| Deinonychus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Reptilia |
| Sottoclasse | Archosauria |
| Superordine | Dinosauria |
| Ordine | Saurischia |
| Sottordine | Theropoda |
| Infraordine | Tetanurae |
| Superfamiglia | †Deinonychosauria |
| Famiglia | †Dromaeosauridae |
| Clade | †Eudromaeosauria |
| Sottofamiglia | †Dromaeosaurinae |
| Genere | †Deinonychus Ostrom, 1969 |
| Nomenclatura binomiale | |
| † Deinonychus antirrhopus Ostrom, 1969 | |
| Sinonimi | |
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Velociraptor antirrhopus Paul, 1988 | |
Deinonychus (il cui nome significa "terribile artiglio"), conosciuto anche come deinonico, è un genere estinto di dinosauro teropode dromaeosauride vissuto durante il Cretaceo inferiore, circa 115-108 milioni di anni fa (Aptiano-Albiano), i cui resti sono stati ritrovati negli stati americani di Montana, Wyoming, e Oklahoma, nelle rocce della Formazione di Clovery e la Formazione d'Antlers, con denti attribuibili al genere rinvenuti più a est in varie zone del Maryland. Il genere comprende una singola specie, D. antirrhopus, che poteva raggiungere 3,4 metri di lunghezza.
Studi condotti sul deinonico dal paleontologo John Ostrom nei tardi anni 60 rivoluzionarono il modo in cui gli scienziati percepivano i dinosauri, dando inizio al cosiddetto "rinascimento dei dinosauri" e al dibattito sulla possibilità che questi animali fossero endotermici (a sangue caldo). Prima dell'apertura di questo dibattito, i dinosauri erano popolarmente raffigurati come grossi rettili goffi e letargici. Ostrom notò che, contrariamente a questa immagine, Deinonychus era di dimensioni modeste, una postura orizzontale, una spina dorsale simile a quella di un ratite, e lunghi artigli ricurvi sui piedi, implicando che l'animale fosse un predatore agile e attivo.
Il suo nome, che significa "artiglio terribile", si riferisce all'enorme artiglio ricurvo presente sul secondo dito della zampa posteriore. Siccome gli artigli degli arcosauri moderni (uccelli e coccodrilli) sono allungati da una copertura di cheratina, Ostrom stimò che, in vita, l'artiglio di Deinonychus potesse raggiungere i 120 mm di lunghezza. Il nome della specie antirrhopus significa "contro bilancio", in riferimento all'ipotesi di Ostrom riguardo alla funzione della coda. Come gli altri dromaeosauridi, le vertebre della coda possedevano una serie di tendini ossificati e apofisi allungati. Inizialmente, questo condusse all'idea che la coda fosse un contro bilancio rigido, ma un esemplare dell'imparentato Velociraptor mongoliensis (IGM 100/986) possiede una coda curvata lateralmente in una forma a S. Ciò indica che, in vita, la coda potesse curvarsi ai lati. In entrambe le formazioni di Cloverly e di Antlers, i denti di Deinonychus sono stati ritrovati in vicinanza o associati a resti fossili dell'ornitopode Tenontosaurus, indicando che quest'ultimo fosse una preda abituale per Deinonychus, o che quest'ultimo si nutrisse delle sue carcasse.
I Velociraptor di Jurassic Park e del suo omonimo adattamento cinematografico furono modellati su Deinonychus.

Sulla base di alcuni esemplari maturi, si stima che Deinonychus potesse raggiungere i 3,4 metri di lunghezza, con un cranio lungo 410 mm, un'altezza al dorso di 0.87 metri, e un peso di 73 chili (ma certi esperti propongono un peso di 100 chili). Il cranio era fornito di mandibole possenti con circa settanta denti aguzzi. Le prime ricostruzioni del cranio (basate su resti incompleti) lo accostavano a quello di Allosaurus, ma resti più completi scoperti successivamente mostrarono che il palato era più spazioso di quanto ritenuto prima, indicando che il muso era più stretto, mentre gli zigomi sporgevano notevolmente, indicando una visione stereoscopica. Sia il cranio che la mandibola inferiore possedevano aperture che riducevano il peso del cranio. In Deinonychus, la finestra antorbitale (l'apertura tra gli occhi e le narici) era notevolmente grande. Simile a Dromaeosaurus, il cranio del Deinonychus era più robusto di quello di Velociraptor, e possedeva un osso nasale più elevato.
