
Dino Curcio (Napoli, 3 febbraio 1928 – Roma, 1º gennaio 1994) è stato un attore italiano.
Figlio dell'editore Armando Curcio, esordì al cinema nel 1953 in Un turco napoletano di Mario Mattoli, con protagonista Totò, nel ruolo di Michele, un lavorante di Don Pasquale (interpretato da Carlo Campanini). Nello stesso anno recitò nell'episodio Il paraninfo del film Villa Borghese di Gianni Franciolini, nel ruolo di Beniamino, un giovane che intende prendere moglie. Fu inoltre tra gli attori principali di Tarantella napoletana, riduzione di una rivista musicale, per la regia di Camillo Mastrocinque.
Recitò in Racconti romani di Franciolini del 1955, nel ruolo del barbiere Pasquale, e a teatro nella rivista A prescindere del 1956.
Interprete esclusivamente del genere brillante, nel 1965 partecipò al film d'esordio di Ettore Scola, La congiuntura, con Vittorio Gassman. Nel 1973 interpretò il capostazione di Pizzico in Polvere di stelle di Alberto Sordi.
Negli anni sessanta e settanta recitò in alcune opere di prosa televisiva; figurò tra gli interpreti principali della trasposizione di Roma di Aldo Palazzeschi e della riduzione televisiva della commedia Mustafà, tra i cavalli di battaglia di Ettore Petrolini. Prese parte anche ad alcuni sceneggiati televisivi.
Suo fratello, Alfredo Curcio nel 1957 sostituì il padre nella direzione della casa editrice di famiglia. Sotto la sua direzione, accanto al settore delle pubblicazioni a dispense, nacquero pubblicazioni come la Grande Enciclopedia Curcio (che raggiunse centinaia di migliaia di copie), l'Enciclopedia Curcio per tutti (curata da Curcio con Giancarlo Vigorelli), opere di archeologia, storia, arte, informatica, psicologia, dizionari, enciclopedie di musica classica, una storia del cinema e una storia della filosofia.