Defense Support Program

Defense Support Program
Immagine del veicolo
Dati della missione
OperatoreStati Uniti (bandiera) Department of Defense
Tipo di missioneSatellite militare
Satellite diTerra
EsitoIn corso
Luogo lancioVandenberg Space Force Base
Inizio operatività6 Novembre 1970
Durata12 anni
Proprietà del veicolo spaziale
Potenza1.485 watt
Massa2.386 kg (Phase 3)
CostruttoreNorthrop Grumman, Aerojet
Parametri orbitali
Orbitageosincrona
Posizionamento in orbita attraverso lo Space Shuttle Atlantis, del DSP-16 nel 1991

Il DSP è una Costellazione satellitare americana di allarme precoce.

Caratteristiche

Il programma di supporto alla difesa (DSP), fornisce un allarme precoce sui missili balistici ed è una parte fondamentale dei sistemi di allarme rapido del Nord America e di teatro.

È in grado di rilevare lanci di missili e detonazioni nucleari e inizialmente era destinato a monitorare l'esercito sovietico. È stato ampiamente utilizzato durante la Guerra del Golfo del 1991 per rilevare i lanci di missili dal teatro iracheno contro le forze della coalizione e gli alleati nella regione.

Il 23º e ultimo satellite DSP è stato lanciato nel dicembre 2007 ma ha funzionato male e ha iniziato a spostarsi fuori dall'orbita prevista l'anno successivo.

Il Block V è l'ultima variante ed è più resistente rispetto ai predecessori. Include un sensore ad infrarosso a lunghezza d'onda media per una maggiore utilità di missione e può ospitare 6.000 rilevatori. Nove satelliti del Block V sono stati immessi in orbita tra il 1989 e il 2007.

Il controllo della rete è gestito dal 11th Space Warning Squadron, Space Delta 4, Buckley Space Force Base, in Colorado. Lo SBIRS è integrato con DSP, ne aumenta le caratteristiche ed è progettato per sostituire eventualmente la costellazione in orbita.

Le costellazioni hanno consentito congiuntamente il rilevamento precoce dei missili balistici lanciati dall’Iran contro le forze statunitensi ad Al Asad AB, in Iraq, il 7 gennaio 2020, riducendo al minimo le vittime.

Sistemi Esistenti

La costellazione è così costituita:

Note

  1. ↑ (EN) DSP 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23 (Phase 3), su Gunter's Space Page. URL consultato il 16 marzo 2024.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Air Force Magazine 2023