Il Deinonychus possedeva grandi zampe anteriori forniti di tre dita artigliate. Il primo dito era il più corto, e il secondo era il più lungo. Ogni zampa posteriore era fornita di quattro dita, di cui il primo era molto piccolo e ridotto ad uno sperone, mentre il secondo dito era molto sviluppato e supportava un artiglio ricurvo a forma di falce, che può darsi fosse utilizzato durante la predazione. Questo artiglio veniva tenuto costantemente sollevato da terra, per evitare che si danneggiasse durante la corsa. Le altre due dita sostenevano il peso dell'animale.
Malgrado non siano state ritrovate impressioni della pelle di Deinonychus, esistono resti fossili di alcuni dromaeosauridi, di cui il deinonico fa parte, con tracce di presenza di penne. Il genere Microraptor è più antico e più primitivo filogeneticamente del deinonico, e fa parte della stessa famiglia. Molti fossili di Microraptor mostrano la presenza di piumaggio simile a quello degli uccelli moderni sulle braccia, le gambe, e la coda. Velociraptor è un genere meno antico del deinonico, ma è più imparentato ad esso che a Microraptor, e almeno un esemplare mostra la presenza di papille ulnari sull'ulna compatibili con l'attaccatura del calamo delle penne remiganti.

Deinonychus antirrhopus rappresenta una delle specie di dromaeosauridi più studiate, ed è un parente stretto di Velociraptor, rinvenuto nei sedimenti più recenti del Cretacico superiore nell'Asia Centrale. Insieme, formano il clado Velociraptorinae. Il nome sottofamigliare Velociraptorinae fu prima usato da Rinchen Barsbold nel 1983 per contenere solamente Velociraptor. Dopo, Phil Currie incluse in esso la maggior parte dei dromaeosauridi conosciuti. Due generi del Cretacico superiore, Tsaagan della Mongolia e Saurornitholestes del Nordamerica potrebbero appartenere al gruppo, ma l'inquadramento sistematico di Tsaagan risulta ancora incerto. Si ritiene che Velociraptor e i suoi parenti usassero soprattutto gli artigli nella caccia invece che i denti, al contrario di dromaeosauridi come Dromaeosaurus, che sono forniti di crani più robusti. Insieme ai troodontidi, i dromaeosauridi formano il clado Deinonychosauria, che rappresenta il sister taxon Aves. Filogeneticamente, Deinonychosauria rappresenta il gruppo di dinosauri non-aviani più imparento con gli uccelli.
Il seguente cladogramma si basa sull'analisi di Robert DePalma et al. (2015), utilizzando i dati aggiornati del Theropod Working Group.
| Dromaeosauridae |
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I resti fossilizzati di Deinonychus sono stati recuperati dalla Formazione Cloverly di Montana e Wyoming, e nella Formazione Antlers dell'Oklahoma, nel Nordamerica. La Formazione Cloverly risale al tardo Aptiano fino al Albiano superiore del Cretacico inferiore, circa 115-108 milioni di anni fa. Può darsi che alcuni denti scoperti nella Formazione Arundel del Maryland possano essere attribuiti al genere.
I primi resti furono scoperti nel 1931 nel Montana meridionale presso Billings. Il capo della squadra paleontologica, Barnum Brown, si stava concentrando sulla ricerca dei resti dell'ornitopode Tenontosaurus, ma nel suo rapporto scritto al American Museum of Natural History incluse un cenno a un piccolo dinosauro carnivoro rinvenuto vicino al Tenontosaurus, descrivendolo come "incassato nella matrice e difficile da preparare". Nominò l'esemplare Daptosaurus agilis, e intendeva pubblicarne una descrizione e restaurarne lo scheletro, l'esemplare AMNH 3015, ma non riuscì a terminare il lavoro. In seguito, Brown riportò dalla Formazione Cloverly lo scheletro di un teropode più piccolo con denti apparentemente sovradimensionati che, in modo informale, nominò "Megadontosaurus". John Ostrom, rivedendo questo materiale decenni dopo, si rese conto che i denti provenivano da un esemplare di Deinonychus, mentre il resto dello scheletro proveniva da un animale completamente diverso. In seguito questo esemplare venne descritto e nominato come Microvenator.

