Denis Lotti (Vicenza, 1975) è uno storico del cinema e saggista italiano.
I suoi principali ambiti di ricerca comprendono il divismo e il fantastico cinematografico nel cinema muto e il cinema di propaganda bellica e fascista.
Si è laureato presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi su Emilio Ghione e presso lo stesso Ateneo ha conseguito il dottorato di ricerca con la tesi Il divismo maschile nel cinema muto italiano. Protagonisti, film, stereotipi (1910-1929). Dopo aver insegnato molti anni presso l'Università di Padova e l'Università di Udine, attualmente è professore associato (settore scientifico-disciplinare PEMM-01/B) presso l'Università di Verona. Insegna Storia e critica del cinema, Storia audiovisiva: documentari e finzione, Comunicazione per immagini: Teoria e critica dei media audiovisivi e Storia e forme del cinegiornalismo.
Ha ideato e curato la banca dati Cinesalò (Università di Padova, 2021), dedicata ai film di finzione prodotti durante la Repubblica Sociale Italiana. Fa parte del Consiglio Direttivo del Center for European Studies (Università di Verona) e del LIMEN – Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Fantastico nelle Arti dello Spettacolo dell’Università di Verona. È inoltre membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Ettore Gallo” di Vicenza, associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Dal 2012 al 2017 è stato segretario dell’AIRSC - Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema.
È fondatore e direttore della rivista accademica Ultracorpi. Il fantastico nelle arti dello spettacolo (Dipartimento Culture e Civiltà, Università di Verona, dal 2023). Collabora con riviste scientifiche di settore e non, tra cui Immagine. Note di Storia del Cinema, Quaderni del CSCI, Cinergie. Il Cinema e le altre Arti, Cabiria. Rivista di cinema, L'avventura. International Journal of Italian Film and Media Landscapes, Versants, FilmTv, Doppiozero e Fata Morgana Web.
Le sue ricerche si concentrano in particolare su:
Lotti è protagonista del documentario Sperduti nel buio: storia di un film che c'era e non si trova più, e di un cinema che non c'era ma che si voleva fare a tutti i costi (Lorenzo Pezzano, Tunastudio/Rai Cinema, 2014), dedicato alla ricostruzione della storia del Cinevillaggio di Venezia e al recupero dell'unica copia dell'omonimo film di Nino Martoglio. Quest'ultima risulta, infatti, dispersa assieme alle 313 pellicole parte della cineteca del Centro Sperimentale di Cinematografia requisite nell'autunno del 1943 dalla Wehrmacht e dirottate in Germania.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 88252236 · ISNI (EN) 0000 0000 7885 2861 · SBN TO0V572117 · ORCID (EN) 0000-0003-1658-0452 · LCCN (EN) no2009101930 · GND (DE) 138200459 · BNF (FR) cb17081174v (data) |
|---|