| Artemis III | |||||
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| Emblema missione | |||||
| Dati della missione | |||||
| Operatore | NASA | ||||
| Destinazione | Orbita terrestre bassa | ||||
| Nome veicolo | Space Launch System | ||||
| Modulo di comando | Orion MPCV | ||||
| Vettore | Space Launch System Block 1 | ||||
| Lancio | 2027 | ||||
| Luogo lancio | Kennedy Space Center LC-39B | ||||
| Ammaraggio | Oceano Pacifico (Programmato) | ||||
| Durata | 30 giorni | ||||
| Proprietà del veicolo spaziale | |||||
| Costruttore | Lockheed Martin/Airbus | ||||
| Carico | Test di rendezvous e attracco con veicoli commerciali di SpaceX e Blue Origin | ||||
| Strumentazione | Orion | ||||
| Parametri orbitali | |||||
| Orbita | Orbita terrestre bassa (LEO) | ||||
| Numero | Randolph Bresnik Luca Parmitano Frank Rubio Andre Douglas | ||||
| Solo lancio | Randolph Bresnik, Luca Parmitano, Frank Rubio, Andre Douglas | ||||
| Solo atterraggio | Randolph Bresnik, Luca Parmitano, Frank Rubio, Andre Douglas | ||||
| Programma Artemis | |||||
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Artemis III è il terzo volo pianificato della navicella spaziale Orion della NASA ad essere lanciato sullo Space Launch System. Inizialmente previsto per il 2025, il lancio non avverrà prima del 2027,anche a seguito del fallimento parziale del primo lancio dello Starship di SpaceX.
Artemis III sarà la seconda missione con equipaggio del programma Artemis. La missione sarà un'esercitazione in orbita terrestre bassa per l'attracco tra la navicella Orion con uno o entrambi i veicoli di atterraggio per astronauti (HLS) sviluppati commercialmente: Starship HLS di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin, che saranno lanciati separatamente dai rispettivi fornitori commerciali. Avrebbe dovuto essere la prima del programma ad atterrare sulla superficie lunare dopo il volo circumlunare della missione Artemis II, ma nel febbraio 2026 la NASA ha rivisto i piani del programma Artemis posticipando il primo allunaggio alla missione successiva, Artemis IV, al fine di ridurre i tempi tra le missioni e di testare ulteriormente le varie attrezzature e procedure. Questo metodo si ispira apertamente a quello del programma Apollo, che ha effettuato un volo simile in orbita terrestre bassa durante la missione Apollo 9 nel 1969.
Il 9 giugno 2026 la NASA annuncia i nomi dell'equipaggio, della missione Artemis III, composto dal comandante Randolph Bresnik, il pilota Luca Parmitano e dagli specialisti di missione Frank Rubio e Andre Douglas. Membro dell'equipaggio di riserva è Bob Hines.
| Ruolo | Astronauta | |
|---|---|---|
| Comandante | Terzo volo | |
| Pilota | Terzo volo | |
| Specialista di missione | Secondo volo | |
| Specialista di missione | Primo volo | |
Astronauta di riserva:
Bob Hines (NASA), secondo volo spaziale.
L'obiettivo originale di Artemis III era quello di far atterrare un equipaggio nella regione polare meridionale della Luna. La missione avrebbe visto due astronauti atterrare sulla superficie della Luna per un soggiorno di circa una settimana. Secondo la NASA, la durata totale della missione, compresi i voli, sarebbe stata di circa 30 giorni. Mentre quattro astronauti sarebbero partiti a bordo di Orion, solo due sarebbero atterrati sulla superficie a bordo di Starship HLS, mentre gli altri sarebbero rimasti a bordo di Orion. Erano previste quattro passeggiate spaziali per due astronauti.
Nell'agosto 2023, a causa dei ritardi nello sviluppo di Starship, i funzionari della NASA ipotizzarono che Artemis III potesse essere lanciata senza equipaggio per un allunaggio di prova, e che la missione che avrebbe riportato l'uomo sulla Luna sarebbe stata la successiva, Artemis IV.
