La Diagonal è un modulo di gioco del calcio. Era in voga in Sud America nella seconda metà degli anni quaranta ed inizio anni cinquanta. Schematicamente si può considerare un 3-2-2-3 sghembo.
La Diagonal nasce come tentativo di superamento dei limiti del Sistema, troppo chiuso e che lasciava poca libertà agli interpreti in campo. Prende questo nome, poiché sul terreno di gioco si notano due linee diagonali a centrocampo: la prima formata dal terzino destro, mediano "basso" destro e mediano sinistro (ovvero il centromediano), con compiti prettamente di contenimento e impostazione. La seconda dalla mezzala "alta" destra, mezzala sinistra (una sorta di trequartista) e ala sinistra.
Le prime squadre che adottano tale modulo sono la Fluminense ed il Flamengo (le migliori compagini di Rio de Janeiro nel secondo dopoguerra), ma verrà conosciuto in quanto ad adottarlo fu il Brasile al campionato del mondo 1950.
I verde-oro, che ospitavano la rassegna in casa, erano considerati i favoriti, ma a seguito del Maracanazo cambiarono sistema di gioco in favore del 4-2-4.

Il modulo si rifà al Sistema: la "W" in attacco e la "M" in difesa sono irregolari.
I tre difensori marcano a uomo i tre attaccanti avversari, così come il mediano destro copre la mezzala sinistra. Il centromediano (numero 5 nell'immagine) ha i tipici compiti di quello metodista: interdizione e regista arretrato. La fase offensiva diventa più imprevedibile: la mezzala sinistra rifinisce, le ali creano superiorità numerica ed allargano le maglie della difesa a tre del Sistema avversario. Il centravanti ricopre un ruolo innovativo: può arretrare e trovare spazio per le conclusioni a rete. Abbassando la punta verso i centrocampisti, l'attacco descrive una sorta di arco che gli uruguaiani denominarono abanico (ventaglio in spagnolo).