Poco più di trent'anni dopo, nell'agosto del 1964, il paleontologo John Ostrom condusse una spedizione del Peabody Museum dell'Università di Yale, che scoprì ulteriori resti presso Bridger. Delle spedizioni nei due anni seguenti ritrovarono più di 1,000 ossa, tra di esse furono identificati almeno tre individui. Siccome fu quasi impossibile chiarire l'associazione tra le ossa per determinare il numero di individui, l'olotipo YPM 5205 di Deinonychus fu ristretto al piede sinistro intatto e il piede destro parziale che furono ritenuti provenienti dallo stesso individuo. I restanti esemplari sono stati catalogati in cinquanta voci separate al Museo Peabody di Yale, anche se potrebbero provenire da un minimo di tre individui.
Studi successivi condotti da Ostrom e Grant E. Meyer rivelarono che il "Daptosaurus" di Brown e il Deinonychus facevano parte dello stesso genere. Ostrom pubblicò i suoi ritrovamenti nel febbraio 1969, nominando i resti Deinonychus antirrhopus. Il nome specifico, antirrhopus, deriva dal greco ἀντίρροπος (contro bilancia), in riferimento alla probabile funzione della coda rigida. Cinque mesi dopo, Ostrom pubblicò una monografia dettagliata sull'animale.
Malgrado la scoperta di una miriade di ossa nel 1969, molte di queste andarono perdute o si rivelarono difficili da interpretare. Le scoperte contenevano pochi materiali postcranici, vertebre incomplete, e niente femori, sacri, furcule (altrimenti note come ossa dei desideri), e sterni. La ricostruzione scheletrica di Deinonychus fatta da Ostrom incluse un pube piatto e trapezoidale molto diverso da quello degli altri teropodi, ma che mostrava la stessa lunghezza dell'ischio.

Nel 1974, Ostrom pubblicò un'altra monografia sulla spalla di Deinonychus, in cui si rese conto che il presunto "pube" della sua prima ricostruzione era in realtà un osso coracoide. Quello stesso anno, un altro esemplare di Deinonychus (MCZ 4371) fu scoperto in Montana da Steven Orzack durante una spedizione dell'Università di Harvard. L'esemplare includeva vari elementi nuovi, inclusi femori, pubi, sacri, un ilio meglio conservato, e alcuni pezzi dei piedi e i metatarsi. Ostrom modificò la sua ricostruzione, incorporando un pube più lungo e retroverso, come quello degli uccelli.
Nel 2000, furono esaminati delle ossa isolate e frammenti di ossa tenuti in deposito nell'American Museum. Le analisi rivelarono una caratteristica precedentemente trascurata: alcune ossa lunghe e snelle, prima identificate come tendini ossificati della coda, si rivelarono essere in realtà dei gastralia. Ancora più notevole fu la scoperta di frammenti di uova in prossimità dell'esemplare originale di Deinonychus.
Un resoconto successivo attribuì i frammenti a Deinonychus, rendendoli, così, le prime uova di dromaeosauride mai identificate. Inoltre, fu notato che i frammenti erano in contatto con i gastralia, suggerendo che Deinonychus incubasse le uova e che fosse endotermico come gli uccelli attuali. Un ulteriore studio rivelò che l'individuo aveva 13-14 anni al momento della morte e che avesse concluso la crescita.
La descrizione di Ostrom di Deinonychus nel 1969 è stato lodata come la scoperta più importante della paleontologia dei dinosauri del ventesimo secolo. La scoperta di questo predatore attivo e agile cambiò le percezioni scientifiche e popolari riguardo l'immagine dei dinosauri e innescò un dibattito sulla possibilità che i dinosauri fossero a sangue caldo. Questo processo di rivalutazione prese il nome di "Rinascimento dei dinosauri ("Dinosaur Renaissance"). Qualche anno dopo, Ostrom notò delle somiglianze tra gli arti anteriori di Deinonychus e quelli degli uccelli, un'osservazione che lo condusse a risuscitare l'ipotesi che gli uccelli discendessero dai dinosauri. Quaranta anni dopo, questa idea è accettata quasi universalmente.