Nel dicembre 2024, la NASA ha ufficialmente posticipato Artemis III a non prima del 2027.
Nel gennaio 2026, la NASA ha ufficialmente posticipato Artemis III a non prima del 2028, tuttavia il mese successivo, a fine febbraio 2026, la stessa NASA ha anticipato il lancio di Artemis III al 2027, ma la missione non sarebbe più atterrata sulla Luna. Avrebbe invece condotto test di rendezvous e attracco in orbita terrestre bassa con uno o entrambi i lander lunari sviluppati commercialmente — Starship HLS di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin — e testato la nuova tuta spaziale Axiom Extravehicular Mobility Unit (AxEMU). A febbraio 2026, la NASA ha previsto il lancio di Artemis III a metà del 2027..
Il 9 giugno 2026 la NASA ha annunciato l'equipaggio della missione, composto dagli astronauti Randolph Bresnik (comandante), Luca Parmitano (pilota e primo europeo a far parte di una missione Artemis), Frank Rubio (specialista di missione) e Andre Douglas (specialista di missione)
A giugno 2026 il piano della missione prevede inizialmente il lancio di un veicolo di prova di Blue Origin in grado di rimanere in orbita fino a 90 giorni. Il prototipo, basato sul lander per equipaggio Blue Moon MK2, verrebbe lanciato su un razzo New Glenn e includerebbe un modulo per l'equipaggio con avionica, un sistema di supporto vitale parziale e un Reaction Control System per il controllo dell'assetto, ma nessun sistema di propulsione principale. In teoria, Blue Origin trascorrerebbe circa due settimane a testare e verificare il veicolo in orbita prima del lancio di Orion. Un equipaggio di quattro astronauti verrà lanciato a bordo della Orion su un razzo SLS dal Kennedy Space Center. Poiché la missione si svolgerà in orbita terrestre bassa anziché viaggiare verso la Luna, l'SLS volerà senza l'interim Cryogenic Propulsion Stage ma con uno stadio prototipo avente le stesse dimensioni e punti di interfaccia. Dopo la separazione, l'European Service Module posizionerà la navicella Orion in un'orbita circolare a circa 430 km sopra la Terra.
La navicella eseguirà un rendezvous e si aggancerà col veicolo Blue Origin; l'equipaggio aprirà il portello ed entrerebbe nel lander dopo che il vestibolo e la cabina sono stati pressurizzati per corrispondere all'atmosfera di Orion, quindi valuterebbe l'abitabilità della cabina, il volume utilizzabile, i percorsi di traslazione, gli ausili alla mobilità, la portata e la visibilità, l'accesso allo stivaggio, il trasferimento logistico e l'illuminazione. dove l'equipaggio valuterà i suoi sistemi e condurrà dei test di interfaccia tra il veicolo e la tuta spaziale Axiom Extravehicular Mobility Unit (AxEMU). La navicella dovrebbe rimanere attraccata per circa due giorni, fornendo il controllo di assetto e di volo per il veicolo spaziale combinato. Dopo che Orion si sarà sganciata, il prototipo di Blue Origin rimarrebbe in orbita terrestre mentre i controllori di terra di Blue Origin continuano a testare i suoi sistemi.
Durante questo periodo, un terzo lancio porterà in orbita un veicolo SpaceX Starship v3. Dopo aver lasciato il veicolo Blue Origin, Orion si incontrerà con Starship per valutare le operazioni di attracco. La Starship sarà dotata di un meccanismo di attracco NASA Docking System, ma non di una cabina per l'equipaggio; gli astronauti rimarranno quindi a bordo della Orion per tutta la durata del test, prevista di un giorno. A differenza del primo attracco, questa fase si sarebbe concentrata sull'integrazione del software, verificando che Starship potesse controllare l'assetto dello stack integrato.
Circa due settimane dopo il lancio, Orion rientrerà nell'atmosfera terrestre utilizzando uno scudo termico migliorato, ammarando nell'Oceano Pacifico al largo della costa di San Diego.