| Dipterocarpus | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Malvales |
| Famiglia | Dipterocarpaceae |
| Sottofamiglia | Dipterocarpoideae |
| Genere | Dipterocarpus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Dipterocarpus C.F.Gaertn. | |
| Sinonimi | |
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| Nomi comuni | |
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Dipterocarpo | |
| Specie | |
Dipterocarpus C.F.Gaertn. è un genere di piante della famiglia Dipterocarpaceae, diffuso nel Sud-est asiatico. È il genere tipo della famiglia.
Il genere è comunemente chiamato keruing in malese e indonesiano, e gurjun in indiano e bengalese.
Il nome scientifico Dipterocarpus deriva dalla combinazione di tre parole greche: δι- (di-), prefisso che significa "due", πτερόν (pteròn), che significa "ala", καρπός (karpòs), che significa "frutto". Quindi letteralmente significa "frutto con due ali".
Tale nome fa riferimento a una delle caratteristiche morfologiche della pianta, cioè il fatto che i frutti di questo genere di alberi sono protetti da calici floreali i cui sepali formano due lunghe appendici simili ad ali, le quali facilitano la dispersione dei semi attraverso il vento (disseminazione anemocora).
Gli alberi del genere Dipterocarpus sono per lo più alberi sempreverdi o decidui, alti ed eretti, che possono raggiungere i 60 metri di altezza. Alla base del tronco sono spesso presenti robuste radici a contrafforte. La corteccia è di colore dal grigio-marrone al giallo-marrone e presenta lenticelle in rilievo con fessure e si sfalda. La pianta secerne dalla corteccia incisa una oleoresina bianca appiccicosa nota come balsamo di Gurjun.
Il durame varia dal marrone al bruno-rossastro, al bruno-giallastro e al verde; l'alburno si distingue nettamente dal durame per il colore.
Le foglie, generalmente di forma lanceolata o ellittica, sono disposte alternativamente sui rami, lunghe da 5 a 20 cm e larghe da 3 a 10 cm, con una consistenza coriacea. Il bordo è intero o ondulato-lobato. Le stipole sono grandi e racchiudono la gemma terminale e quando cadono lasciano una cicatrice simile ad un anello.

Nell'infiorescenza un racemo appena ramificato porta da 3 a 9 fiori abbastanza grandi, dolcemente profumati, ermafroditi, attinomorfi e radialmente simmetrici. Calice campanulato o urcolato con cinque sepali, di cui due si ingrandiscono dopo l'antesi formando ali prominenti. Cinque petali bianchi o con una striscia mediana rossastra, pubescenti o pubescenti stellati. Antere gialle, lineari, equivalvate; appendici connettive aristate o filiformi. Ovario strettamente ovoidale, pubescente; stilo filiforme; stigma leggermente dilatato.
Il frutto è simile a una noce, racchiuso in un tubo calicino accrescente; i lobi del calice, a forma di ala, sono 2 ed eretti. Il seme è saldato alla base del pericarpo; i cotiledoni sono grandi, spessi e disuguali; la radichetta è poco appariscente.
Il Dipterocarpus è originario dell'Asia meridionale e sud-orientale ed è distribuito in una ventina di aree di quelle regioni: Isole Andamane, Assam, Bangladesh, Borneo, Cambogia, Cina meridionale, India, Giava, Laos, Piccole Isole della Sonda, Malaya, Myanmar, Filippine, Sri Lanka, Sumatra, Tailandia, Tibet, Vietnam. Da notare che la linea di Wallace, nel tratto che si estende a est delle Filippine e tra il Borneo e le Celebes, costituisce un importante confine fitogeografico per le dipterocarpacee.
Le specie di Dipterocarpus abitano prevalentemente le foreste pluviali tropicali di pianura del Sud-est asiatico, dove spesso emergono come alberi dominanti nella volta forestale delle foreste miste di dipterocarpi.