A causa della sua anatomia molto simile a quella degli uccelli e della sua stretta parentela con gli altri dromaeosauridi, i paleontologi ipotizzano che Deinonychus fosse ricoperto di piume. Prove inequivocabili di piume moderne esistono per vari dromaeosauridi imparentati con Deinonychus, inclusi Velociraptor e Microraptor, anche se tali prove non sono ancora state scoperte per Deinonychus. Durante gli studi su caratteristiche come la motricità delle braccia, i paleontologi come Phil Senter tengono in mente la presenza probabile delle penne.

I denti di Deinonychus sono stati scoperti in gran numero vicino ai fossili dell'ornitopode Tenontosaurus nella Formazione Cloverly. Due cave sono state scoperte, contenenti fossili quasi completi di Deinonychus vicino ai fossili di Tenontosaurus. La prima, la cava di Yale in Montana, contiene molti denti e i fossili di quattro Deinonychus adulti e uno giovane. La vicinanza di questi esemplari al Tenontosaurus suggerisce la possibilità che i Deinonychus stessero divorando l'animale, forse dopo averlo precedentemente abbattuto. Ostrom e Maxwell ipotizzarono che questa scoperta indicasse che Deinonychus viveva e cacciava in branchi. La seconda cava è situata nalla Formazione Antlers dell'Oklahoma. Il sito contiene sei scheletri parziali di Tenontosaurus, incluso un esemplare ritrovato assieme ad un numero elevato di denti di Deinonychus. Le impronte dei denti di Deinonychus furono scoperte sull'omero d'uno degli scheletri di Tenontosaurus. Siccome il peso corporeo di Deinonychus era solo 70-100 chili, è improbabile che un esemplare solitario potesse avere la meglio contro un Tenontosaurus di 1-4 tonnellate, rendendo così l'ipotesi della caccia in gruppo più probabile.
Uno studio del 2007 di Roach e Brinkman ha messo in discussione la questione della caccia in gruppo nel Deinonychus, basandosi sul comportamento di carnivori moderni e la tafonomia dei siti di ritrovamento di Tenontosaurus. Gli arcosauri moderni (uccelli e coccodrilli) e i draghi di Komodo non cacciano cooperativamente. Sono invece cacciatori solitari o necrofagi. Nel secondo scenario, conflitti tra animali della stessa specie sono comuni. Un buon esempio riguarda i draghi di Komodo; nelle situazioni in cui essi consumano una carcassa insieme, gli esemplari più grossi mangiano per primi, e attaccano i più piccoli che si avvicinano troppo. Se un esemplare piccolo viene ucciso, viene cannibalizzato. Sulla base di queste osservazioni, l'ipotesi di un comportamento simile a quello di coccodrilli o draghi di Komodo risulterebbe coerente con i reperti rinvenuti nei siti di ritrovamento dei Tenontosaurus, . I resti di Deinonychus scoperti in queste zone appartengono ad esemplari giovani, con pezzi mancanti coerenti con il cannibalismo da parte di esemplari adulti. D'altra parte, sono state descritte delle impronte di multipli Deinonychus parallele e con misure di distanza di passo identiche, così indicando comportamenti cooperativi.

