

Giunone è una divinità della religione romana, una dea madre legata al ciclo lunare dei primitivi popoli italici.
Giunone era l'antica divinità del matrimonio e del parto, spesso rappresentata nell'atto di allattare, la quale assunse, in seguito, le funzioni di protettrice dello Stato.
Figlia di Saturno, fu gradualmente assimilata dagli antichi Romani alla Era della mitologia greca, divenendo la moglie di Giove, quindi la più importante divinità femminile. Assieme a Giove e Minerva formava la cosiddetta Triade Capitolina. Giunone ebbe da Giove Vulcano dio del fuoco e Juventas dea della giovinezza. Per quanto riguarda Marte, secondo i Fasti di Ovidio, egli nacque da Giunone sola, grazie ad un fiore magico di Flora. Giunone, gelosa che Giove avesse generato Minerva da solo, volle anche lei avere un figlio da nessun'uomo. Così nacque Marte, dio della guerra e dell'agricoltura.
In quanto divinità protettrice del parto, le erano consacrate le calende, ovvero il primo giorno di ciascun mese nel calendario romano, e per questo, generalmente, i templi che le erano dedicati alle calende, come nel caso del Tempio di Giunone Moneta, dedicatole il 1° di giugno.
Giunone era anche la protettrice degli animali, in particolare era a lei sacro il pavone.
Era sacro a Giunone il mese di Giugno (lat. Iunius).
Si narra che Giunone fosse nemica giurata dei Troiani per tre motivi mitici:
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