Dèi Consenti

Altare del I secolo a.C. con effigi dei Dii Consentes, da Gabii

Gli Dèi Consenti (in latino Dii Consentes) erano un gruppo di dodici delle maggiori divinità della mitologia romana, elencate dal poeta Ennio nei suoi Annales, che avrebbero consentito, nelle loro deliberazioni, con Giove. Essi erano, oltre a Giove stesso, Marte, Nettuno, Apollo, Mercurio, Vulcano, Giunone, Vesta, Minerva, Cerere, Venere e Diana.

Probabilmente sono un'assimilazione degli “dèi consenti” etruschi, consiglieri del dio Tinia, inflessibili e misteriosi, anch'essi in numero di dodici. Queste divinità avevano un loro corrispettivo anche nella religione greca (gli Olimpi, o Dodekatheon).

I loro simulacri dorati si innalzavano entro il Portico degli Dei Consenti costeggiante la strada che saliva dal Foro Romano al Campidoglio.

Significato

Per quanto riguarda il significato di consentes, esso era discusso già in antico. Poiché le divinità in questione erano definite anche dii consentes et complices si trattava probabilmente di un participio presente: o del verbo consentio o forse di un disusato conso. Il termine denotava quindi come si trattasse di dodici "dèi (riuniti) in consiglio" (come attesta esplicitamente anche il citato passo di Arnobio).

Elenco

Apollo

Lo stesso argomento in dettaglio: Apollo.

Apollo era il dio della musica, della medicina e della profezia, oltre ad essere il patrono della poesia; era uno dei pochi dèi a non avere un suo corrispondente nella religione romana, ed il suo culto venne importato a Roma direttamente dai Greci già in età regia. Fu l'unica divinità a mantenere lo stesso nome sia in età greca che in età romana.

Cerere

Lo stesso argomento in dettaglio: Cerere.

Cerere è la divinità romana e italica del grano, solitamente rappresentata come una matrona severa e maestosa, tuttavia bella e affabile, con una corona di spighe sul capo, una fiaccola in una mano e un canestro ricolmo di grano e di frutta nell'altra. In età greca era nota come Demetra.

Diana

Lo stesso argomento in dettaglio: Diana.

Diana è la dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti, è considerata anche la protettrice degli animali selvatici. Ella è una delle divinità più importanti della mitologia romana e classica in generale. Equivalente di Artemide nell'età greca.

Giove

Lo stesso argomento in dettaglio: Giove (divinità).

Giove era la divinità suprema della religione e della mitologia romana: dio latino del cielo equivalente a Zeus nella religione greca e Tinia in quella etrusca. Giove era soprannominato Optimus Maximus ad indicare che era il dio più importante. Era infatti il dio del cielo, spesso rappresentato con un fulmine in mano.

Giunone

Lo stesso argomento in dettaglio: Giunone.

Giunone era legata al ciclo lunare dei primitivi popoli italici, ed aveva un aspetto materno e matronale. Da identificare come Era, moglie di Zeus e regina dell'Olimpo.

Marte

Lo stesso argomento in dettaglio: Marte (divinità).

Marte è, secondo la mitologia romana classica, il dio della guerra: inizialmente però era il dio della fertilità, della natura, il protettore per eccellenza e dio guerriero, ma non della guerra. Fu anche dio della folgore, del tuono e della pioggia. La sua natura italica lo fa essere un dio "guida" degli uomini, ma venne più tardi associato con la guerra e la battaglia, riprendendo il greco Ares.

Mercurio

Lo stesso argomento in dettaglio: Mercurio (divinità).

Mercurio rappresenta il messaggero degli dèi, il dio degli scambi, del profitto e del commercio, il suo nome latino probabilmente deriva dal termine merx o mercator, che significa mercante. Era Hermes in età greca.

Minerva

Lo stesso argomento in dettaglio: Minerva.

Minerva è la divinità romana della guerra, e la protettrice degli artigiani. Venne probabilmente importata dagli etruschi, che la chiamavano Menerva. Era chiamata Atena dai greci.

Nettuno

Lo stesso argomento in dettaglio: Nettuno (divinità).

Nettuno era inizialmente il dio delle acque correnti e solo in seguito, intorno al 399 a.C., divenne il dio del mare, trasformandosi nell'equivalente del dio greco Poseidone; Nettuno inoltre veniva identificato con Nethuns, il dio etrusco delle acque dolci e dei pozzi.

Venere

Lo stesso argomento in dettaglio: Venere (divinità).

Venere, la dea dell'amore e della bellezza, nella mitologia romana, trova corrispondenza nella divinità greca Afrodite. Era la dea Turan per gli Etruschi. Era considerata la progenitrice di Roma, in quanto madre dell'eroe Enea.

Vesta

Lo stesso argomento in dettaglio: Vesta.

Vesta era la dea del focolare domestico. Il suo culto veniva celebrato dalle vestali, sacerdotesse vergini incaricate di mantenere sempre acceso il fuoco sacro a lei dedicato. Secondo una tradizione, Vesta concesse a Bacco di salire sull'Olimpo al suo posto. Il suo corrispettivo greco è Estia.

Vulcano

Lo stesso argomento in dettaglio: Vulcano (divinità).

Vulcano, noto ai greci come Efesto, era il dio romano del fuoco terrestre e distruttore. Appartiene alla fase più antica della religione romana.

Note

  1. 1 2 Cfr. Arnobio, Adversus nationes III, 40; qui in traduzione inglese.
  2. ↑ Charlton T. Lewis, Charles Short, A Latin Dictionary, consentes, su www.perseus.tufts.edu. URL consultato il 25 agosto 2025.
  3. ↑ Harry Thurston Peck, Harpers Dictionary of Classical Antiquities (1898), Consentes Dii, su www.perseus.tufts.edu. URL consultato il 25 agosto 2025.

Bibliografia

Fonti antiche
Studi moderni

Voci correlate

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