Nel 2011, Denver Fowler e i suoi colleghi proposero una nuova ipotesi riguardo alle strategie di caccia di Deinonychus e degli altri dromaeosauridi. Questo modello, nominato il modello di "Contenimento della Preda da parte dei Rapaci" ("raptor prey restraint" o RPR), propone che Deinonychus uccidesse le sue prede in un modo simile agli uccelli rapaci accipitridi; Deinonychus sarebbe saltato sopra la preda, trattenendola col suo peso corporeo e aggrappandosi strettamente ad essa con gli artigli ricurvi. Come gli accipitridi, il dromaeosauride avrebbe cominciato a nutrirsi mentre la preda era ancora viva, fino a che non moriva dissanguata. Questo modello è basato principalmente sulla morfologia e le proporzioni dei piedi dei dromaeosauridi, che sono paragonabili a quelle dei rapaci. Fowler notò che le gambe e i piedi della maggior parte dei dromaeosauridi sono molto simili a quelli delle aquile e degli sparvieri, soprattutto quando viene preso in considerazione il secondo artiglio ingrandito e la manovrabilità delle dita. Il metatarso corto e la forza d'impugnatura delle dita però erano più simili a quelli dei gufi. Il metodo RPR sarebbe anche coerente con altri aspetti anatomici di Deinonychus, come la morfologia delle mandibole e le braccia. È possibile che le braccia fossero ricoperte da penne lunghe utilizzate, insieme alla coda rigida, per bilanciare il predatore mentre ristringeva la preda. Le sue mandibole, che si ritiene fossero relativamente deboli, potrebbero essere state utilizzate in un movimento a sega come fa il moderno varano di Komodo.
Stime sulla forza del morso di Deinonychus furono elaborate nel 2005, basandosi sulla ricostruzione della muscolatura mandibolare. Questo studio concluse che Deinonychus avesse probabilmente un morso pari a circa il 15% della forza di quello dell'alligatore americano. Uno studio condotto cinque anni dopo stimò nuovamente la forza del morso tramite l'osservazione diretta di impronte dei denti sulle ossa d'un esemplare di Tenontosaurus. Queste impronte venivano da un esemplare grande, e fornivano le prime prove che il morso dei Deinonychus adulti potesse penetrare le ossa. Sulla base di queste impronte, fu concluso che la forza del morso fosse superiore a quanto valutato precedentemente, con una stima di 4.100-8.200 newton, superando la forza di qualsiasi mammifero carnivoro moderno, inclusa la iena, e paragonabile a un alligatore di taglia simile. Gli studiosi coinvolti in questo studio notarono però che le impronte dei denti di Deinonychus sono relativamente rare in confronto a quelle di teropodi ossifragi come Tyrannosaurus, così conducendo alla probabilità che Deinonychus non consumasse le ossa abitualmente, usando invece il suo formidabile morso per difesa o per catturare le prede.

Malgrado l'artiglio sia la caratteristica di Deinonychus, la sua forma varia tra gli esemplari. L'esemplare descritto da Ostrom nel 1969 possiede un artiglio molto ricurvo, mentre un esemplare del 1976 aveva un artiglio meno ricurvo simile agli altri artigli del piede. Ostrom suppose che queste differenze potessero essere dovute all'età o al sesso degli animali.
Ci sono prove anatomiche e delle impronte che dimostrano che l'artiglio fosse tenuto in posizione eretta mentre il dinosauro camminava sulle terze e quarte dita.
Ostrom suggerì che Deinonychus potesse calciare con l'artiglio per lacerare le prede. Alcuni ricercatori hanno persino suggerito che l'artiglio potesse sventrare i grandi ceratopsidi. Altri studi suggeriscono che gli artigli fossero usati per pugnalare le prede. Manning et al. (2005) costruirono una replica robotica della zampa posteriore dei dromaeosauridi con rostri idraulici che permettevano di sferrare colpi su una carcassa di maiale. I test dimostrarono che gli artigli potevano solo forare la carne invece di tagliarla. Gli autori dello studio suggerirono che gli artigli fossero più efficaci come strumenti di arrampicamento invece che di caccia.
Ostrom paragonò Deinonychus allo struzzo e al casuario. Notò che entrambi gli uccelli possono infliggere ferite gravi con l'artiglio ingrandito del secondo dito. Il casuario possiede artigli che misurano 125 mm di lunghezza. Ostrom citò Gilliard (1958) nel descrivere come i calci sferrati da questi uccelli possono smembrare o sventrare un uomo.
Kofron (1999 e 2003) studiò 241 attacchi documentati da parte dei casuari, e scoprì che un umano e due cani furono uccisi, ma non trovò prove di smembramento o sventramento. Anche il seriema possiede un secondo artiglio ingrandito, che usa per smembrare piccole prede prima di nutrirsene. Uno studio del 2011 suggerì che gli artigli sarebbero stati usati per trattenere le prede invece di smembrarle.