Il genere fu descritto per la prima volta nel 1805 dal botanico tedesco Carl Friedrich von Gärtner nella sua pubblicazione Supplementum Carpologicae all'interno dell'opera monumentale De Fructibus et Seminibus Plantarum. La specie tipo è il Dipterocarpus costatus C.F.Gaertn.
Il genere comprende le seguenti specie:
Gli utilizzi principali del genere Dipterocarpus si concentrano nei settori della produzione di legname, dell'estrazione di resine, e della medicina tradizionale.

Le specie del genere Dipterocarpus producono legni duri e pesanti, con densità che in genere variano da 640 a 950 kg/m³ con un contenuto di umidità fra il 12 e il 15%, con valori possano arrivare fino a 1.070 kg/m³ a seconda della specie.
L'essenza di Dipterocarpus è utilizzato in edilizia per la realizzazione di travi e pavimenti, in falegnameria per la produzione di mobili, compensato e impiallacciatura, e per la realizzazione di traversine ferroviarie. Nel sud-est asiatico, il legno è apprezzato per la sua resistenza e lavorabilità, ed è spesso utilizzato per pallet e serramenti.
Le principali specie utilizzate in questo ambito sono il D. alatus e il D. turbinatus.
La resina delle specie di Dipterocarpus, nota come balsamo di Gurjun, viene estratta praticando incisioni o fori nel tronco a circa 90-150 cm da terra, permettendo così all'oleoresina di fluire in appositi recipienti di raccolta posti alla base del tronco.
L'olio essenziale estratto da queste resine è composto principalmente da sesquiterpeni, come l'α-gurjunene (fino al 30% della composizione totale), insieme a triterpeni e composti Diterpenoidi tipici delle resine dammar.
A livello industriale, la resina viene utilizzata nelle vernici e nelle lacche per mobili. Inoltre, per la sua capacità impermeabilizzante, viene impiegata per la calafatatura di barche e recipienti. Inoltre, l' olio essenziale distillato viene usato come fissativo in profumi e incensi, mentre la resina grezza viene bruciata localmente per l'illuminazione come olio per lampade o torce.
Le proprietà medicinali del Dipterocarpus sono note fino dai tempi antichi. Fonti documentali rivelano che l'olio di gurjan veniva utilizzato dalle popolazioni musulmane e che fu menzionato per la prima volta nel trattato di materia medica Makhzan al-Adviyah (o Makhzan-ul-Adviya), con il nome di "Duhnel-Garjan". La Pharmacopoeia of India del 1868 lo descrive ufficialmente come uno stimolante delle mucose, in particolare quelle dell'apparato genito-urinario, e come diuretico. Gli estratti di corteccia e foglie di Dipterocarpus turbinatus, utilizzati nella medicina ayurvedica e unani, hanno mostrato una potente attività citotossica contro linee cellulari di carcinoma mammario.
La corteccia di Dipterocarpus alatus viene impiegata per trattare reumatismi e malattie epatiche, nonché per stimolare l'appetito nel bestiame. La corteccia di Dipterocarpus dryobalanops, nota comunemente come canfora del Borneo o canfora di Sumatra, trova impiego in medicina nella preparazione di dentifrici e polveri, nonché come diaforetico e antisettico, e nel trattamento di isteria e dismenorrea. Dipterocarpus costatus è utilizzato nel trattamento delle ulcere. Dipterocarpus gracilis viene usato come antisettico per la gonorrea e le malattie dell'apparato urinario. Dipterocarpus indicus, Dipterocarpus turbinatus e Dipterocarpus alatus sono impiegati per curare i reumatismi. Alcune specie, come D. turbinatus, sono tradizionalmente considerate fitotossiche. D. turbinatus è inoltre utilizzato per trattare gonorrea, blenorragia, ulcere, tigna e malattie della pelle. Dipterocarpus tuberculatus è tradizionalmente impiegato per trattare vari sintomi infiammatori.