del 50º anniversario del primo sbarco sulla Luna, è stato deciso che la stazione avrebbe orbitato in una Near-rectilinear halo orbit. Essa consiste in un'orbita halo quasi rettilinea, con perilunio e apolunio a distanze rispettivamente di 3.000 e 70.000 km dal satellite al fine di ridurre al minimo le eclissi, durante le quali si perdono i contatti con la Terra.
Gli equipaggi della stazione avrebbero dovuto essere lanciati con il SLS (attualmente in fase di sviluppo da parte della NASA), che li trasporterebbe insieme all’Orion; i moduli della stazione potrebbero essere lanciati con lo stesso vettore oppure utilizzando lanciatori commerciali come il Falcon Heavy, il Falcon 9, l’Ariane 6 europeo oppure l’Angara russo.
Nel marzo 2020 la NASA ha annunciato che SpaceX sarà la prima azienda privata a garantire un rifornimento alla stazione con la sua nuova capsula Dragon XL (attualmente in fase di sviluppo). A febbraio 2021, la Nasa seleziona inoltre il Falcon Heavy come lanciatore per i primi due moduli della stazione (PPE e HALO), i quali saranno integrati a terra e mandati in orbita con un singolo lancio programmato non prima del 2027.
| Anno | Obiettivo di Missione | Nome della Missione | Lanciatore | Umana/robotica | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| 2027 | Lancio dei due moduli integrati: Power and Propulsion Element (PPE) e Habitation and Logistics Outpost (HALO) | Mini-space station Gateway | Falcon Heavy | Robotica | In sviluppo |
| Settembre 2028 | Consegna dei moduli Orion MPCV e I-HAB | Artemis IV | SLS Block 1B | Con equipaggio | In sviluppo |
| Marzo 2030 | Consegna dell'Orion MPCV e del modulo di rifornimento ESPRIT | Artemis V | SLS Block 1B | Con equipaggio | In sviluppo |
| Marzo 2031 | Consegna dell'Orion MPCV e del modulo Crew and Science Airlock Module | Artemis VI | SLS Block 1B | Con equipaggio | In sviluppo |
| Marzo 2032 | (Proposto) Consegna dell'Orion MPCV e del modulo logistico | Artemis VII | SLS Block 1B | Con equipaggio | In progettazione |