Nel 2002, studi biomeccanici condotti da Ken Carpenter confermarono che la funzione più probabile degli arti anteriori nell'atto di predazione fosse di afferrare le prede. L'osso coracoide massiccio e allungato, chiaramente dotato di muscoli possenti in vita, rafforza questa interpretazione. Gli stessi studi biomeccanici indicano che Deinonychus non poteva piegare le braccia lungo il corpo come gli uccelli.
Gli studi condotti da Phil Senter nel 2006 indicarono che Deinonychus potesse usare le braccia non solamente per afferrare, ma anche per avvicinare gli oggetti al petto. Se Deinonychus avesse avuto dita pennute, le penne avrebbero limitato leggermente i movimenti delle braccia. Per esempio, quando Deinonychus stendeva il braccio in avanti, la mano ruotava in una posizione con il palmo in su. Ciò avrebbe portato una delle ali a bloccare l'altra se entrambe le braccia fossero state estese allo stesso tempo. Questo condusse all'ipotesi che Deinonychus potesse portare oggetti al petto con solo un braccio alla volta. La presenza di penne avrebbe anche limitato il movimento delle dita; per esempio, solo il terzo dito della mano avrebbe potuto essere usato per esplorare le fessure per catturare piccole prede, e solo in una posizione perpendicolare al braccio. Alan Gishlick, in uno studio del 2001 sulla biomeccanica delle braccia di Deinonychus, scoprì che la presenza di penne non avrebbe ostacolato la capacità dell'animale di afferrare gli oggetti. La presa sarebbe stata compiuta in posizione perpendicolare all'ala, e gli oggetti sarebbero stati tenuti in entrambe le mani in una posizione "d'abbraccio". Successivi studi di Carpenter e Senter confermarono tale ipotesi.
Parsons e Parsons (2006) hanno dimostrato che gli esemplari giovani di Deinonychus presentano differenze morfologiche rispetto agli adulti. Per esempio, le braccia degli esemplari giovani sono relativamente più lunghe di quelle degli adulti, suggerendo così comportamenti diversi. Riguardo agli artigli del piede, Parsons e Parsons hanno suggerito che la curvatura degli artigli fosse più pronunciata negli esemplari giovani, permettendo loro di arrampicarsi sugli alberi, a differenza degli adulti, prettamente terrestri. Ciò sull'ipotesi che certi dromaeosauridi piccoli usassero gli artigli dei piedi per arrampicarsi.

I dromaeosauridi, soprattutto Deinonychus, sono spesso raffigurati nella cultura popolare come animali molto veloci. Ostrom stesso ipotizzò nella sua descrizione originale che Deinonychus fosse un animale particolarmente veloce. Tuttavia, l'esemplare originale non aveva le gambe intatte e le stime di Ostrom riguardo alla lunghezza del femore si dimostrarono sovrastimate. In uno studio seguente, Ostrom notò che il rapporto tra lunghezza del femore e quella della tibia non è così rilevante nel determinare la velocità dell'animale quanto il rapporto tra la lunghezza della tibia e il piede. In uccelli corridori moderni come gli struzzi, la relazione fra il piede e la tibia è .95. In dinosauri analoghi, come Struthiomimus, la relazione è .68, ma in Deinonychus è solo .48. Ostrom dichiarò che l'unica conclusione logica fosse che Deinonychus non fosse eccezionalmente veloce in confronto ad altri dinosauri, e certamente non più veloce degli uccelli corridori moderni.
La minutezza del piede in relazione alla tibia è dovuta in parte ai metatarsi tozzi, che sono infatti più lunghi negli esemplari giovani. Ostrom suggerì che i metatarsi corti fossero collegati con la funzione dell'artiglio, basandosi sul fatto che si accorciano con gli anni. Interpretò queste caratteristiche a sostegno della teoria che le zampe posteriori fossero usate come armi. Suggerì che il metatarso corto riducesse la tensione sulla tibia durante gli attacchi, e ipotizzò inoltre che durante un attacco Deinonychus usasse muscoli diversi da quelli usati per camminare.
