Dipositronio

Il dipositronio, o di-positronio, simbolo Ps2, è una molecola esotica costituita da due atomi di positronio, un sistema debolmente legato comprendente due elettroni e due positroni nel quale, in un trattamento teorico semplificato, si può ravvisare la presenza di 2 «atomi» e una «molecola».

Nel 1946 John Archibald Wheeler propose l'idea che due atomi di positronio avrebbero potuto legarsi e formare una molecola esotica. Nel 2005 venne comunicato da David Cassidy e Allen Mills dell'Università della California - Riverside che Ps2 era stata osservata sperimentalmente, cosa che poi venne confermata nel 2007.

Allo scopo, idue ricercatori hanno lanciato intensi fasci di positroni in film sottili di silice porosa per rallentarli; in tal modo, i positroni termalizzati all'interno della silice hanno potuto catturare elettroni per formare atomi di positronio; una frazione di questi ultimi ha potuto sopravvivere abbastanza a lungo da interagire ed unirsi in coppie, formando molecole di dipositronio.

Nel 2010 la tecnica sperimentale venne affinata e ciò permise di studiare le interazioni di atomi di positronio con spin polarizzati. Nel 2012 Cassidy et al. riuscirono ad ottenere stati eccitati del positronio con numero quantico orbitale L = 1.

Sono in corso ricerche in dettaglio sui molteplici modi di decadimento di questa molecola esotica.

Note

  1. ↑ (EN) David M. Schrader, Dipositronium and other Two-Positronium Compounds, in Materials Science Forum, vol. 607, 2009, pp. 25-29, DOI:10.4028/www.scientific.net/MSF.607.25. URL consultato il 17 luglio 2024.
  2. ↑ (EN) Boon K. Teo e Wai-Kee Li, Exotic Clusters Formed by Electrons and Positrons: Approximate Calculations of Binding Energies and Bonding Capabilities of Positronium Atom and Dipositronium and Positronium Hydride Molecules Based on Their Hydrogen Analogs, in Journal of Cluster Science, vol. 23, n. 3, 2012-09, pp. 661–672, DOI:10.1007/s10876-012-0503-x. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  3. ↑ A. J. C. Varandas, M. Brajczewska e J. da Providência, Orbitals of the dipositronium, in Chemical Physics Letters, vol. 610-611, 28 agosto 2014, pp. 167–172, DOI:10.1016/j.cplett.2014.07.015. URL consultato il 14 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) António J.C. Varandas, João da Providência e Marta Brajczewska, On dipositronium and molecular hydrogen: similarities and differences, in The European Physical Journal D, vol. 69, n. 4, 2015-04, DOI:10.1140/epjd/e2015-50818-0. URL consultato il 17 luglio 2024.
  5. ↑ J. A. Wheeler, Polyelectrons, Annals of the New York Academy of Sciences 48, #3 (1946), pp. 219–238.
  6. ↑ (EN) D. B. Cassidy e A. P. Mills, The production of molecular positronium, in Nature, vol. 449, n. 7159, 2007-09, pp. 195-197, DOI:10.1038/nature06094. URL consultato il 17 luglio 2024.
  7. ↑ UCR: Molecules of Positronium Observed in the Laboratory for the First Time, su newsroom.ucr.edu. URL consultato il 17 luglio 2024 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2008).
  8. ↑ (EN) D. B. Cassidy, A. P. Mills, Jr., The production of molecular positronium, in Nature, vol. 449, 13 settembre 2007, pp. 195–197, DOI:10.1038/nature06094.
  9. ↑ (EN) D. B. Cassidy, V. E. Meligne e A. P. Mills, Production of a Fully Spin-Polarized Ensemble of Positronium Atoms, in Physical Review Letters, vol. 104, n. 17, 27 aprile 2010, DOI:10.1103/PhysRevLett.104.173401. URL consultato il 17 luglio 2024.
  10. ↑ D. B. Cassidy, T. H. Hisakado e H. W. K. Tom, Optical Spectroscopy of Molecular Positronium, in Physical Review Letters, vol. 108, n. 13, 30 marzo 2012, p. 133402, DOI:10.1103/PhysRevLett.108.133402. URL consultato il 17 luglio 2024.
  11. ↑ S. Zayad Munir, M. Mubasher e M. Jamil Aslam, Revisiting the radiative and non-radiative decays of di-positronium (Ps2), in Europhysics Letters, vol. 141, n. 4, 1º febbraio 2023, p. 44003, DOI:10.1209/0295-5075/acba43. URL consultato il 17 luglio 2024.

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