In uno studio sulle tracce di dinosauri nel Canada, Richard Kool stimò la velocità di cammino di un possibile Deinonychus a 10.1 km/h.
L'identificazione nel 2000 d'un probabile uovo di Deinonychus di fianco agli esemplari originali permise il confronto con gli altri teropodi riguardo alla struttura, cura e produzione delle uova. Nel 2006, Grellet-Tinner e Makovicky esaminarono la possibilità che le uova fossero state mangiate dal Deinonychus, o che si trovassero vicino all'animale per pura coincidenza. La prima ipotesi fu abbandonata quando si notò che i frammenti del guscio si trovavano tra le costole ventrali e le zampe anteriori invece che nella regione dello stomaco. Inoltre fu dimostrato che le fratture sul guscio si erano formate durante la fossilizzazione. L'ipotesi che la vicinanza tra le uova ed il dinosauro fosse casuale fu confutata dal fatto che le ossa che circondavano le uova erano quasi intatte e non sparse. I due studiosi conclusero che il Deinonychus stesse covando le uova prima d'essere sepolto, così mostrando che avesse comportamenti materni simili a quelli dedotti per i troodontidi e gli oviraptoridi, o che le uova fossero ancora nell'ovidotto quando l'animale morì.
L'esame della microstruttura dell'uovo di Deinonychus conferma che apparteneva a un teropode, siccome condivide caratteristiche con quelle d'altri teropodi, e dimostra differenze rispetto a quelle degli ornitischi e dei sauropodi. In confronto alle uova d'altri maniraptori, l'uovo del Deinonychus assomiglia più a quello degli oviraptoridi che a quello dei troodontidi, malgrado l'ultimo gruppo sia più imparentato ai dromaeosauridi. Malgrado l'uovo fosse troppo frantumato per determinarne le dimensioni, Grellet-Tinner e Makovicky stimarono che avesse un diametro di 7 cm sulla base della larghezza del canale pelvico della madre. Ciò dimostra che le uova di Deinonychus erano paragonabili in grandezza con quelle dell'oviraptoride Citipati.
Prove geologiche suggeriscono che Deinonychus abitasse zone di golena e palude. L'ambiente delle formazioni Cloverly e Antlers, in cui i resti di Deinonychus sono stati scoperti, consisteva in foreste tropicali, delta fluviali, e lagune, simili a quelli dell'attuale Louisiana. Tra gli animali vissuti contemporaneamente ai Deinonychus vi erano i dinosauri erbivori come Sauropelta e gli ornitopodi Zephyrosaurus e Tenontosaurus. In Oklahoma, l'ecosistema di Deinonychus includeva il grande teropode Acrocanthosaurus, il sauropode Sauroposeidon, il coccodrillo Goniopholis ed il pesce caimano Lepisosteus. Se i denti scoperti in Maryland appartenessero al Deinonychus significherebbe che era contemporaneo anche dell'Astrodon e del nodosauro Priconodon.
I "Velociraptor" di Jurassic Park e il suo film omonimo furono modellati su Deinonychus, che a quel tempo era stato temporaneamente rinominato Velociraptor antirrhopus da Gregory Scott Paul. Sia nel romanzo che nel film, i resti di "Velociraptor" vengono trovati in Montana, dove viveva Deinonychus. Il vero Velociraptor infatti viveva nell'Asia centrale. Nel film, la taglia e la forma del muso sono molto più caratteristici di Deinonychus che del Velociraptor vero e proprio. Appaiono anche come nemici nel film Alla ricerca della Valle Incantata 7 - La pietra di fuoco freddo (2000). Compaiono anche nei videogiochi Jurassic World Evolution e Jurassic World Evolution 2 ma vengono erroneamente mostrati con una cresta sulla testa. Compare anche in Jurassic World: il gioco, in cui, arrivato a livello 40, si può fondere con l'Albertosaurus per creare lo Scorpios rex e in Jurassic World Alive, in cui, raggiunto il livello 15, si può fondere con l'Aquila di Haast per creare il Poukadei.
Appaiono anche nella serie animata Primal come animali predatori che braccano i protagonisti nella puntata della Luna di Sangue.